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lunedì 31 gennaio 2011

La Chiesa Costantiniana, Cesaropapista e Simoniaca

Dante Svarca, ex comandante dei vigili urbani di Ancona ha denunciato il vescovo per abuso della credulità popolare in quanto sostenitore della transustanziazione. Svarca - che mi permetto di definire eroe civile di cui mi onoro di essere concittadino - ha chiesto di sottoporre un'ostia consacrata all'esame del DNA, per veriicare se effettivamente la consacrazione sia in grado di operare una trasformazione "nel corpo e nel sangue di cristo". Per la cronaca ad Ancona, nel 2011, si svolgerà il congresso eucaristico, finanziato in qualità di "grande evento" - ricordate le ruberie associate di berlusconiana memoria? - dalo stato italiano. L'associazione religiosa Legio Mariae ha a sua volta annunciato di avere incaricato un legale di denunciare Dante Svarca per vilipendio. (Da informazioni UAAR - Unione Atei Agnostici Razionalisti).
In una nota inviata a Il Resto del Carlino cita e denuncia le spese folli che lo stato italiano ci fa pagare in occasione di queste sceneggiate delle visite papali, per cui lo stesso Svarca conclude:" Qualcuno pensa che Gesù possa approvare tale spreco di den L'Italia bordello di Berluskoni e delle nipoti di Mubarak, si dimostra sempre più provincia pontificia, vaticana, zuava e pontificia. Berlusconi e il papa fanno piangere Gesù (se esiste) per queste cattiverie: o no?

Osama SilvioBberluskoni Bin Laden

"Non lo vediamo praticamnte mai, ormai lascia solo videomessaggi come Bin Laden", ha detto di berlusconi Luciana littizzetto domenica 23 gennaio a "Che tempo che fa". C'è poco da ridere: la voce antipatica del Sultano Blefaroplastikato kalotrikofilo cerca di continuare ad essere suadente, tentando di mantenere nel loro convincimento acritico e pecoreccio gli ultimi decerebrati berluskoglioni e berluskimbecilli rotti a tutto. Il disco rotto e grachiante del brutto faccione rammendato del grandissimo Bugiardo, ripete con monotona ossessiva ripetitività, le favole fasulle e provocatorie su cui l'Egoarca Autotelemediocratico ha saputo costruire il suo ignobile Impero. In spregio a ogni legge, regola e norma, chi doveva non glielo ha impedito e adesso la Creatura (etimologicamente) Mostruosa travalica ogni confine e tracima oltre ogni limite della morale pubblica e privata e della decenza, del buon gusto e della più elementare dignità umana. Le prostitute minorenni, sfruttate (?) e ricattatrici, diventano virginne orsoline. Il prezzario delle peripatetiche prestazioni diviene la prova (?) della generosa filantropia del Sultano Benefattore. Le indagini giudiziarie, necessarie e obbligate, vengono spacciate - da 17 anni - per persecuzioi e i magistrati per pericolosi delinquenziali sovversivi sfasciatutto, meritevoli di giuste punizioni. Il rovesciamento totale e completo della realtà e speculare di ogni verità diviene strumento di giustizia (?)
Peggio di così non poteva finire, sempre che la insopportabile dittatura del (super)duce(tto) di Arcore sia arrivata alla fine, cosa di cui dubito fortemente, pur sperandoci molto. Berluskafarabutti, berluskoglioni e berluskimbecilli sono ancora troppi per potere nutrire fiducia in un ritorno alla normalità democratica.

