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lunedì 30 settembre 2013

La resa dei conti

    30 settembre 2013. La Repubblica odierna titola a piena pagina:" Caos PdL, Berlusconi spacca il partito". Mi farebbe molto piacere pensare che il giornale di Scalfari abbia totalmente ragione, ma temo che la partitocrazia degli inciuci possa, anche stavolta, avere  il sopravvento. Piacevole il fatto che i titoli Mediaset siano crollati del 4,5%: il Sultano di (H)Ar(d)core ha prodotto elementi concreti su cui meditare!
    Molti dipendenti dell'Autocrate, ministri e deputati, elaborano distinguo cervellotici come Angelino Jolie Al Fano detto lodo, vicepresidente del consiglio e ministro degli Interni, che si definisce "diversamente berlusconiano", pur accettando di essere di(s)messo ad nutum del proprio padrone e signore.
    Disperati e curiosi attendiamo gli eventi, sperando nel crollo definitivo dell'Egoarca e dei suoi servi(tori) fedeli.
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

domenica 29 settembre 2013

L'ex cavaliere

    Nonostante le ultime malefatte, produttrici di disgrazie senza fine per questo misero, miserando, miserrimo e  (com)miserabile paese, nessuno ha ancora pensato a togliere, come prescrive la Legge, il titolo di Cavaliere della Repubblica, acquisito (come?) nel 1978 dall'allora piduista - tessera 1818 - Berluskoni Silvio, oggi ormai criminale delinquente pregiudicato con sentenza definitiva.
    La legge non è uguale per tutti: per Berluskoni Silvio è molto più uguale che per gli altri. Altrimenti, a quale titolo dinanzi l'ingresso del suo domicilio privato di palazzo Grazioli a via del Plebiscito in Roma, si avvicenderebbero e si avvicendano, 24 ore su 24, decine di carabinieri, poliziotti e finanzieri in tenuta da guerra ed antisommossa, pagati da me e dagli altri poveri contribuenti, per tutelare l'incolumità di un pregiudicato miliardario che si lamenta di dover corrispondere 100000 euro al giorno  di alimenti alla sua ex moglie Veronica Lario, che ha giustamente da tempo chiesto il divorzio da una creatura svelatasi e rivelatasi mostruosa anche ai suoi occhi, un volta innamorati e adoranti?
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

Berluskoni Pinocchione

    "I ministri si dimettono perché Letta aumenta l'IVA": così l'incredibile Grande Mentitore narra la favola infame di un mondo rovesciato dove in realtà il Grandissimo Bugiardo Affabulatore Pifferaio Magico Prestidigitatore ordina ai suoi NON onorevoli dipendenti di di(s)mettersi e QUINDI PER QUESTO l'IVA allora aumenta! Continua il criminale rovesciamento di ogni logica, ogni regola, ogni morale, in una sarabanda diabolica di prepotenze e violenze di ogni tipo, a favore di uno solo per il danno di tutti!
    La falsità delle bugie del Grande Fabbricatore e Inventore di Mendacio, è dimostrata anche dal suo portavoce Capezzone:" Nella testa di Berlusconi il governo non c'era più da tempo, decidere quando farlo cadere era un dettaglio tecnico". Più chiaro di così: inutile l'affanno dell'Illusionista Arcoriano nell'attribuire a Letta la responsabilità delle dimissioni dei suoi servi(li) ministri e dipendenti camerieri, che da lui soltanto amano prendere ordini, proni disponibili come sempre a 90°!
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

"Il condannato manda a picco l'Italia" (Titolo Il Fatto Quotidiano 29/9/13)

    28 settembre 2013. Nel tardo pomeriggio di oggi arriva, attesa e temuta, la ferale (?) notizia delle dimissioni dei servi(li) sicofanti del Sultano di (H)Ar(d)core, non onorevoli deputati e ministri del PdL/FI, nel più assurdo e incredibile (s)governo che abbia mai afflitto questo miserabile paese di berluskoglioni, berluskimbecilli e berluskafarabutti.
    Il Vecchio Padrone, Criminale, Delinquente e Pregiudicato, ordina e i giannizzeri senza faccia e senza vergogna  eseguono senza fiatare: un cenno dell'Egoarca e i finti ministri, veri servi(tori) del (super)duce(tto) pidiellinoforzaitaliota, ubbidiscono come un sol uomo nella logica sadomasochista di uno strapotere berluskoniano, patologico e vomitoso.
    Il PCI, PDS, DS, PD (senza L) ha sempre supportato e sostenuto  il Mago della Brianza nel momento del bisogno, salvandogli il culo politico ed economico. Mostruosità inaudite come il vomitoso e vomitevole conflitto di interessi del persegui(ta)to di (H)Ar(d)core, sono state consentite per permettere alla fetida e fetente "creatura" di Frankenstein di vivere e fiorire.
    Vittime sacrificali, attendiamo gli sviluppi della riprovevole situazione, atastrofe attesa e annunciata, di cui noi cittadini, poveri e rispettosi della Legge, pagheremo come sempre i prezzi più pesanti e insopportabili:
    Per la volontà, le voglie, i calcoli, le pretese e le richieste immorali, sediziose ed eversive di uno solo, prepotente e volgare, criminale, delinquente e pregiudicato con sentenza definitiva, viene massacrato scientificamente un paese dove berluskoglioni, berluskimbecilli e berluskafarabutti, ancorché piccola ed ignobile minoranza, fanno ancora testo, non so bene perché!
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano) 

