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giovedì 29 aprile 2010

L'Italia teocratica di Berlusconi

29 aprile 2010. A pagina nove della cronaca romana dell'odierna La Repubblica veniamo informati che nella scuola elementare pubblica statale "Gian Battista Vico" di piazzale degli Eroi le maestre hanno premiato con un braccialettino colorato bambine e bambini delle IV classi per "avere accolto Gesù nel loro cuore" cioè per avere fatto la loro prima comunione. Bambini e bambine di famiglie non cattoliche, atee, agnostiche, diversamente credenti, di altre religioni sono stati emarginati brutalmente e mortificati pubblicamnete, come se la fede religiosa delle loro famiglie fosse una colpa da fars contare a loro davanti a tutti! Al momento sembrano vane le protetste delle mamme dei bambini che sono tornati a casa piangenti per l'esclusione incomprensibile e inaccettabile a loro danno. L'Italia di Berlusconi ha ridotto la Repubblica Italiana, stato di diritto, laico e democratico, in una oscurantista provincia papalina, vaticana, zuava e pontificia prona e ubbidiente al Pastore Tedesco Joseph Ratzinger, già Hitler Jugend in gioventù, oggi Benedetto XVI, capo dello stato assoluto, teocratico, antidemocratico della Città del Vaticano. Il preteso fondatore della sua Santa Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana, il buon rabbi ebreo Gesù predicava di lasciare che i pargoli venissero a Lui: perchè le ignoranti, bigotte, esaltate, incapaci, discriminatorie, vessatorie, ingiuste, incapaci professionalmente maestre della Gian Battista Vico si mettono di traverso? Perchè, a cominciare dallo stesso papa, dal presidente della repubblica, dal capo del governo, dal ministro dell'istruzione, dal preside della scuola, nessuno le richiama all'ordine del rispetto delle leggi dello stato a cui hanno fatto giuramento solenne? Insegniamo a queste incredibili massacratrici di umanità le leggi della moralità pubblica e privata che negano la stessa possibilità che fatti ignobili e obbrobriosi come questo possano ancora accadere e verificarssi!

mercoledì 28 aprile 2010

Fini contro Apicella

Così titola oggi 28 aprile 2010 a tutta pagina Il Tempo, gazzettino asservito all'encomio del (super)Duce(tto) di Arcore, scandalizzato perchè il presidente della Camera ha affermato di non amare l'inno di Forza Italia "Meno male che Silvio c'è", che effettivamente fa schifo sia musicalmente, che moralmente, che politicamente! Siamo ormai arrivati al punto che si teorizza la lesa maestà della sacralità inviolabile del menestrello ufficiale del "più bravo capo di governo degli ultimi 150 anni". Apicella per altro non c'entra proprio niente perchè non è nemmeno l'autore del risibile apologetico agiografico concertino e quindi il senso del titolo del Tempo è assolutamente incomprensibile. Chi scrive queste schifezze non si vergogna nemmeno un pò? E i coglioni, imbecilli e farabutti che votano Il Blefaroplastikato kalotrikofilo Mago di Arcore non reiescono proprio a capire l'abisso catastrofico di ignominia nel quale stiamo precipitando sempre di più per colpa di un arruffapopolo ignorante culturalmente, cattivo gusto eretto a sistema vivente, frequentatore di minorenni, "utilizzatore finale" di prostitute, pluridivorziato che prende l'ostia consacrata in pubblico in disprezzo palese dello stesso Codice Canonico? Per altro l'amorevole Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana si guarda bene dall'imporgliene il rispetto da tutti dovuto e da tutti occhiutamente preteso (salvo l'eccezione del "cattolicissimo" pseudo servitore, in oscena simbiosi costantiniana, simoniaca, cesaropapista, vaticana, zuava, pontificaia, papalina?

TV nucleare

Il Grande Sacerdote della Religione dell'Amore debellerà il cancro nei prossimi tre anni: l'ha promesso ai suoi elettori beoti, coglioni, imbecilli e farabutti a piazza S. Giovanni a Roma il 20 aprile 2010 e ha vinto le elezioni. Alla fine di aprile ha deciso che alla fine del triennio sarà incostruzione la prima nuova centrale nucleare italiana: nessuno la vuole, ma l'Egoarca farà fare "una campagna di convincimento dalla RAI" e tutti (?) saranno felici e contenti di farsi ritornare il cancro appena debellato. La logica non è il forte dell'Autocrate Telemediocratico e anche la morale scarseggia. Ammesso che avessimo ancora dei convincimenti autonomi e contrari al Despota di Arcore, ci penserà Lui, proprietario di Mediaset e Padrone della RAI a darci quelli giusti e corretti, conformi ai suoi interessi. Il Regime Telecratico è ormai in pieno sviluppo e il Sultano non si vergogna di proclamare coram (suo) popolo le sue ignobili intenzioni antidemocratiche e autocratiche. Se neppure questi sproloqui bulimici di strapotere e distruttivi della legalità e dei fondamenti della convivenza democratica riescono a produrre la reazione pronta e risolutiva delle vittime di quato lavacro populista selvaggio e infame dei cervelli, veramente tutto è ormai finito. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

domenica 25 aprile 2010

Il discorso - bugiardo -di Berlusconi

25 aprile 2010. Discorso di 2 minuti e quaranta secondi di B. a reti unificate che, se non fosse stato fatto da lui, poteva sembrare una dichiarazione attendibile e degna di fede sui valori dell'Unità nazionale nata dalla Resistenza, della Giustizia giusta, della richiesta di collaborazione con l'opposizione e quant'altro. Chi come lui è e permane in plateale, ineliminabile, insopprimibile, impossibile, insostenibile, inaccettabile, intollerabile, immorale, megaultraiperextrasupergalattico conflitto di interesi può convincere soltanto i "coglioni, imbecilli e farabutti" che lo votano e/o gli incapaci, impotenti, inadeguati, creduloni, inciucioni, inaffidabili esponenti della finta virtuale opposizione che non lo sa e/o non può e/o non lo vuole combattere. Quando l'Egoarca Super Partes Autotelemediocratico "Utilizzatore Finale" di prostitute Frequentatore di Minorenni Pliridivorziato che non si vergogna di fare la Comunione ai funerali dei suoi dipendenti (vedi Vianello), (stra)parla di "giustizia giusta" è chiaro che sta organizzando l'ultima spallata ad personam alle macerie dello stato di diritto che ancora gli oppongono un minimo di resistenza prima della demolizione totale e finale delle residue vestigia dello stato laico e democratico. Quando esalta l'Unità Nazionale non possiamo dimenticare che governa grazie all'appoggio convinto e decisivo della Trota, di suo padre Umbero e della Lega di Lotta e di Governo, che tutto vuole, meno che l'Unità Nazionale. Sulla Resistenza (ri)visitata dal Despota Sultano Conducator Caudillo Satrapo Mago di Arcore, meglio stendere un velo pietoso, che tuttavia occorrerà squarciare per affermare la Verità, storica, politica, sociale, morale di tutta la vicenda: non è lui a potersi permettere il lusso di parlare a nostro nome. Personalmente non lo riconosco nemmeno come capo del governo, perchè chi non rispetta il buon senso, le regole minime della convivenza civile, le leggi dello stato e la logica insopprimibile della Verità non può arrogarsi il "diritto" di parlare a mio nome. Io sono un cittadino incensurato, amante della Legge e rispettoso delle leggi e quindi nulla ho a che fare con chi parla linguaggi eterodossi, incomprensibili e inaccettabili dalla gente per bene come me. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

Le bugie di Berluskoni (continua...)

25 aprile 2010. Uno dei meriti che il governo di Berluskoni sbandiera e squaderna in mendacio continuo e reiterato senza ritegno, con prosopopea degna di migiore causa, è quello di "avere mantenuto la pace sociale". Questa è l'ennesima bugiarda panzana che l'Autocrate di Arcore può rifilare ai coglioni e imbecilli che lo votano, supportato da una pseudo opposizione impotente e incapace di intendere e di volere, fatto salvo il buon Di Pietro e gli ultimi dei Mohicani che non ci stanno e non ci vogliono stare. Soltanto ieri il premier ad personam Mago di Arcore è stato giustamente fischiato a Milano dai lavoratori della Scala che protestavano contro il decreto Bondi (ministro (?) della cultura (?) ad personam) sullo - o contro? - lo spettacolo. Oggi, sempre a Milano, contetati il sindaco e il presidente della Provincia. A Roma il neo eletto governatore della Regione Lazio Polverini (ex?) fascista, ha dovuto abbandonare in fretta il palco di Porta S.Paolo, monumento alla Resistenza del popolo romano allo fascio dell'otto settembre 1943, senza nemmeno poter aprire bocca, nonostante i tentativi dei collaborazionisti Zingaretti, presidente della Provincia, e accoliti partigiani. Subissata dai fischi di protesta della popolazione (non in pace sociale come piacerebbe fosse al governo di Berluskoni) è stata allontanata velocemente e salvata dalla sacrosanta contestazione di chi non la riconosce come co-fondatrice della Nuova Italia nata dalla Resistenza. Ho visto anche sventolare una bandiera dello stato sionista, imperialista, espansionista, colonialista, guerrafondaio, razzista, genocida di Usraele: cosa c'entra con la lotta della Resistenza al nazifascismo? Intanto il Neo Duce Conducator Caudillo (super)Duce(tto) Sultano Egoarca Autotelemediocratico si sbraccia, da alcuni giorni, a convincere il popolo bue che le riforme si devono fare in concordia totale e in accordo completo con l'opposizione, dopo averla svillaneggiata, sputtanata, derisa, offesa, attaccata per anni in modo violento, impietoso e prepotente. Se Bersani cade nel trappolone, talmente manifesto da essere evidente anche ai ciechi come me, veramente tutto è finito, compresa la pace sociale che il governo continua a far finta di ritenere esistente, in contrasto con l'evidenza fattuale della realtà concreta! "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