venerdì 28 gennaio 2011

Berluskoni sfasciacarrozze golpista

28 gennaio 2011. L'assurdità immorale di una guerra scatenata da sempre contro lo stato e le sue istituzioni dal facente funzioni ad personam del cosiddetto se-dicente capo del governo, produce ogni giorno di più guasti irreparabili e danni irreversibili. Cogliendo a pretesto l'ignobile intervento pre trasmissione Anno Zero, perpetrato dal DG Masi ad personam, incaricato da berluskoni di fare la guerra a San Toro (che regge benissimo allo spregevole servile attacco e zittisce e riduce al pigolio il DG incapace e servitore) il Sultano ordina ai suoi sudditi di "non pagare il canone". Non è la prima volta che il cosiddetto capo del governo ad personam suam invita i cittadini a non pagare le tasse e a non rispettare le leggi di questo sciagurato paese. L'opera di demolizione scientifica e sistematica di ogni regola su cui deve e non può non basarsi la vita sociale, civile, morale e politica dello stato, è iniziata nel 1994, con la trasformazione del padrone delle televisioni in capo del governo, al fine di evitare la galera incombente e lo sfascio delle sue aziende sull'orlo del fallimento. Un crescendo rossiniano da cavalcata delle valchirie ha fatto raggiungere ormai l'acme alla depravazione morale e alla capacità distruttiva del rispetto di norme e regole messo in opera, con tutti i mezzi, leciti e non, dall'Egoarca Autoplutotelemediocratico Sultano Signore di Arcore. Un - cosiddetto - capo di governo che invita i cittadini a non pagare le tasse, che scatena e impone la censura e il bavaglio ai migliori intellettuali della nazione che ancora resistono impavidi e coraggiosi, che addirittura prepara e organizza una manifestazione di piazza CONTRO LA MAGISTRATURA - l'Autocrate Blefaroplastikato dice "i magistrati politicizzati" (?) - come può essere ancora tollerato?. Il New York Times ci chiede:" Ma perchè sopportate Silvio? ". La decerebrazione di berluskoglioni e berluskimbecilli è talmente irreversibile da impedire definitivamente ogni normale residua utilizzazione dello strumento cerebrale, prima che sia troppo tardi? Intanto servi e servitori dei giornali e delle televisioni di proprietà e/o sotto il controllo nazista e militare del Padrone Kalotrikofilo, gareggiano nel lanciare montagne di fango e tonnellate di merda contro chiunque venga considerato suo nemico dal Leader Maximo Conducator Caudillo (super)duce(tto) di Arcore. "Il sonno della ragione genera mostri" ma "Odiare i mascalzoni è cosa nobile". Odiamo, dunque: qualche cosa resterà!

giovedì 27 gennaio 2011

Il Coglione

Nel 2006, durante la campagna elettorale che perse di poco, nonostante i brogli colossali con cui furono accaparrati unmilione di voti trasformando le schede bianche, Berluskoni si permise di definire "coglioni" gli italiani che non l'avessero votato. Nessuno lo denunciò: io mi rivolsi a un giudice per farlo, ma fui sconsigliato perchè avrei potuto essere contro querelato. Oggi un ventenne a Roma strilla "coglione" a Berluskoni che lo fa identificare (verrà subito dopo rilasciato). Morale della favola, durissima incredibile realtà dell'Italia andata letteralmente a puttane: questo capo del governo può dare del coglione a ognuno di noi, ma noi non possiamo dirgli :" coglione". A parte ogni altro aspetto, mi sembra oltre modo inaccettabile perchè antidemocratico, ma si sa: i cittadini sono uguali di fronte alla legge, ma qualcuno è più uguale degli altri. O no? "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

Le vergini orsoline di (H)ar(d)core

L'inverecondo, immondo, ignobile, riprovevole, immorale, insostenibile, inaccettabile, prepotente, vergognoso, vomitoso, nauseabondo, turpe, ripugnante, obbrobrioso, nauseante, puzzolente, canceroso, cancerogeno, miserrimo, miserabile, vituperevole, deturpante, spregevole, megasuperextraultraiperoltre conflitto di interessi, deturpa sempre più e massacra selvaggiamente la vita sociale, civile, morale e politica di questa repubblica papalina, zuava, pontificia, vaticana da ben 17 anni e continua a colpire tutto e tutti con potenza animalesca, ferina ed eticofaga. Lo strapotere economico e politico del Demiurgo Mediaraisetico, scaturito e originato dalla potenza masmediologica del controllo dei mezzi di comunicazione (e sterminio dei cervelli) di massa, produce ormai mostri e mostruositàin quantità industriale e quotidiana.
Marystelle Garcia Polanco, la più autoverginificante fra le orsoline del condominio dell' Olgettina di proprietà berluskoniana, (ormai giustamente più nota come Orgettina) non bella, ma virulenta afrodomenicana con figlia al seguito (che non le impedisce bestemmie da carrettiere, senza offendere la onorabile categoria professionale), va dal Prefetto di Milano a chiedere il passaporto italiano, spendendo (invano) il nome del suo santo e santificato protettore Berluskoni IV da Arcore. Il Prefetto non lo concede, ma manda i saluti al capo del governo tramite la sessuofila candida orsolina, che conferma di avere rapporti sessuali col Santo Taumaturgo di Arcore Silvio IV, ma non per soldi: soltanto per ringraziarlo di avere provveduto alle spese mediche per la bambina e per verla raccomandata alla RAI (?). No comment! Il suo amante convivente narcotrafficante risulta condannato a otto anni di galera per spaccio di 12 chili di cocaina rintracciati in casa della domenicana e trasportati con l'auto della madre lingua Minetti. Così procede (?) l'Italia del Pifferaio Magico di (H)Ar(d)core: unicuique suum. Non praevalebunt? Inch Allah!
Berluskoglioni e berluskimbecilli sono sempre più convinti che si tratta dell'ennesimo caso spregevole di persecuzione ad personam da parte dei magistrati bolscevichi, giornalisti pedofagi, ecclesistici cattocomunisti, industriali traditori, alleati voltagabbana: così va il mondo di Berluskoni, sempre più rovesciato e virtuale. (Continua...)