venerdì 27 settembre 2013

"La filastrocca del colpo di stato"

    "Ecco dunque la penultima iperbole, l'enfasi semi-terminale, la drammatizzazione furbesca ad alto impatto mediatico e retrattile opportunità. A quarant'anni dai fatti del Cile, il Grande Perseguitato si sente come Allende vittima di un "colpo di stato"....La lingua della crisi del potere e della guerra civile da acquistare nel supermarket della retorica. Un colpo di Stato contro la realtà". (Incipit e finale dell'ottimo, gradevole articolo di Filippo Ceccarelli su La Repubblica del 27/9/13)

"Fu un uomo buono e giusto"

    Così la racconta Berluskoni:" Il mio epitaffio? Me lo suggerì mia madre: fu un uomo buono e giusto". Non so cosa ne pensino oggi gli italiani - esclusi berluskoglioni, berluskimbecilli e berluskafarabutti - : otto milioni di loro, alle elezioni di febraio, hanno confermato bontà e giustizia del loro Capo carisdmatico Unto dal e del Signore. E' pur vero che sono una piccola minoranza del 15% degli elettori, un settimo degli aventi diritto. Purtroppo la loro flebilòe voce di minoranza non rispettabile, viene amplificata a sproposito dalla macchina da guerra autotelemedioplutocraticamassonica, apparecchiata alla bisogna dal loro Arruffapopoli da strapazzo Cicero pro domo sua.
    L'ultima trovata del saltimbanco di (H)Ar(d)core, uomo giusto e buono: rilanciare e scagliare le dimissioni/dismissioni in massa dei suopi deputati (?) servi(li) contro la fuoriuscita dal senato del (super)duce(tto) arcoriano, come previsto dalla legge! Tanto i golpisti sono i comunisti (?)...
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

mercoledì 25 settembre 2013

Il mefitico puzzle berluskoniano

    Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno, decennio dopo decennio, particolari corpofili si aggiungono all'immondo puzzle costruito dal Blefaroplastikatokalotrikofilo Sultano di (H)Ar(d)core ad personam, ad aziendam, ad partitum, Cicero pro domo sua, in spregio volgare di ogni moralità e di qualsiasi legalità!
    Proprio oggi conosciamo i dettagli per conoscere i dettagli delle attività criminose, criminogene e criminali del lestofante De Gregorio, deputato transfuga per tutte le stagioni che ai tempi in cui la Magistratura inviava rogatorie in Cina, brigava su richiesta del (super)duce(tto) di 8H)Ar(d)core, col console italiano di Hong Kong e l'ambasciatore cinese per ritardare all'infinito l'esito delle richieste giudiziarie. "Per la cronaca, le risposte attese da Hong Kong per il caso Mediatrade, sono arrivate la scorsa settimana in Procura: sette anni dopo la richiesta ufficiale avanzata dai magistrati". (Emilio Randacio, La Repubblica, 25 settembre 2013)
    Personaggi sordidi come De Gregorio e il suo non illustre camerata Lavitola, hanno fatto il bello (?) e cattivo tempo sulla pelle della legalità e sulle spalle della moralità di tutti gli italiani, berluskoglioni e berluskimbecilli  compresi: questi se lo meritano, noi no!
    "Non sono in grado di dire a quanto ammonti il denaro che ho fatto dare dai miei collaboratori al Lavitola in più riprese" (Berlusconi ai magistrati nell'interrogatorio del 14 maggio 2913). Ovviamente l'Illusionista della Brianza ha verbalizzato che la munificenza è frutto della su generosità e non certo subornazione di testimone, per non farlo deporre e parlare di manutengoli e mignotte - anche minorenni - procurategli a profusione da ruffiani servili e opportunisti!
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)