sabato 24 aprile 2010

Le bugie di Berluskoni

24 aprile 2010. Sono passati appena soltanto due giorni dalla rissa furibonda scatenatasi al vertice del Gran Consiglio del Popolo della Libertà alias Partito dell'Amore Universale, registrata dalle telecamere e trasmessa in tutto l'orbe terraqueo fra il capo del governo B., Gran Sacerdote della Religione dell'Amore che Vince sempre sull'Invidia e sull'Odio e il prsidente della Camera dei deputati Fini, cofondatori dello stesso amabile e amoroso (?) partito. Le immagini, caldissime, sono in circolazione per la gioia dei bolscevichi trinariciuti mangia bambini disfattisti antinazionali pessimisti come me: a un certo punto dell'amichevole (?) discussione, è sembrato quasi che i due figuri dovessero, potessero e volessero venire addirittura alle mani! (vedere per credere!). Il piacere di assistere all'impensabile scemeggiata a pesci in faccia è stato offuscato dalla tristezza della presa di coscienza critica che tutto ciò significa ulteriore produzione di disgrazie per questo sciagurato paese, che avrebbe al contrario bisogno di un vero governo per risolvere i gravissimi problemi che lo occupano e lo preoccupano! Il Caimano invece, proprio oggi, ha l'impudicizia invereconda e la sfacciataggine ignobile di affermare testualmente: "Io non ho litigato con nessuno" (sic!). Ormai il mendacio del Grande Produttore Industriale di Bugie un Tanto al Chilo ha raggiunto livelli esilaranti, iperbolici, paradossali, esasperati, extra-ordinari, megaiperultrasupergalattici, tanto più ritenuti veri dai coglioni masochisti che lo votano, quanto più suonano incredibili, insostenibili e sfacciati! La mega rissa della lite fra le alte cariche dello stato, amici-nemici per la vita (e per la morte della nazione che dovrebbero governare), è un fatto indiscutibile alla portata di chiunque voglia rivedersela via Internet e Blob. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

Berlusconi pretofilo e omofobo

Roma, 24 aprile 2010. La mattina vengo a sapere, per puro caso, che alle 16 ci sarà una manifestazione contro i peccati della chiesa e i reati commessi dai suoi ministri e sacerdoti. La polizia di Berlusconi ha vietato l'uso di piazza Pio XII, di fronte a S. Pietro e allo Stato della Città del Vaticano, da sempre antifemminista e omofobo. Il sit-in è stato spostato d'autorità a piazza SS Apostoli, contigua a piazza Venezia e a Palazzo Grazioli, residenza privata del Caudillo di Arcore. A piazza Colonna prendo il primo bus in transito - il 63 - per scendere alla fermata successiva per irsparmiarmi qualche centinaio di metri, avendo difficoltà a camminare. Purtroppo la fermata successiva è stata abolita: era situata proprio all'altezza di Palazzo Grazioli ed è stata eliminata per "motivi attinenti la sicurezza del capo del governo". Il bus ormai ferma un chilometro dopo piazza Colonna: la prima fermata successiva è addirittura quella di Largo Argentina. Commento a voce alta i guasti prodotti dal Cavaliere anche sulla vita quotidiana dei cittadini qualunque e una signora, anziana e obesa di classe popolare, si risente e mi apostrofa affermando violentemente che "non capisco niente" (?). Ormai gli imbecilli, coglioni e farabutti che votano ancora il Sultano Conducator (sempre meno, nonostante le gigantesche bugie sulle percentuali bulgare di consensi spacciate per vere dal Caudillo e dalle sue agenzie di marketing) hanno subito un lavaggio del cervello tale che agiscono masochisticamente aggredendo chi non la pensa come loro. Mala tempora!
Arrivo a piazza SS Apostoli dopo un lunghissimo percorso a piedi perchè tutte le fermate intermedie fra Largo Argentina e piazza Venezia sono state abolite e soppresse per la sicurezza del (super)Duce(tto) di Arcore! Sono purtroppo presenti appena un centinaio di gay e lesbiche dei vari movimenti omosessuali, anche di centro destra, per rappresentare la condanna del cardinalone Bertone, capo del governo dello Stato della Città del Vaticano. Costui proprio soltanto pochi giorni or sono, in Cile, s'è lasciato andare ad affermazioni a dir poco insensate e offensive, in disprezzo di ogni conoscenza scientifica e di semplice buon senso, in relazione al collegamento da lui sostenuto fra pedofilia e omosessualità. Il Bertone ha avuto l'impudicizia e l'impudenza di sostenere che è l'omosessualità a produrre i pedofili, certo non il celibato dei preti! Anche gli ubriaconi al Bar dello Sport fanno discorsi più sensati e sostenibili: la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana ha ormai raggiunto il fondo ed ha iniziato a scavarci sotto, in spregio agli insegnamenti del suo rabbi fondatore ebreo Gesù detto il Cristo, che predicava amore e fratellanza, non esclusione e condanne! Resta il fatto che una città come Roma con tre milioni di abitanti, non riesce a produrne mille a testimoniare solidarietà agli omosessuali e verità a una chiesa ormai solamente costantiniana, cesaropapista, simoniaca, talebana, vaticana, papalina, zuava e pontificia! Usque tandem?

Il "cattolico" Berlusconi

Roma, sabato 24 aprile 2010. Il governo berlusconiano dell'Autocratico Pretofilo Egoarca (super)Duce(tto) di Arcore vieta la manifestazione contro i preti pedofili che si doveva tenere a piazza Pio XII davanti S. Pietro, in faccia allo Stato della Città del Vaticano. Ormai la Repubblica italiana, già stato di diritto laico e democratico, sprofonda sempre di più nella servitù della provincia vaticana, pontificia, zuava e papalina a cui è stata ridotta, in 65 anni, dalla furbizia togliattana, dal baciapilismo democristiano, dal servilismo craxiano e dal doppiogiochismo berlusconiano-leghista! La manifestazione è stata spostata e relegata, d'autorità, in piazza Santi Apostoli, discreta e lontana, in modo da contenere lo "scandalo" di una sacrosanta protesta contro il vero scandalo della pedofilia di una Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana Ecumenica, simoniaca, costantiniana e cesaropapista. Il Conducator Autotelemediocratico, frequentatore di minorenni, "utilizzatore finale" di prostitute, pluridivorziato, si arroga il "diritto canonico" di autoassoluzione dai peccati e, senza nemmeno confessarsi, si mette in coda per prendere l'ostia consacrata dell'Eucarestia ai funerali di Raimondo Vianello, suo dipendente ed estimatore. Il prete celebrante doveva negargli la comunione, secondo gli ordini tassativi del papa che fa divieto assoluto ai pluridivorziati ri-sposati di avvicinarsi all'ostia consacrata. Perchè per lui non valgono le regole imposte a tutti i mortali e fatte rispettare con zelante pignoleria degna di migliore causa dalla Santa Chiesa cattolica? Dopo le leggi ad personam, figlie bastardissime del padre di tutte le barbarie quale è l'ignobile, megagalattico, immorale, prevaricatore, inaccettabile e insostenibile conflitto di interessi, Cicero pro domo sua, ora anche lo scandalo della Comunione ad personam!
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

venerdì 23 aprile 2010

Berlusconi sempre peggio

Dopo lo scontro - mai visto - dei due fondatori del Popolo della Libertà, alias Partito dell'Amore nell'incontro al vertice del 22 aprile 2010, tutto (ri)continua come prima: o no? Il piccolo uomo di Arcore, pluridivorziato che fa la comunione, frequentatore di minorenni, "utilizzatore finale" di prostitute, bugiardo che mette sempre più e sempre più spesso le mani in tasca degli italiani, procede imperterrito nella sua folle corsa alla distruzione di questo paese disgraziato, ridotto in macerie dal "miglior capo di governo degli ultimi 150 anni", ormai ignobile provincia papalina, pontificia, vaticana e zuava ad maiorem gloriam del Sultano di Arcore, Pifferaio Magico di se stesso. La mignottocrazia impera, gli scandali si susseguono giornalieri (oggi 23 aprile la notizia dell'acquisto della casa della figlia del ministro Scajola da parte della "cricca" dei costruttori sotto indagine dei magistrati di Perugia): usque tandem? "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

giovedì 22 aprile 2010

Berlusconi e il suo ineffabile conflitto di interessi. (Continua...)

