6 ottobre 2013. "...nel Berlusconi vero, sono le viscere a parlare. E' bugiardo, segue gli umori, non ha alcuna visione del bene comune, odia lo Stato e le istituzioni, è un fantastico venditore di frottole, posseduto da un narcisismo finto spinto all'idolatria...". Piccolo assaggio dell'articolo di Scalfari su La Repubblica odierna, tutto da leggere!
mercoledì 16 ottobre 2013
Il produttore di porcate
Il vicepresidente leghista della Camera (e leghista non è un complimento) cerca di rifarsi una verginità, dando lezioni di bon ton ai deputati M5S. E' lo stesso Calderoli, autore nel 2006 dell'autentica superporcata della legge elettorale - non a caso conosciuta coll'edulcorato latinismo di porcellum - appositamente varata per impedire un buon governo della Repubblica. Ed è sempre lo stesso che ha definito il ministro Kyenge "un orango". Tralascio altro.
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)
L'anomalia italiana
Il Satrapo di (H)Ar(d)core è stato condannato, il 1° agosto, a 4 anni di galera per frode fiscale , con sentenza definitiva passata in giudicato. Grazie all'ignobile sistema giudiziario italiano (che il Despota della Brianza ha fortemente contribuito a peggiorare - Cicero pro domo sua - con le decine di vomitose leggi ad personam) non farà mai un solo giorno di carcere, ma sì e no qualche giorno di "arresti" domiciliari e/o in affido ai servizi sociali. In ogni modo, grazie ai cavilli utilizzati dai suoi legulei, che sfruttano gli intoppi infiniti della fatiscente macchina burocratico-amministrativa di uno stato sclerotico e filoplutocratico, anche per questo se ne riparlerà all'inizio del prossimo anno.
Il Criminale Delinquente Pregiudicato Condannato il 1° agosto, continuerà ad essere completamente libero almeno per i primi sei mesi successivi alla sentenza che, sostanzialmente, non sarà mai eseguita! Il disoccupato e/o il vecchio pensionato beccati nel supermercato a fregarsi, per fame, il pezzo di formaggio che non possono comprarsi, arrestati in flagranza di reato, processati per direttissima, scontano all'istante ogni mese e /o anno di carcere che lo stato sfascista, classista e berluskoniano, forte coi deboli e debole coi forti, affibbia loro senza la minima pietà!
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano"
giovedì 3 ottobre 2013
"La tragedia di un uomo ridicolo" ovvero Berluskoni traditore di se stesso?
"All'ora di pranzo si compie la tragedia di un uomo ridicolo. Berlusconi poteva scegliersi un fine drammatica da Caimano, con paesaggi in fiamme alle spalle, oppure una farsesca. Ha scelto con coerenza la seconda. All'una e mezzo, quando l'ombra del cavaliere annuncia la fiducia e subito scoppia a piangere, sulle tribune del Senato la stampa di mezzo mondo esplode in una risata...Da ieri il grande eversore è l'ultimo allievo di Andreotti ("Se sei in minoranza, unisciti alla maggioranza"). Berlusconi è diventato infine il vice di Alfano, in un hegeliano e pspettacolare rovesciamento del rapporto servo padrone. Del resto i paradossi della giornata non si contano,ma una sola cosa è certa. Come leader Berlusconi è finito. Dopo la pagliacciata di ieri ha perso lo scettro del comando e non potrà mai più essere il candidato premier del centrodestra. Si è reso non candidabile". (Curzio maltese, La Repubblica 3 ottobre 2013) Leggere tutto, ne vale la pena, come sempre!
Il governo del barboncino Dudù
3 ottobre 2013. Negli ultimi due giorni si è raggiunto l'acme parossistico di un percorso delinquenziale durato vent'anni, con l'appoggio sistematico e incomprensibile del PD senza L, che ha sostenuto sempre l'Egoarca di (H)Ar(d)core nel momento del bisogno: la cretaura mostruosa è stata vitalizzata, accresciuta e irrobustita, tanto da divenire un Moloch indistruttibile e ineliminabile.