Villa di (H)Ar(d)core

La villa di Arcore, che il (super)duce(tto) autotelemediocratico ha trasformato in sede ufficiale del capo del governo con tutte le prerogative e i privilegi conseguenti fin dal 2004 come prevede la legge, è ormai l'oggetto del desiderio e/o della ripulsa degli italiani che amamno e/o odiano il Sultano. I berluskoglioni e berluskimbecilli, il cui cervello è stato ben ripulito dala lavatrice mediatica di Mediaraiset e compagnia cantando, sono stati ormai convinti a vederla come un ritiro monastico della casa delle Orsoline, virginale sacrario della virtù di pudiche fanciulle minorenni come la marocchina Ruby, nipote dell'egiziano Mubarak (che per altro bene non se la passa: secondo me ruby e Berluskoni portano jella...) la cui professione di ladra e prostituta è soltanto la favola del fango infamante gettatole addosso dai bolscevichi inquisitori e pedofagi...
Chi non ama - e mai ha avuto motivo alcuno di amare il Despota e i suoi antipatici familiari e sodali - come me, è arciconvinto, sulla base dei dati di fatto eviscerati dalla magistratura competente (checchè ne dica la schiera dei legulei capitanati da Capitan Fracassa Ghedini Ma Va Là) che la villa di Arcore e le altre magioni non siano propriamente il ricettacolo dell'eleganza strombazzata dall'Egoarca Autocrate e Prepotente. Casa privata, ma anche di governo e di rappresentanza governativa per volere dispotico del ridicolo Conducator della Brianza, la villa di Arcore fu acquisita negli anni settanta dal duetto Previti/Berluskoni sfilandola per quattro soldi alla ingenua legittima proprietaria, giovanissima, indifesa e sfortunata figliola della coppia diabolica dei nobili Casati (il padre uccise la madre e il suo amante, sparandosi col fucile da caccia). E' stata per anni anche l'abitazione del mafioso Mangano, suo factotum di fiducia, mediatore di affari con Cosa Nostra, mai smentiti e non smentibili, eroificato ufficalmente e pubblicamente dal mago di Arcore e dal suo sodale braccio destro dell'Utri, che risulta - al momento - condannato con sentenza confermata in secondo grado - a sette anni di reclusione per partecipazione mafiosa. La villa, postribolo ufficiale e lupanare istituzionale del e per il Sultano, fino a prova contaria, è divenuta - oggettivamente, in base alle risultanze giudiziarie a nostra conoscenza, nonostante la censura berluskoniana, - ricettacolo di giovani baldracche e peripatetiche minorenni orsoline depravate offerte alle voglie del drago veronichiano per il suo sollazzo e quello dei suoi corifei aziendal-partitici-mediatici. (H)ar(d)core: in nomen est omen, come non mai! Povera Italia, gran bordello!

La "signora" Minetti

Da velina procace delle televisioni del padrone Berluskoni a sua igienista dentale e quindi fatta eleggere consigliera regionale della Lombardia con liste truccate imposte da Firmigoni all'ultimo momento su ordine - indiscutibile - del Grande Capo. Ora il Sultano la protegge timoroso e scatena l'inferno contro chi semplicemente ne racconta la storia, come lunedì 24 gennaio 2011 a L'Infedele di Gad Lerner trattato dal capo del governo come un turpe conduttore di "postribolo televisivo", scenata da pescivendolo (salvando ovviamente la dignitosa schiera dei professionisti ittici) che permette al Dittatore di esercitare l'apologia della santa donna Nicole, fra i cui meriti il (super)duce(tto) di Arcore ascrive anche "l'essere di madre lingua" (quale? e quale ne è e/o ne sarebbe il merito?). Ciò nonostante la "signora consigliera regionale" Minetti spara a palle incatenate contro il Padrone delle Ferriere mediatiche, nonchè, per questo, capo del governo:" E' un vecchio e basta...non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido...quando si cagherà addosso per Ruby...si ricorderà di noi...adesso fa finta di non ricevere chiamate..." Questo è un assaggio delle intercettazioni telefoniche dell'indagine per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile a carico del capo del governo berluskoni e altri sodali come la "signora di madre lingua" Minetti.
Questa è l'Italia infame e infamante del Cavaliere Berluskoni che tutto il mondo giustamente sberleffa, coinvolgendo purtroppo anche i cittadini di questa nazione berluskonizzata in un abisso di vergogna mai raggiunto nella storia universale dell'umanità nei tempi contemporanei. "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)