L'avvocato inglese di Berlusconi, condannato per corruzione e prescritto grazie alle leggi ad personam varate dal suo cliente a stretto giro di necessità personale, Cicero pro domo sua, deve risarcire anche 250000 euro allo Stato Italiano per il danno inferto alla Pubblica Amministrazione. Il corrotto Mills ha già impunemente dichiarato che non pagherà mai quanto dovuto (?). Qualora la Repubblica Italiana riuscisse comunque a farsi pagare da questo riottoso suddito cialtrone di Sua Maestà Britannica, la somma andrebbe...al suo corruttore Berlusconi, in quanto capo del governo di questo disgraziatissimo stato. Insoma il Grande Sultano (super)Duce(tto) Cavaliere Pifferaio Magico di Arcore gioca come al solito sui tanti tavolini da lui stesso attrezzati, utilizzando quello che gli torna più utile. Come corruttore del pregiudicato suo avvocato Mills, dovrebbe essere adirittura già in galera, condannato secondo legge. Siccome tuttavia le leggi se le fa lui da solo come controllore di di se stesso e Padrone del Parlamento ad personam, è riuscito impunemente, impudentemente e vergognosamente a non farsi nemmeno giudicare e aggiunge - come coimputato - al danno morale e sociale di aver evitato la galera, anche la beffa - come capo del governo - di ottenere un risarcimento dall'imputato Mills che lui stesso ha corrotto. Sembra un'elaborata fantasiosa scrittura teatrale: è pura verità, insignificante soltanto per i milioni (pochi e sempre meno) di coglioni, imbecilli e farabutti che continuano a votarlo, stupidi masochisti stritolati dalle fauci della bocca del Sardanapalesco Caimano, Sultano di Ciambellani e Sicofanti, Gran Sacerdote della Religione del Partito dell'Amore che vince sempre sull'Invidia e sull'Odio. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

mercoledì 21 aprile 2010

Un pernacchio per la Trota

La Trota (figlio di Umberto Bossi così definito dal padre, tre volte agli esami per diplomarsi, consulente strapagato per l'Esposizione di Milano del 2015, eletto deputato regionale per la Lombardia il 29 marzo 2010) dichiara fiero e orgoglioso il 20 aprile 2010:" Ai mondiali (di calcio) non tifo Italia. Non sono mai stato a sud di Roma" (la mamma è di Agrigento). A chi gli contesta l'invenzione del gioco telematico razzista, demenziale, criminogeno e criminoso "Rimbalza il clandestino" risponde che non ci trova niente di male: "Mica gli spari ai barconi. Li respingi solo".
Bene "D'Onofrio dell'UDC che alla trota dedica il verso che il grande Totò faceva in simili casi: una lunghissima pernacchia". (Da La Repubblica 21 aprile 2010)

Berlusconi mette le mani nelle tasche degli italiani sempre di più...

Pensionato, invalido del lavoro con carico di familglia, a gennaio mi (ri)trovo la mieseranda, miserevole, miserabile insufficiente pensione aumentata di ben...15 euro al mese! La gioia è tanto minima quanto breve: da febbraio l'INPDAP mi comunica che l'esagerato e smodato aumento di 15 euro, comporta l'aumento delle esose addizionali comunali, provinciali e regionali, per cui ogni mese, per tutto l'anno, mi ritroverò non 15 euro in più, ma ben 43 euro in meno a vergona e ignominia di chi ci (s)governa raccontando bugie e la insopportabile provocatoria barzelletta che il Conducator (super(Duce(tto) di Arcore non mette lòe mani in tasca agli italiani. Non so per gli altri: a me, purtroppo, me le mette in mano da sempre, pretendendo anche di convincermi e eprsuadermi che "non mi lascia indietro"! Che vergogna! Che schifezza! Che ludibrio! Che obbrorio! Che vituperio! E i coglioni, imbecilli e farabutti che amano il Grande Sacerdote della Religione del Partito dell'Amore che vince sempre sull'Invidia e sull'Odio continuano a votarlo, imperterriti e masochisti (i coglioni e imbecilli, sadici i farabutti), ammaliati dalle sgangherate gran casse e dagli stonati tromboni del Grande Pifferaio Magico!
Il Padrone di Mondadori, acquisita con la corruzione di magistrati (il suo amico e sdoale Previti, già da Lui nominato ministro della difesa ad personam, sta ancora scontando la pena per i reati relativi) la Mondadori, attacca il suo edito Saviano accusandolo di "supportare mediaticamente" la mafia. La figliola primogenita Marina nega che la Mondadori di cui è presidente, attui censure di qualsiasi tipo: allora perchè nel 1994 furono censurati ed epurati scritti riguardanti i rapporti tra il suo genitore e il mafioso Mangano (quello che il Mago di Arcore ha trasformato in "eroe" dichiarandolo tale insieme al suo braccio destro Dell'utri, pluripregiudicato e condannato per mafia a nove anni in primo grado con richiesta, proprio in questi giorni di undici in secondo grado)? (Il Fatto, 21 aprile 2010) Intanto mette le mani in tasca agli italiani, affermando l'esatto contrario...
I malati di Parkinson che qualche anno fa avevano migliorato le loro condizioni di vita con l'applicazione di un pace-maker cerebrale, stanno ripiombando nella voragine della malattia perchè nessuno cambia loro le pile della macchinetta ormasi esaurite: le ASL non hanno i soldi per la bisogna (rassegan stampa Radio radicale 21 aprile 2010). Perchè allora la Polverini, neo presidente della regione Lazio, il 20 aprile corre in elicottero (quanto ha ci ha fatto spendere?) ad omaggiare la morte di due sfortunate studentesse morte per una frana Ventotene? Non bastava un telegramma? O una visita Roma su Roma alle disgraziatissime famiglie? E nonostante che i parenti delle vittime gridino ad altissima voce:" Non vogliamo politici ai funerali". Qualche malato ha denunciato le ASL al Procuratore della repubblica per omissione di soccorso, ma intanto muore giorno per giorno per l'incapacità della Polverini a garantire la salute dei cittadini che - purtroppo -l'hanno eletta. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

domenica 18 aprile 2010

La mafia di Berlusconi

Il 16 aprile 2010 per l'onorevole(?) deputato del Partito dell'Amore ad personam e sodale braccio destro e fac totum del Sultano Dell'Utri, il PM chiede in appello 11 anni di galera per associazione mafiosa: nel primo grado di giusizia gliene avevano comminati soltanto 9! Dell'Utri insieme al suo padrone Berluskoni, sono passati alla storia anche per aver definito "un vero eroe" il mafioso Mangano, che il dell'Utri aveva fatto assumere dal Berlusconi come suo fattore. L'"eroe" Mangano è morto in carcere, dove scontava una condanna a due ergastoli per omicidi mafiosi. L'onorevole(?) Dell'Utri dichiara ai giornalisti sprezzantemente e senza la minima vergogna, che schiaccerebbe qualsiasi altra persona dotata di un minimo di coscienza critica:"Se non l'avete ancora capito faccio il deputato per difendermi dai processi". Se nonostante la sua pervicace immorale (illeggittima e illegale?) battaglia antigiuridica e la sua guerra contro magistrati e magistratura, dovesse essere giustamente condannato anche in Cassazione, il suo padrone Berluskoni gli ha già preparato un posto da ministro, in modo che, grazie alla legge (si fa per dire) sul(l'il)legittimo impedimento approvata recentissimamente da un parlamento servile, prono e schiavo ai voleri del suo burattinaio, possa evitare comunque la galera, rservata alla gente comune di ladri di polli e cibo al supermercato.
Sempre il 16 in uno degli infiniti spot a sua immagine autoapologetica e somiglianza autoagiografica spacciati senza ritegno per conferenze stampa, l'Egoarca Autocrate Sire di Arcore spara l'enesima cannonata contro chi combatte e lotta contro la mafia, condannando scandalizzato il "supporto promozionale" che persone indegne come Saviano danno al successo della mafia, della camorra e della 'ndrangheta! Ma allora perchè la Mondadori di sua proprietà gestita dalla sua figliola Marina, pubblica i libri di Saviano? La prima discendente femmina del (super)Duce(tto) di Arcore, invece di stare zitta evitando così di fare penose figure comunque per ovvi motivi, rincara la dose in appoggio all'Angusto Genitore affermando che: "Non è una censura, si può criticare". Si associa alle incredibili odiose mafiose condanne del padre (capo del governo e padrone di TV e Mondadori acquisita con frodi (il)legali con corruzione di magistrati passata in giudicato: ricordate Previti? ) a chi combatte la mafia favorendole "un supporto promozionale" come Saviano. Non sono i mafiosi a produrre mafia, ma chi, come Saviano che vive da cinque anni sotto scorta armata per evitare che lo ammazzino come un cane, la supporta promozionalmente!
Il 18 aprile La Repubblica riporta in prima pagina l'insostenibile obbrobriosa farneticante difesa filiale del babbo mago di Arcore, famoso barzellettiere, frequentatore di minorenni, "utilizzatore finale" di prostitute, pluridivorziato che fa la comunione in cerimonie pubbliche come i funerali di Vianello (ma la Santa Chiesa Apostolica Ecumenica Cattolica Romana non li proibisce da sempre?). Insieme la sdegnata risposta di Saviano che precisa puntuale le differenze esistenti fra diritto di critica e propaganda mafiosa e si preoccupa del "tentativo di far passare l'idea che chiunque scriva di mafia fiancheggi la mafia. Come se si dicesse che i libri di oncologia diffondono il cancro...Ho trovato le parole del capo del governo finalizzate a intimidire chiunque scriva di mafia e di capitali mafiosi". Inutile ricordare che l'AutoPantoCrator Blefaroplstikato Kalotrikofilo Conducator Caudillo Cavaliere Berluskoni IV non ha mai chiarito le origini dei capitali iniziali della sua "impresa", nemmeno alla magistratura che glielo aveva richiesto esplicitamente, per cui non si possono escludere origini mafiose: o no? Secondo Marina c'è il diritto di critica così inteso: se Saviano condanna la mafia, suo papà ne può e ne deve parlare bene. Avrà i suoi motivi, o no?

