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giovedì 30 aprile 2015

L'Aventino del Clown, il Clown dell'Aventino

    L'ex cavalier, l'ex senatore, l'ex capo di governo, l'ex Gran Sultano di (H)Ar(d)core, il petgiudicato, delinquente e criminale, condannato con sentenza passata in giudicato a 4 anni di carcere per gravissimi reati fiscali a danno dello stato e della collettività contribuente, minaccia...l'Aventino!
    Le beghe interne al simulacro del suo ex partito di vera plastica, non lo interessano più. "Sceso in campo" in macroscopico e offensivo conflitto di interessi per evitare la galera incombente e salvare le sue aziende craxiane dalla bancarotta imminente, adesso è tutto occupato a vendere il Milan e trattare al meglio per Mediaset e Mondadori.
    Autoridottosi da uomo politico (?) a  suo simulacro, pensa direttamente ai quattrini, senza poter utilizzare, più di tanto, quella pseudo politica sgangherata, (s)fascista, populista, mediatica e demoplutocraticomassonica, con cui ha ridotto a carne di porco  questo paese (già di merda?)  con azioni squadristiche da bassa macelleria che definirei "messicana", se non fosse offensivo solo il pensarlo, in onore al Mexico fulgido e rivoluzionario, che è ben altra cosa!
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

Il Trota e la Minetti saranno processati! Era ora!

    Spese pazze in Regione Lombardia! Il figlio di Bossi e l'igienista del Bunga Bunga del Satrapo di (H)Ar(d) sono stati rinviati a giudizio per truffa e peculato, insieme ad altri 54 componenti il Consiglio lombardo!
    Rimarchevole, fra le spese detratte, "un'astice catalana" dall'economico prezzo di soli 157 euro (più di un decimo della mia pensione di invalido del lavoro con cui sopravviviamo in tre persone).
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

giovedì 23 aprile 2015

I novelli talebani del rinnovato califfato iconoclasta

    La presidente della camera dei deputati si sarà sicuramente e a più riprese scagliata e scatenata contro la barbarie della distruzione delle testimonianze storiche delle precedenti (in)civiltà, attuate dai fanatici talebani in Afganistan negli anni passati e ancora oggi, con rinnovato fervore e ancor più convinto impegno, dagli adepti del gran califfo dell'IS.
    Risulta perciò assolutamente incomprensibile come la signora Boldrini abbia ritenuto di buon senso e di valida ragionevolezza immaginare di poter abbattere il monolite celebrativo di Mussolini Dux, eretto al Foro Italico nel famigerato ventennio. Mi farebbe piacere togliermi la curiosità di conoscere quale sia la differenza che rende criminale l'abbattimento delle architetture invise al califfo dell'IS e, invece, opera altamente meritoria la demolizione dell'obelisco "fascista" (?) del Foro Italico.
    Attendo risposte convincenti...

La Retorica della Resistenza e la vergogna dell'8 settembre

    Allo scadere dell'orgia laudatoria che si scatena al ricordo del 70° anniversario del 25 aprile, l'ottantenne Giampaolo Pansa si scaglia contro "un mare di retorica, uno tsunami strapieno anche di bugie, dettate dall'opportunismo politico...Non avevo mai visto il serraglio di oggi. Una fiera dove tutto si confonde, Dove imperano le menzogne, le reticenze, le pagliacciate, le caricature..." (vedi Boldrini talebana ed iconoclasta)

martedì 14 aprile 2015

Gunter Grass

    Israele lo dichiarò  persona non grata, dopo la poesia in cui accusava Gerusalemme (per le sue atomiche difensive) di essere ben più minacciosa per la pace che non l'Iran.
     D'altronde diceva che "la storia è un cesso intasato": il grande premio Nobel Gunter Grass è morto il 13 aprile 2015.

Israele stato canaglia

    Lo stato criminale di Israele impone a Gaza da decenni un "embargo che fa di Gaza un'enorme prigione a cielo aperto isolata dal mondo, con i suoi quasi due milioni di abitanti, in maggioranza minorenni, costretti in cattività...nella Cisgiordania colonizzata non c'è spazio per uno stato palestinese..." (Umberto De Giovannangeli, Medio oriente in fiamme, 2015, L'Asino d'Oro, pag. 177)

sabato 11 aprile 2015

Renzi e Berlusconi

    "...Silvio Berlusconi...rappresenta...una storia intessuta di elementi oscuri e inquietanti, alimentata da interessi personali, aziendali e di clan, foriera di corruttela e estranea al senso dello stato e della dimensione dell'etica pubblica...
    ...la concezione proprietaria  personalistica del governo connessa inscindibilmente con il conflitto di interessi, sono tutte prove a carico del fallimento nella gestione della cosa pubblica e dell'inquinamento valoriale dello spirito civico prodotti dal berlusconismo...". (Piero Ignazi, La Repubblica 30 marzo 2015)