I servi(li) servi(tori) del Despota Autotelemedioplutocraticomassonico affermano che il loro Padrone e Signore ascolta tutti (bontà sua!) e poi decide sovranamente. S'è fatto sicuramente consigliare anche dalla fidanzatina Pascale, molto legata - a sua volta - al suo cagnolino Dudù: possiamo perciò argomentare sillogisticamente, per la proprietà transitiva, che il governo Letta è stato (ri)votato dall'Autocrate grazie alle dritte del cagnolino Dudù. Mi sembra un'ottima garanzia per il futuro concessa a berluskoglioni e berluskimbecilli!
Spettacolo pietoso e infamante quello dei servi deputati proni al volere dispotico del Mago Arcoriano che ieri mattina annunciavano il voto contario al governo Letta, per essere un minuto dopo sconfessati platealmente e padronalmente dal Pifferaio Magico che votava a favore del governo Letta, dopo averlo fatto cadere il giorno prima per fatto personale - la galera (si fa per dire...) che si avvicina - mascherato da lotta contro l'aumento dell'IVA addebitata dal monstruum brianzolo al mite democristiano Letta Enrico, nipote del suo consigliori Letta Gianni!
lunedì 30 settembre 2013
La resa dei conti
30 settembre 2013. La Repubblica odierna titola a piena pagina:" Caos PdL, Berlusconi spacca il partito". Mi farebbe molto piacere pensare che il giornale di Scalfari abbia totalmente ragione, ma temo che la partitocrazia degli inciuci possa, anche stavolta, avere il sopravvento. Piacevole il fatto che i titoli Mediaset siano crollati del 4,5%: il Sultano di (H)Ar(d)core ha prodotto elementi concreti su cui meditare!
Molti dipendenti dell'Autocrate, ministri e deputati, elaborano distinguo cervellotici come Angelino Jolie Al Fano detto lodo, vicepresidente del consiglio e ministro degli Interni, che si definisce "diversamente berlusconiano", pur accettando di essere di(s)messo ad nutum del proprio padrone e signore.
Disperati e curiosi attendiamo gli eventi, sperando nel crollo definitivo dell'Egoarca e dei suoi servi(tori) fedeli.
Molti dipendenti dell'Autocrate, ministri e deputati, elaborano distinguo cervellotici come Angelino Jolie Al Fano detto lodo, vicepresidente del consiglio e ministro degli Interni, che si definisce "diversamente berlusconiano", pur accettando di essere di(s)messo ad nutum del proprio padrone e signore.
Disperati e curiosi attendiamo gli eventi, sperando nel crollo definitivo dell'Egoarca e dei suoi servi(tori) fedeli.
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)
domenica 29 settembre 2013
L'ex cavaliere
Nonostante le ultime malefatte, produttrici di disgrazie senza fine per questo misero, miserando, miserrimo e (com)miserabile paese, nessuno ha ancora pensato a togliere, come prescrive la Legge, il titolo di Cavaliere della Repubblica, acquisito (come?) nel 1978 dall'allora piduista - tessera 1818 - Berluskoni Silvio, oggi ormai criminale delinquente pregiudicato con sentenza definitiva.
La legge non è uguale per tutti: per Berluskoni Silvio è molto più uguale che per gli altri. Altrimenti, a quale titolo dinanzi l'ingresso del suo domicilio privato di palazzo Grazioli a via del Plebiscito in Roma, si avvicenderebbero e si avvicendano, 24 ore su 24, decine di carabinieri, poliziotti e finanzieri in tenuta da guerra ed antisommossa, pagati da me e dagli altri poveri contribuenti, per tutelare l'incolumità di un pregiudicato miliardario che si lamenta di dover corrispondere 100000 euro al giorno di alimenti alla sua ex moglie Veronica Lario, che ha giustamente da tempo chiesto il divorzio da una creatura svelatasi e rivelatasi mostruosa anche ai suoi occhi, un volta innamorati e adoranti?
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)
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