giovedì 15 aprile 2010

"Una sfida sul destino della democrazia"

Perchè il Grande Bugiardo continua a produrre mendacio in quantità industriale, senza che (quasi) nessuno lo inchiodi, una volta per sempre, sulle alle sue megaultraiperextrasuper menzogne (in)degne di migliore causa? "E' mai possibile che si accetti senza reagire una politica che si amnifesta con la distorsione dei fatti, l'aggressione alle istituzioni, l'esibizione di un potere ispirato da una logica autoritaria?" (Stefano Rodotà, pag. 1 de La Repubblica, 12 aprile 2010).
La percussione di gran casse e tamburi risuona sempre più stridente negli ultimi tempi, nell'accompagnare la fanfara del Grande Pifferaio di Arcore, tutto esagitato e proteso a denunciarsi "come prigioniero di lacci e lacciuoli che gli impediscono ogni azione efficace...come se non avesse una maggioranza parlamentare senza precedenti nella storia repubblicana e come se non avesse nei fatti mostrato che, quando le convenienze lo spingono, è in grado di far approvare rapidamente qualsiasi provvedimento...a Berlusconi la democrazia dà fastidio...come contrastare questa pericolosa deriva?...non rassegnarsi al destino di spettatori. Esattamente quello che il cavaliere vuole". (Stefano Rodotà)
Ci rattrista proprio in questi giorni, la ferale notizia che non è andato a buon fine il tentativo di acquisto operato dall'Immobiliarista di Arcore di una tenuta in Toscana con vigne e cavalli. La cifra richiesta di 20 milioni rientrava nelle possibilità di chi già possiede ville in Brianza, sul lago di Como, a Portofino, sulla Costa Smeralda, ad Antigua, alle Bahamas, palazzo Grazioli a Roma e quant'altro, ma i lavori da fare erano al di sopra anche delle sue possibilità, così letteralmente affermano sconfortati i suoi sodali. Peccato, ce ne faremo una ragione. Certo tutti dovrebbero aver capito qualisono i problemi veri di questa nazione: altro che mancanza di lavoro, pensioni insufficienti, malasanità, malagiustizia, malaamministrazione. Bisogna al più presto fare una colletta per aiutare gli acquisti dell'Ineffabile, altrimenti come può fare a governare serenamente questo popolo ingrato e invidioso, che non lo ama abbastanza e addirttura lo odia?

"Ascolti, sprofonda il TG1 di Minzolini"

"Un documento presentato al CD RAI: alle 20 perso un milione di spettatori". Questa la notizia stampata a tutta pagina su La Repubblica del 15 aprile 2010 che conferma la possibilità di poter sperare ancora in un futuro migliore, se oggi, in pieno sultanato berluskoniano, ben un milione di cittadini, già rincoglioniti e rimbecilliti dalla televisione MediaRaiset di regime ad personam, ha dimostarto che ci si può riscattare dal malaffare di regime. In meno di un anno dall'insediamento fortemente voluto e imposto dall'Egoarca Onnivoro e Bulimico di prestazioni ad personam, il "direttorissimo" (così lo definisce il Mago di Arcore) Scodinzolini ha causato un vero e proprio crollo del TG1 governativo più visto dagli italiani. Va da sè che chi, come Scodinzolini, viene pre-scelto e im-posto dall'Autocrate a controllare le fonti di informazione, se fa gli interessi di Berluskoni, (super)Duce(tto) di Arcore, ipso facto non può fare quelli nostri di cittadini che chiedono e hanno diritto a una informazione corretta, attendibile, esuriente e affidabile e che pagano il canone per questo. Ovviamente il Direttorissimo Scodinzolini continuerà a svolgere il suo compito agiografico e apologetico del Pifferaio Magico diffondendo l'ignobile propaganda di sempre come sempre. Ma un milione di cittadini hanno cominciato a capire che la misura è colma e, nella peggiore delle ipotesi, sono passati direttamente all'originale del TG5, abbandonando la brutta copia del TG1 Scodinzoliniano e scodinzolante. Troppo poco, ma meglio di niente.

mercoledì 14 aprile 2010

"Non ho potere"

Il Padrone delle televisioni MediaRaiset nonchè capo del governo ad personam ad interim, continua a rompere i timpani colla gran cassa della mancanza di potere e poteri, per cui si accinge a mostruose "riforme" costituzionali per poter finalmente riuscire a governare l'Italia. Ma allora negli ultimi sedici anni cosa ha fatto? E non era "il più bravo capo dio governo degli ultimi 150 anni"? (se lo dice da solo e chi si loda si imbroda, diceva mia nonna Camilla...). Assistiamo impotenti e disperati alla deriva assolutistica di uno (stra)potere prepotente e arrogante, ultraminoritario che si spaccia falsamente per stragrande maggioranza, violento e plebeo, narcisista e virtuale, autoritario e solipsistico. Dalla bocca rifatta del brutto faccione del Blefaroplastikato Kalotrikofilo Condicator Caudillo (super)Duce(tto) di Arcore, Egoarca e Sultano di uno squallido patriarcato vaticano, zuavo, pontificio, papalino, già Repubblica Italiana stato democratico, laico e di diritto parole sempre più vuote. Usque tandem? "chi offende i mascalzoni fa cosa nobile" (Quintiliano)

Emergency

Il 10 aprile 2010 vengono prelevati dal loro ospedale afgano di Lashkar Gah tre medici di Emergency, la benemerita associazione di volontariato fondata e fatta vivere da Gino Strada in tutto il mondo, dove guerre e miseria massacrano l'umanità senza pietà. La legge afgana prevede che dopo 72 ore i fermati vengano o incriminati e processati oppure rilasciati. Di ore ne sono passate ormai 120 e nessuno sa più che fine abbiano fatto i medici volontari di Emergency: il "nostro" (si fa per dire) (s)governo ad personam, resta del tutto passivo ed estraneo, coerentemente col fatto che non si tratta di Berluskoni. I nostri concittadini sono lasciati nelle mani del corrottissimo governo di Karzai, senza uno straccio di prova, accusati incredibilmente di aver attentato alla vita del governatore locale, che ha pure smentito l'accusa iniziale. L'ospedale nel frattempo è stato chiuso e comunque è in mano alla incapace polizia locale e l'obiettivo afgano-italo-alleato è stato raggiunto: togliere di mezzo un testimone scomodo che documenta la bestialità della guerra che ammazza e squarta civili innocenti (il 40% bambini!), in una logica ignobile di terrore e predominio brutale. Uno stato serio avrebbe fatto fuoco e fiamme contro uno stato fantoccio e corrotto come quello del quisling collaborazionista Karzai, al quale abbiamo fra l'altro anche sacrificato 22 soldati italiani, vittime di una guerra insensata scatenata dal guerrafondaio imperialista colonialista Bush ormai già nove anni or sono! Sabato 17 aprile si terrà a Roma una manifestazione per chiedere la liberazione dei nostri eroi, sequestrati e rapiti dal governo "amico" e compare. Usque tandem?

W la Francia!

Nel pieno del sesquipedale scandalo mondiale scatenato dall'innumerevole stuolo di preti che in tutto l'orbe terraqueo, in osservanza dei valori di ecumenicità della loro religione cattolica, sono sotto accusa per pedofilia e molestie sessuali di vario tipo contro bimbe, bambini e minorenni, il segretario di stato Bertone ha la cattivissima idea di tentare di tappare la falla producendo danni ancora più consistenti e irreparabili. Il cardinale e capo di (s)governo dello Stato della Città del Vaticano se ne esce con l'incredibile affermazione, pretesa scientifica, che la pedofilia non è da associare al celibato (dei preti) ma deve ritenersi conseguenza diretta e automatica dell'omosessualità. Un suo collega vescovo emerito di Grosseto, proprio in questi giorni, ha detto che gli animali sono migliori degli omosessuali, perchè sono più ordinati di loro! Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, come avrebbe dovuto ben sapere il cardinalone emerito e il 14 aprile 2010 arriva la vibratissima pesante giusta protesta formale del governo francese che coerentemente difende i suoi cittadini dagli attacchi delle altre nazioni: in questo caso i suoi omosessuali in quanto attaccati ingiustamente dal Capo di Governo dello Stato della Città del Vaticano. La Francia sta combattendo proprio in questi mesi una sacrosanta battaglia, anche presso le Nazioni Unite, in difesa dei diritti universali degli omosessuali: naturalmente la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana e il suo Stato della Città del Vaticano sono contrarissimi, in difesa dei propri valori universali (quali?) ritenuti irrinunciabili, con cui si riempiono empiamente le bocche simoniache e cesaropapiste ogni momento. La Repubblica Italiana è ufficialmente uno stato laico di diritto, ma nessun berluscone al governo ha sentito il dovere di difendere, questi sì, valori irrinunciabili di libertà e di democrazia, senza scaricarne l'onere sulla Repubblica Francese, che ne trae tuttavia anche tutto l'onore che gli spetta. L'Italia berluskoniana e berluskonoide, ormai ridotta a serva provincia papalina, pontificia, zuava, vaticana, resta in colpevole silenzio. Anzi rincara la dose per voce dell'ineffabile Bocchino che, (in corrosiva antitetica polemica coi suoi alleati di governo che ipotizzano leghista il prossimo presidente del consiglio nel 2013) afferma: "Meglio gay che leghista"! Non si capisce se si debbano offendere di più gli omosessuali o i leghisti: avrà modo di spiegarlo meglio il Bocchino dal quale siamo, purtroppo (s)governati! Usque tandem? "Offendere i mascalzoni è cosa onorevole" (Quintiliano)

domenica 11 aprile 2010

Gli insabbiamenti pontifici

La Repubblica del 10 aprile 2010 pubblica la lettera del 1985 dell'allora responsabile della Sacra Congregatio pro Dctrina Fidei Joseph Ratzinger, già Hitler Jugend, ma non ancora Benedetto XVI. La missiva in latino, lingua ufficiale dello Stato della Città del Vaticano di cui il papa è Capo Assoluto (in negazione di ogni possibile stato di diritto in quanto fa coincidere in se stesso i tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, fondamento di ogni stato moderno) insabbia brutalmente la richiesta allo stato laicale che lo stesso prete americano "reverendo" Stefen Kieslepedofilo rivolge alla Congregazione dopo essere stato condannato a tre anni per molestie sessuali che lui stesso aveva confessato di aver compiuto su "bambini a tonnellate". "...quae dispensationis concessio in christifidelium comunitate provocare potest...Oportet proinde hanc Congregationem subjicere huisoemodi casus accuratiori examini, quod longius temporis spatium necessario requiret...": vale a dire che lui, oggi Pastore tedesco della Sante Chiesa Universale Cattolica Apostolica Ecumenica Romana, allora "soltanto" Capo della Sacra Congregatio pro Dctrina Fidei, "...non può dare poco peso ai danni che la concessione della dispensa può provocare nella comunità dei fedeli...Occorre perciò che questa Congregazione sottoponga il caso ad un esame più accurato e la cosa richiederà un lasso di tempo maggiore...". Io lo chiamo insabbiamento brutale, volgare, immorale, ignobile, anticristiano, anti Gesù: il Vaticano replica "consigliò solo prudenza". Conoscere per deliberare. Usque tandem? "Odiare i mascalzoni è cosa onesta" (Quintiliano)

Il Grandissimo Bugiardo e altro...

"Se non si trattasse del presidente del consiglio ma di una qualunque altra persona dovrei dire che siamo in presenza di un bugiardo che dice una cosa al mattino e fa l'opposto la sera oppure di una persona dissociata e afflitta da disturbi schizoidi": così il Presidente Napolitano che la sera del 10 aprile 2010 contesta al sottosegretario Letta la ritrattazione di fatto e nei fatti delle scuse avanzategli da Berlusconi soltanto il giorno prima quando gli aveva sparlato degli uffici del Quirinale. Io l'ho sempre pensato e non l'ho mai scritto per ovvi motivi: il pensiero non manifestato non è ancora stato definito reato, mentre scrivere cose non gradite al Blefaroplstikato Kalotrikofilo dalla Brutta Faccia da Testa Asfaltata può condurre a rovina (sia chiaro, a scanso di ogni responsabilità civile e penale, che i miei giudizi sono, ad ogni evidenza, riferibili soltanto ad un piano puramente e meramente estetico e fattuale...). Mi associo perciò immediatamente con grande piacere, profonda convinzione e totale sintonia di intenti e convincimenti alle affermazioni del presidente Napolitano, che faccio mie in blocco. Anche il presidente della Repubblica Italiana parla di "un bugiardo...persona dissociata e afflitta da disturbi schizoidi": concordo in pieno con la diagnosi, ancorchè drammatica e non professionale, anche se precedentemente psichiatri di chiara fama avevano sviluppato analisi anche più pesanti sul soggetto in questione. Mi domando perchè, in casi di psicopatologie così evidenti e conclamate non si ricorra alle cure sanitarie del caso, ove fossero possibili, e/o comunque non ci si preoccupi di salvaguardare la salute di tutti , mettendo gli irresponsabili in condizioni di non nuocere a se e agli altri.
"L'esecutivo non ha alcun potere" afferma incredibilmente "il più bravo capo di governo degli ultimi 150 anni", forte di una stragrande maggioranza bulgara che è la più forte in assoluto di tutti gli ultimi 65 anni dell'intera storia repubblicana! Ma allora tutte le decine degli altri governi che lo hanno preceduto non hanno potuto governare? E Lui stesso Gran Sultano Egoarca Autocrate Telemediocratico Berluskoni I (1994), Berluskoni II e III (2001/2006) Berluskoni IV(in corso dal 2008) allora non ha mai governato nei suoi ben otto anni di (s)governo? Perchè ce lo dice soltanto adesso?
Assistiamo allibiti ormai da almeno un anno alla richiesta di cure urgenti, prima sollecitate esplicitamente dalla (ex?) moglie Veronica Lario proprio giusto un anno or sono al momento della richiesta del divorzio e di cure per il proprio (ex?) marito malato; adesso alla denuncia del Presidente della Repubblica che implicitamente ci rimanda alla medesima necessità. Usque tandem? "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

venerdì 9 aprile 2010

Le (s)bandan(at)e del Cavaliere Mascarato

Le esternazioni estemporanee tanto disarmanti quanto provocatorie e minacciose che il Dispotico Sultano Berluskoni IV ci spara addosso ormai ogni giorno senza soluzione di continuità, viaggiano a velocità stratosferica in una ridda caotica e raggelante da lasciare sconcertati e perplessi. Soltanto oggi 9 aprile 2010 due perle (?) fra le tante. 1) L'Egoarca ha deciso di costruire le centrali atomiche che nessuno vuole nel suo giardino. Afferma così che "la campagna che farà in televisione toglierà ogni paura a chi le teme": proprio così, con le sue televisioni (tutte come MediaRaiset) convincerà il Popolo (della Libertà ?) che non ci sono rischi e pericoli per nessuno. Non ha nemmeno pensato che si debbano portare solide, ragionate, scientifiche, inoppugnabili argomentazioni necessarie e sufficienti a convincere i cittadini della (eventuale) bontà delle sue argomentazioni: va bene una campagna pubblicitaria in TV e chi non porta il cervello all'amasso, peggio per lui. E' un bolscevico, comunista, traditore, antinazionale, pessimista esponente del Partito dell'Odio. 2) Il Gran Sacerdote del Partito dell'Amore che vince sempre sull'Invidia e sull'Odio ha pure detto che si dovrà votare nello stesso giorno per il presidente della repubblica (è arcinoto che sarà lui fra tre anni) e per il parlamento, teorizzando la formalizzazione definitiva del colpo di stato che pratica da 16 anni a datare dalla sua infausta discesa in campo. Perchè allora negli USA si ostinano ad alternare elezioni presidenziali a quelle parlamentari ogni due anni da più di 200 anni? Anche il presidente della camera Fini è orripilato dalla prospettiva di elezioni simultanee che non ritiene possibili se non cambiando legge elettorale (quella definita "porcata" dal suo stesso ideatore ministro ad personam Calderoli). Ma quello che conviene al Blefaroplastikato è legge ipso facto e quindi...avanti con le leggi ad personam, comprese quelle presidenziali ad personam suam. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano) e io li odio.

Obiezione di coscienza vaticana

Il papa e i suoi accoliti hanno scatenato una furibonda campagna militare per affermare il diritto all'obiezione di coscienza, intesa come necessità doverosa per i cattolici, di non rispettare le leggi dello stato di cui sono cittadini per privilegiare i dettami dogmatici della loro religione cristiana apostolica ecumenica romana. Così negli ospedali le donne che intendono salvaguardare la propria salute come prevede la legge 194 da ben32 anni, non riescono più a esercitare il loro diritto di vita perchè i ginecologi si dichiarano (quasi) tutti, incredibilmente obiettori di coscienza! Per altro e paradossalmente il papa ordina ai farmacisti di non vendere i preservativi e così via in un rosario di inaudita violenza e intollerabile prepotenza per i buoni diritti di chi non si professa cattolico praticante e cioè la stragrande maggioranza degli italiani. I berlusconiani pretofili e i loro sodali inneggiano e osannano, in palese, immorale, macroscopico, insanabile, indecente, riprovevole contrasto con gli obblighi derivanti dall'essere cittadini e governanti di uno stato (che dovrebbe essere) laico e non la provincia papalina, zuava, pontificia , vaticana di uno stato teocratico, ierocratiuco, assolutistico, simoniaco e cesaropapista. Nessuno sembra ricordarsi che il Papa Vescovo di Roma, Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica, Infallibile ex Catedra, è anche il Capo dello Stato della Città del Vaticano e come tale non deve nemmeno immaginare di intromettersi per nessun motivo negli affari interni di un altro stato estero come la Repubblica Italiana. Il privilegio di questo comportamento illegale e illeggittimo sul piano morale e diplomatico, viene riservato soltanto all'Italia: perchè il papa non prova a ingerirsi nello stesso modo e colla stessa violenza negli affari interni degli USA, della Repubblica Francese, Spagnola, Tedesca, del regno Unito e di tutti gli stati giustamente gelosi delle loro prerogative? Riceverebbe risposte dure e ferme che lo farebbero recedere da ogni ulteriore tentativo di intromissione negli affari degli altri stati. La storia dello scadimento delle prerogative sovrane della Repubblica Italiana e del (mancato) rispetto dei suoi diritti inalienabili di laicità, democrazia e libertà ricostruisce e spiega il servaggio di un'intera nazione, la sua genesi, la sua dinamica, i suoi esiti fatali. Usque tandem?

Berlusconi e lo Stato

L'inarrestabile, riprovevole, ignobile mescolanza fre gli interessi personali e privati del Kalotrikofilo Blefaroplastikato, le Leggi dello Stato e l'Interesse Nazionale ha raggiunto ormai l'apice compulsivo di un ritmo parossistico svergoganto e vergognoso, sia per chi la attua, sia per chi la deve subire, fatte salve le dovute, ovvie differenze. Il 7 aprile 2010 il cosiddetto presidente del consiglio alias proprietario (fra l'altro) di Mediaset e Padrone della RAI, ha ricevuto, in una delle sue innumerevoli ville private e personali - se ne sta comprando l'ennesima in Toscana, una tenuta con vigne e cavalli: peccato proprio che il "fattore" eroe Mangano sia morto...) - il cosiddetto ministro della (in)giustizia ad personam Al Fano e il suo avvocato personale Ghedini Ma Va Là alias deputato del Popolo della Libertà (?). Professionisti e clienti, servi(tori) e padroni, amici e sicofanti, conoscenti e sodali, non si incontrano per parlare dei loro affari privati: questo sarebbe ovviamente più che lecito ed evidentemente prosaicamente normale, rientrando nella più piatta banalità. In questo caso il capo del governo, nella sua casa privata, convoca il ministro ad personam e il deputato ad personam per parlare della "riforma" della giustizia (?), come se la faccenda fosse una questione privata del Despota da trattare fra amici coll'avvocato personale. In effetti è vero che si tratta degli affari suoi privati (evitare la galera, arricchirsi ulteriormente distruggendo la concorrenza mediatica ecc. ecc. ecc.): ma in quale altro paese che si ostina a definirsi civile si potrebbe assistere a una commistione così atroce e aberrante fra la sfera pubblica e quella privata? Nello Zimbabwe? A Ouagadougou? A Boujumbura? Nel Kirghisistan? (dove per altro proprio in questi giorni la popolazione s'è ribellata al governo, cacciandolo, perchè lo riteneva corrotto?) Nel regno di Tonga? Sia chiaro che non ho la minima intenzione di offendere stati e popoli che ormai anzi, spesso, ci sopravanzano giustamente nelle graduatorie dei diritti civili e delle libertà personali!
Solo due giorni prima, sempre in un incontro "privato" (si fa per dire, visto che si è parlato di riforme istituzionali a casa sua), il Sire di Arcore ha convocato e/o ricevuto il ministro ad personam (?) Bossi, che si è fatto accompagnare dal figlio Renzo detto (dal padre stesso) la Trota, a significare la estrema ponderataggine psicosomatica del giovane virgulto, che ha per questo dovuto ripetere per ben tre volte l'esame di maturità. Stia attento l'Egoarca: parliamo del "Predatore Padano e del familismo celtico ruspante animale, del pasto della bestia predatrice condiviso con la prole". (Merlo, La Repubblica 7 aprile 2010)
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano). Io lo sono.

giovedì 8 aprile 2010

"Odiare i mascalzoni è cosa nobile"

Così il grande Quintiliano stigmatizzava icasticamente criticando i nefasti dell'antica Roma! Eppure oggi, aprile 2010, due tanto nerboruti quanto ineffabili guardie del corpo del Sultano Kalotrikofilo BlefaroplastikatoBerluskoni IV, hanno tentato di arrestare, all'interno di una proprietà privata come la sede di SKY, due giovani grafici che avevano affisso un pedagogico manifesto che riportava la frase del saggio romano. Perchè le guardie del corpo di B. pensano a LUI quando vedono la parola mascalzone? Pensano che Berlusconi sia un mascalzone? E perchè allora non si può dire? Insomma prendiamo atto che le stesse guardie del corpo del proprietario di Mediaset e controllore-padrone della RAI e quindi, per questo, anche capo del governo, associano con un automatismo degno di migliore causa il termine di mascalzone a quello del loro datore di lavoro. Chi sà perchè!

Preti pedofili e cristianisti pretofili

"L'errore di pochi preti è usato come un'arma contro la chiesa". Così pontifica, dopo la Pasqua di aprile 2010, il cardinale Bertone capo del governo dello Stato della Città del Vaticano e gerarca della Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana, squassata a livello mondiale dagli scandali delle ripetute pedofilie dei suoi preti, spesso nascoste e coperte dalle autorità ecclesiali fino ai massimi vertici istituzionali! L'acuto ierocrate riduce le azioni atroci compiute dai suoi sacerdoti (etimologicamente dispensatori del sacro) ad un mero fatto quantitativo, come a dire che se i preti pedofili fossero stati molti allora sì che i critici avrebbero avuto ragione a usare l'argomento come "un'arma contro la chiesa"! L'aberrazione di un(o) (s) ragionamento di tale ignobile portata si commenta da sola: la chiesa ha perso completamente il senno e il senso di quello che fa e di quello che dice, aggravando enormemente le sue oggettive gravissime responsabilità in merito. I governatori critianisti di Piemonte e Veneto vogliono "far marcire nei magazzini la pillola abortiva U 486" e i farmacisti cristianisti si rifiutano di vendere addirittura i preservativi! Alle donne, anche quelle non cattoliche, in Italia ormai non resta altro da fare che vivere in completa astinenza sessuale e totale castità! A questo è ridotta la repubblica Italiana, che doveva e dovrebbe ancora essere uno stato laico di diritto. Intanto gli sgovernanti (s)fascisti, laicisti, cristianisti della provincia italica papalina, zuava, pontificia, vaticana come il ministro della Real Casa Arcoriana Al Fano ad personam del (super)Duce(tto) Berluskoni IV abbozza una se-dicente nuova riforma della (in)giustizia eretta a sistema in cui si prevede che l'esecutivo, cioè se stesso e il suo padrone, controlli i PM. Il Regime Fascista non era arrivato a tanto: e molti ancora non hanno capito che noi ormai stiamo già vivendo in un regime molto più pericoloso per le libertà civili e per lo stato di diritto di quanto mai avessero osato fare Mussolini e il suo fascismo! Intanto il 7 aprile il presidente della Repubblica ha firmato, senza battere ciglio, la legge che autorizza l'immunità e l'impunità del capo di governo e di tutti i suoi ministri per ben 18 mesi (in attesa di modifiche costituzionali che la consacrino per l'eternità) collaborando alla distruzione definitiva dello stato di diritto a cui alacremente lavora da 16 anni il Sultano Despota Egoarca Autocrate Autotelemediocratico Mago e Pifferaio Magico di Arcore ad maiorem gloriam suam! No comment! Usque tandem?

Viva la Turchia di Erdogan

"Israele è il principale ostacolo per la pace in Medio Oriente...Se un paese fa un uso di una forza sproporzionata, inPalestina, a Gaza, utilizza bombe al fosforo, non ci mettiamo a dirgli bravo. Gli chiediamo come possa agire in quel modo. C'è stato un attacco a Gaza che ha fatto 1500 morti e i motivi invocati sono menzogne...se Israele non ha firmato il trattato di non proliferazione, ciò non l'esonera dal rendere conto alla comunità internazionale". Così il primo ministro Erdogan in visita a Parigi il 7 aprile 2010: eppure la Turchia mussulmana fu il primo stato islamico a riconoscere Israele nel 1949. Cosa è cambiato da allora? Mamma li turchi sono (ri)diventati più cattivi? Oppure lo stato di Israele s'è modificato geneticamente a partire dalla sua creazione, sviluppando la criminosa, criminogena, genocida, razzista, espansionista, militarista, guerrafondaia, imperialista, immorale, illegale, atroce deriva della guerra se-dicente preventiva e difensiva? Massacrare il popolo palestinese da 62 anni in modo continuativo, sistematico, scientifico dovrebbe suscitare il loro amore e la loro riconoscenza e quello di chi si mette dalla loro parte di vittime sacrificali del becero e ignobile colonialismo britannico e del sionismo teocratico e razzista di ebrei fondamentalisti e talebani che hanno fatto carne di porco dei diritti sacrosanti delle popolazioni autoctone palestinesi, arabe e mussulmane? No comment! Meditino i cittadini israeliani e di tutto il mondo di religione ebraica se questa è civiltà e se tutto ciò è accettabile e sostenibile...

lunedì 5 aprile 2010

"Non leggo i giornali"

"Non ho tempo di gurdare la TV e non leggo i giornali": proprio incredibilmente così osa impudicamente affermare l'Autocrate Egoarca Mago di Arcore alias capo del governo ad personam suam il 26 marzo 2010. Ma allora censura le trasmissioni televisive come quella di Santoro, bloccandole per un mese intero proprio prima delle elezioni regionali del 29 marzo, sulla base di quello che gli raccontano gli altri, servi, servitori e sicofanti scodinzolini? E poi perchè censurare trasmissioni che secondo i Cicchitti, Bonaiuti, Verdini, Capezzoni, Gasparri vari gli aumentano i consensi e gli fanno vincere le elezioni? Per altro non mi sembra affatto commendevole per un capo di governo (ancorchè finto come Berluskoni IV) confessare di non leggere i giornali: ma come, li produce come proprietario e non li legge nemmeno? Non ci posso credere! Meno male che nell'ultimo comizio elettorale del 20 marzo a Roma abbia garantito ai suoi fans (spero che valga anche per tutti i cittadini italiani) che il cancro sarà sconfitto nei prossimi tre anni! Viva il Grande Sacerdote della Religione dell'Amore che Vince sempre sull'Invidia e sull'Odio!

Berluskoniani pretofili e preti pedofili

L'eccellentissimo e reverendissimo cardinale Sodano, decano del Sacro Collegio, nell'Angelus di Pasqua del 4 aprile 2010 dinanzi al Sommo Pontefice, (dopo la gaffe incredibile del venerdì Santo del francescano Raniero Cantalamessa, oratore ufficiale della Casa Pontificia), rincara la dose a scanso di equivoci: "Il popolo di dio ignora i chiacchiericci". L'immaginifico, creativo, fantasioso cardinale (che usa per altro lo stesso termine utilizzato dal papa la domenica precedente) si riferisce allo scandalo universale, che ormai travolge e stravolge il mondo, della pedofilia e degli abusi sessuali dei preti a danno di pecorelle e giovani virgulti di Santa Madre Romana Ecumenica Apostolica Chiesa Cattolica. La "persecuzione antisemita" accampata dal Cantalamessa, è stata derubricata a "chiacchiericcio": la chiesa, che pure parla in nome di dio, ispirata dallo Spirito Santo, non riesce tuttavia a trovare un punto di equilibrio ragionevole e ragionato. La protervia del potere ecclesiastico, ierocratico, autocratico, papalino, zuavo, pontificio e vaticano, non conosce più limiti, proprio quando la sparizione sempre più marcata di greggi e pastori, pecore(lle) e preti (talvolta anche pedofili) consiglierebbe un uso più avveduto delle parole, nel rispetto della logica, della storia, dei diritti umani, della cultura, della civiltà. Usque tandem abutere patientia nostra?

Propaganda grossolana

"Una propaganda grossolana contro il papa e contro i cattolici per gli attacchi calunniosi e la campagna diffamatoria", così L'Osservatore Romano del 3 aprile 2010 definisce lo scandalo mondiale scaturito dalle notizie dei comportamenti pedofili e degli abusi sessuali compiuti dai preti negli ultimi decenni, in corso ancora oggi. In realtà sono proprio il papa e i suoi cattolici che sviluppano da sempre "una propaganda grossolana contro" il mondo laico, civile, relativista, illuminista, razionalista, colto, pacifico, studioso, democratico, tollerante, comprensivo, disponibile rappresentato dai non credenti, diversamente credenti, atei, agnostici e quant'altro. Equiparare gli embrioni ai bambini (come fa il papa) unificando in modo intollerabile moralmente e insostenibile scientificamente, le due fin troppo eterodosse e incomparabili categorie, questo è insopportabilmente grossolano. Tale sciocca provocatoria rozzezza non fa onore alla chiesa dei Concordati e dei Gesuiti, che spacca in quattro il capello di concetti astrusi e incomprensibili come quello della transustanziazione da distinguere dalla consustanziazione (sulle dotte e arzigogolate differenze la chiesa ha scatenato guerre di religione degne di migliore causa!) e altre incredibili amenità del genere! Definire gli embrioni "bambini innocenti assassinati da predicatori di morte" come usa fare il papa, questo sì è "attacco calunnioso e campagna diffamatoria".
Il partito della vita è quello di chi vuole la morte di madri viventi con figli viventi da allevare, da sacrificare e sacrificate al "diritto" di vita potenziale di un embrione già assassino prima di essere nato? Il partito della morte è quello di chi difende, con la legge sull'aborto terapeutico, il diritto alla vita di madri viventi con figli, da immolare invece sull'altare dogmatico di un dio incomprensibile e inesistente, di cui il preteso se-dicente partito della vita si proclama unico e assoluto interprete autorizzato? (da chi? quando? come? perchè?). Strane assonanze e fin troppo omologhi ammiccamenti e condivisioni di vedute (col)legano il Papa, Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana, Capo Autocratico Ierocratico Assoluto dello Stato della Città del Vaticano al Grande Sacerdote della Religione dell'Amore che Vince sempre sull'Invidia e sull'Odio, Capo Autotelemediocratico della provincia papalina, zuava, pontificia, vaticana di quella che fu la Repubblica Italiana, già stato di diritto, laico e democratico! L'alleanza vandeatica, sanfedista, medievale, borbonica, barbarica, primitiva, primordiale, preistorica, cesaropapista, simoniaca fra chiesa cattolica e stato berlusconiano, questo è lo scandalo che grida vendetta al cospetto di dio e degli uomini! Si vergogni la chiesa di blaterare di valori irrinunciabili, quando difende quelli di un Sultano pluridivorziato, frequentatore di minorenni, "utilizzatore finale" di prostitute, Egoarca Autocratico di ignobili legislazioni ad personam, bugiardo e narciso fino all'inverosimile e all'incredibile! Usque tandem abutere patientia nostra?

sabato 3 aprile 2010

No al sionismo usraeliano

Nei giorni che precedono la Pasqua (cristiana ed ebraica) si succedono i raid assassini dello stato sionista, imperialista, colonialista, guerrafondaio, espansionista, razzista di Usraele. Il governo israeliano continua a raccontare la favola della guerra preventiva di autodifesa: qualche pseudo missile Kassam, estemporaneo ed artigianale, che la resistenza palestinese riesce incredibilmente a sbandierare orgogliosamente sulla testa degli israeliani (tredici morti in sette anni) viene paragonato alle micidiali rappresaglie nazi(onalsocialsioni)ste di uno degli eserciti più agguerriti di tutto il mondo! Soltanto l'operazione Piombo Fuso 2008/2009 ha causato, in sole tre settimane 1500 martiri, per lo più donne, vecchi e bambini, indifesi e alla mercè delle bande di assassini mascherati malamente da esercito di invasione e occupazione permanente. Le leggi internazionali negano il diritto - nazista - di rappresaglia, tanto più se indiscriminata e comminata a un intero popolo che non può, evidentemente, esserne ritenuto in alcun modo responsabile (anche se lo fosse effettivamente e realmente!). Le stesse leggi riconoscono il sacro santo diritto della resistenza a difendersi come possibile dall'occupazione militare di eserciti invasori. Lo scempio del popolo palestinese grida vendetta al cospetto di dio e degli uomini di buona volontà: fino a quando il mondo dovrà - e potrà -stare a guardare, impotente e allibito, questa mattanza micidiale e genocida di ogni morale, giustizia e verità?

Pretofili berluskoniani

3 aprile 2010. Il procuratore aggiunto Piero Forno della Procura milanese, specializzato in indagini sulla e contro la pedofilia, avanza dichiarazioni su presunte coperture garantite dalla chiesa a parroci coinvolti in scandali sessuali. Il guardasigilli ministro della (in)giustizia (?) ad personam Angelino Al Fano detto Lodo 2 invia i suoi ispettori ad indagare contro il PM: non fosse mai che la chiesa si potesse e/o dovesse offendere per queste ipotesi di accusa (e di reato...)!
I neo-governatori leghisti del Veneto e del Piemonte, appena eletti, si scatenano in un'orgia - degna di migliore causa - contro l'utilizzazione della pillola abortiva U486 arrivata finalmente anche in italia dopo che da più di venti anni si usa già in decine di nazioni più civili e democratiche della nostra, ridotta ormai a provincia papalina, pontificia, zuava e vaticana! Lo stesso governo centrale berlusconiano, ancorchè servo della chiesa cattolica e dello stato della città del Vaticano, deve intervenire ricordando ai due pretofili d'accatto che la legge 194 che garantisce l'aborto ove necessario alla salute delle donne, deve essere rispettata senza eccezioni e interpretazioni di sorta. I governatori duri e puri, tutti di un pezzo, devono fare pronta, vigliacca e indecorosa marcia indietro, negando quello che hanno avuto la sfrontatezza di affermare il giorno prima (anche per (cor)rispondere alla levata di scudi che s'innalza da tutto il mondo civile, laico e democratico che ancora (soprav)vive, nonostante i tentativi sistematici e pervicaci di assassinio perpetrati dalla dittatura berluskoniana).
Intanto il Pifferaio Magico di Arcore "...con il suo esordio a sorpresa su Facebook...dopo aver occupato l'etere cerca ora di appropriarsi anche del cyber spazio per stabilire un rapporto diretto con il suo popolo..."Il mezzo è il messaggio..." (giovanniValentini, pagina 1, La Repubblica 3 aprile 2010). Quello che si vanta un giorno sì e l'altro pure, di non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani (?), mi ha fregato ancora 50 euro al mese derubati dalla mia già miserrima, miserabile, miserevole pensione di invalido del lavoro con carico di famiglia. Ha ulteriormente e fraudolentemente defraudato le mie povere entrate per corrispondere alla necessità di addizionali comunali, provinciali e regionali a cui, a loro volta , in un tragico antipopolare drammatico gioco dell'oca, il Despota Gran Sultano dell'Italia papalina le ha costrette, tagliando selvaggiamente le risorse dilapidate in suoi governi che hanno massacrato questa nazione negli ultimi sette anni su nove della sua storia!
Intanto il Mago di Arcore canta vittoria nelle elezioni regionali del 29 marzo, nonostante sia stato votato soltanto dal 19% degli aventi diritto (e quindi da una infima minoranza dell'intera popolazione) e nonostante che i suoi bravi, satelliti di servaggio, servitù e sicofanteria come il sindaco di Roma Alemanno (ex?) fascista sia caduto in minoranza, battuto dalla - per altro nemmeno eletta - aspirante governatrice Emma Bonino.
Conclusione provvisoria: siamo (s)governati da una banda di scodinzolini, agiografi e apologeti ad personam del Grande Adulatore Narciso Egoarca Autocrate Autotelemediocratico che, pregno di una bulimia degna di migliore causa, fagocita tutto e tutti, in un tragico gioco al massacro che sta facendo carne di porco del popolo italiano e di questa disgraziatissima nazione, già ai vertici della civiltà umana! Assistiamo all'inverecondo spettacolo di un uomo piccolo, vecchio, frequentatore di minorenni e "utilizzatore finale" di prostitute che, grazie al possesso militare delle televisioni e della stampa a Lui asservita e alla circoncisione dei cervelli degli imbecilli, coglioni e farabutti che lo votano, infima minoranza effettiva, spacciata per stragrande maggioranza in realtà solamente virtuale, ha asservito e tiene sottomesso un intero popolo (fino a quando morte non ci separi...)

I Pretofili

Lo scandalo intollerabile degli abusi pedofili compiuti da (alcuni) preti in tutto il mondo da sempre e marcatamente negli ultimi decenni anche con la copertura omertosa delle gerarchie competenti e responsabili, è ormai noto a tutti (quelli che vogliono vedere e che intendono sentire). La vergogna di una chiesa che si autodefinisce profetica e riesce, ciò nonostante, a scendere fino alla pratica di simili sconcezze e così gravi reati contro l'infanzia e contro l'umanità, è dinanzi agli occhi di tutti.
Il papa Joseph Ratzinger, già Hitler Jugend negli ultimi anni della II guerra mondiale, rischia di essere citato in giudizio nei tribunali statunitensi come testimone informato dei fatti di cui viene accusato di essere anche (stato) connivente. Naturalmente lo Stato della Città del Vaticano ha già premesso che nessuno riuscirà mai a citare in giudizio Benedetto XVI, in quanto capo di stato, e come tale sovranamente estraneo al rispetto delle leggi (degli altri) : ma Gesù quando lo ha detto?
Ciò nonostante Cantalamessa (è veramente il suo effettivo cognome), frate francescano, predicatore ufficiale della Casa Pontificia, il 2 aprile 2010 giorno di Venerdì Santo, davanti al Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana, ha la (s)faccia(taggine) tosta di affermare l'incredibile: "...gli attacchi ricordano gli aspetti più vergognosi dell'antisemitismo..." suscitando riprovazioni anche dal rabbino capo di Roma che, sobriamente e diplomaticamente s'è limitato a definire il tutto come "una caduta di stile". Io direi che l'affermazione è addirittura offensiva per la morale pubblica e privata e contraria ai fondamenti della scienza logica più semplice ed elementare. Come si può soltanto pensare di equiparare l'odioso, bestiale, insostenibile, razzista antisemitismo alle sacrosante, giustissime, ovvie, etiche, scontate, doverose, necessarie critiche alla pedofilia dei preti e alla sua copertura da parte delle gerarchie ecclesiastiche?
Gli ebrei erano perseguitati in quanto tali e non certamente in quanto pedofili: non si comprende perciò minimamente il senso della incredibile equiparazione di Cantalamessa che difende i preti pedofili equiparandoli agli ebrei! O no? Ormai la chiesa imperversa dal mattino alla sera, notti comprese, cianciando di valori irrinunciabili e spazzatura similare (se ognuno proclamasse irrinunciabili i suoi valori sarebbe impossibile una convivenza laica e civile fra gli individui e fra i popoli). Interviene in modo scorretto e illegale sulle elezioni ordinando ai cattolici chi e come votare: glielo vieta esplicitamente il Concordato fascista del 1929 che i pretofili berlusconiani non hanno certo la capacità e la voglia di fare osservare come dovrebbero in quanto rappresentanti di uno stato laico e democratico. "I laicisti non chiedano i voti dei cattolici" afferma perentorio e prepotente monsignor Fisichella, altissimo grado delle gerarchie ierocratiche, come se "i cattolici" fossero una riserva indiana, roba loro che i laicisti non devono toccare! Intanto i laicisti esistono soltanto nel falso vocabolario della chiesa e dei suoi servi sciocchi, in quanto talebani e fondamentalisti: se esistessero allora Fisichella e camerati sarebbero ipso facto cristianisti e cattolicisti, ma ancora - e chissà perchè -nessuno li definisce in questo modo. Bisognerà pure cominciare: o no? Introita in modo simoniaco e cesaropapista infinite quantità di denaro che utilizza per pagarsi la sua macchina di potere autocratico, monocratico, ierocratico, assoluto e assolutistico, lasciando l'aiuto ai poveri sullo sfondo delle sue immorali priorità. Ho letto i Vangeli e non mi risulta che Gesù (ammesso che sia mai esistito e che in ogni modo al massimo era un uomo, visto che non credo all'esistenza di dio, valore per me irrinunciabile...) abbia mai profetizzato di una chiesa ricca, simoniaca e cesaropapista, pregna di un(o) (stra) potere temporale costosissimo da difendere con le unghie e coi denti di prelature, nunziature, ambasciate, stati (SCV) e Cantalamessa cantando...Il papa può anche condannare l'aborto come "uccisione di bambini innocenti", ma qualcuno dovrà pure spiegargli la differenza che passa fra un embrione microscopico che spesso muore come tale e un bambino vero in carne e ossa. Dovendo sceglier su chi fare sopravvivere non avrei dubbi. Non mi risulta, per altro, che alcun prete si sia mai potuto macchiare di embrionofilia così come molti altri si sono dannati per pedofilia! Vergogna! Usque tandem? Unicuique suun?

giovedì 1 aprile 2010

Illegalità delle elezioni

A tre giorni dalle elezioni regionali del 29 marzo 2010 l'Italia torna a inabissarsi nelle profondità oceaniche dell'illegalità eretta a sistema e dell'immoralità presentata come nuova etica individuale e sociale. Le elezioni si sono tenute all'oscuro di ogni informazione prevista dalla legge, nel suo più totale e assoluto disprezzo. La censura più prepotente, ottusa, settaria, faziosa, ignobile, partigiana, scatenata, servile ha chiuso la bocca della (pochissima) televisione rimasta (semi)libera dal guinzaglio dei Fede(li) scodinzolini per l'intero mese precedente al voto. Intere trasmissioni di informazione politica sono state sospese (Ballarò, Anno Zero ecc.) perchè viste e vissute dal tremebondo Dittatore Autotelemediocratico Berluskoni IV come pericolose per il mantenimento del controllo del suo potere sultanesco. Il bruttissimo funesto e nefasto faccione del Mago di Arcore Testa Asfaltata Kalotrikofilo e Blefaroplastikato, ha imperversato per un intero mese dalle televisioni di sua proprietà privata e da quelle MediaRaiSet da Lui controllate militarmente ad suam personam, nella logica immorale e perversa dell'uso personale del più gigantesco, pantagruelico, immane, ciclopico, immenso, spropositato, violento, inaudito, incredibile, esagerato, schifoso, mostruoso conflitto di interessi, padre e madre di ogni nefandezza. Non più conflitti ormai, ma soltanto interessi pervicacemente coltivati con amore, zelo e cura dai sicofanti, servi e servitori del "Grande Sacerdote della Religione dell'Amore che Vince sempre sull'Invidia e sull'Odio". Nonostante il bombardamento a tappeto mediatico scatenato dalle supermegagalattiche artiglierie del Padrone delle televisioni e per questo anche capo del governo, il risultato è decisamente meschino. La stragrande maggioranza spacciata per tale dal Grande Mentitore si riduce, nei fatti delle cifre corrette e precise della scienza matematica che non prevede opinioni, in un misero, miserando, miserabile, effettivo, ridicolo, microscopico, minoritario 20% degli elettori. Ha infatti votato soltanto il 64% (guarda caso...) degli aventi diritto e il Popolo della Libertà (?) del Grande Sacerdote del Partito dell'Amore ha ottenuto, quando gli ha detto bene, il 30 % dei voti (scendendo fino al 19% nelle regioni meno innamorate del cavaliere). Questo significa che al massimo e al meglio il Grande Seduttore può contare su una "maggioranza" - si fa per dire, come dice Lui - di ben il...19%! Questa risibile netta evidente minoranza, si autodefinisce maggioranza e addirittura stragrande maggioranza: il Pifferaio Magico di Arcore riesce ad ammaliare i suoi elettori coglioni, imbecilli e farabutti, facendo loro credere di essere quello che non sono. Nessuno, per altro, è in grado di comunicare questa elementare verità e il circo Barnum del mendacio eretto a sistema, della bugia edificata a teorema, della menzogna stabilita come paradigma procede imperterrito nella rappresentazione pagliaccesca di una pseudo realtà che non esiste, spacciandola per vera in un boccaccesco rovesciamento speculare del buon senso comune e della verità dei fatti! Usque tandem?