domenica 29 novembre 2009
Il miglior governo (del mondo?)
Il 29 novembre il Gran Sultano Megagalattico afferma che il suo governo è quello che ha lottato più di tutti gli altri contro la mafia. Recentemente si era anche autoproclamato il migliore capo di governo dell’intera storia italiana degli ultimi 150 anni! Mia nonna Camilla, cultura semplice di solida concreta matrice contadina mi ripeteva sempre, fra le altre cose, che chi si loda s’imbroda: invito l’Egoarca ad interessarsi maggiormente della sana saggezza popolare, robusto fondamento delle nostre radici culturali. L’autoapologia se-dicente antimafiosa scaturisce dalle voci di indagini per mafia che la aborrita magistratura ipercomunista starebbe svolgendo contro di lui. L’Autocrate che, con sovrano (di)sprezzo del ridicolo si autodefinisce il più antimafioso di tutti, recentemente tuttavia ha definito eroe il Mangano, suo ex factotum nella villa di Arcore, insieme al suo braccio destro Dell’Utri, pregiudicato per reati vari e condannato in primo grado a ben 9 anni di reclusione per associazione mafiosa. Mangano è morto in carcere dove scontava l’ergastolo per 2 omicidi di mafia. Insomma, come al solito, i conti, quando se li fa Berluskoni, non (ri)tornano: se il mafioso Mangano è un eroe come fa il Blefaroplstikato Kalotrikofilo a definirsi pure antimanfioso? In contraddizione iperpermanente con se stesso e il mondo, il (super)duce(tto) di Arcore dichiara ancora:” ...continuerò a contrastare la mafia, ma anche La Repubblica e L’Espresso...”. Tutti sanno infatti che le due testate, oltre ad essere diventate ultrabolsceviche e trinariciute, rappresentano ormai anche la voce ufficiale della mafia, di cui sono notoriamente altoparlante e portavoce. Giustamente la figliola Marina, conduttrice di Fininvest per meriti di ascendenza paterna, ha querelato, in sede civile (un pò di soldi fanno sempre comodo) e penale i due fogli mafiosissimi per le calunnie spregevoli lanciate ancora una volta contro il padre per definizione santo subito e innocente. E il Fede(le), come sempre, anche domenica 29 novembre nell’iperberluskoniano TG4 delle 19, continua ad affermare spudoratamente, senza il minimo ritegno e nemmeno l’ombra della più piccola vergogna, che le interviste volanti alla cosiddetta gente comune sono TUTTE a favore del Califfo Unto dal e del Signore. Evidentemente, dalle ultime elezioni europee di giugno, il 22% di elettori che hanno votato Popolo della Libertà (ma che significa?) ha finalmente raggiunto il 100%! Sappia comunque il Fede(le) che in ogni modo si tratta soltanto del 100% - 1: il sottoscritto. No comment!
venerdì 27 novembre 2009
18(!) leggi ad personam!
In soli sei anni segnati dal marchio di Berluskoni II, III e IV, l’Egoarca spinto da una freudiana coazione a ripetere degna di miglior causa, ha decretato ben 18 leggi ad personam suam! Non contento degli ignobili riprovevoli nauseanti nauseabondi vomitevoli eversivi provocatori risultati, continua imperterrito come i bambini fin troppo viziati o i drogati in fase terminale di astinenza acuta, a ordinarsi ed erigere leggi ad personam ancora più miserabili, miserrime e schifose! Più aumenta nell’Autocrate Telemediocratico l’angoscia di doversi finalmente sottoporre a qualcuno dei tanti processi ai quali finora è riuscito a sfuggire grazie all’immunità e impunità garantitegli dalla sua sfrontatezza e dal servilismo osceno dei suoi servi scurrili, più ricorre a ogni possibile forzatura e prepotenza di scardinamento delle ultime reliquie di qualsiasi testimonianza possibile del residuo stato di diritto.
Vi risparmio la lungaggine dell’elenco delle ben 18 leggi ad personam che La Repubblica del 12 novembre 2009 ha telegraficamente sintetizzato a pagina 7. Statisticamente ogni 4 mesi i vari governi B. II, III e IV hanno varato in soli sei anni, senza soste, ad usum del Tiranno Narcisista e Bulimico, Massone (tessera P2 n. 1816) e filo escort, Kalotrikofilo e Blefaroplastikato, il migliore, per altro, della storia nazionale degli ultimi 150 anni come il (super)duce(tto) di Arcore ha di recente riaffermato e confermato ancora una volta, senza vergognarsi nemmeno un pò dell’enormità inaccettabile e invereconda delle sue mostruose affermazioni e dell’ignominia delle sue extra-ordinarie bugie. In un paese mediamente civile una simile aberrazione non avrebbe nemmeno potuto nascere e tanto meno svilupparsi: sarebbe comunque stata presto sommersa per sempre sotto le macerie dello stupidario delle distruzioni prodotte. Il Venditore di insulse Barzellette, invece, ingrassa e ingrossa sul e sotto il concime delle invenzioni del suo mondo di Fintonia, virtuale, fantastico e finto, senza che (quasi) nessuno sia in grado nemmeno di fargli osservare di quanto sia avanzato sul baratro nel quale sta trascinando, irreversibilmente, l’inera nazione. Paradossalmente, a questo punto, avrei preferito morire democristiano: berluskoniano è indicibilmente troppo peggio e assolutamente insopportabile...
Vi risparmio la lungaggine dell’elenco delle ben 18 leggi ad personam che La Repubblica del 12 novembre 2009 ha telegraficamente sintetizzato a pagina 7. Statisticamente ogni 4 mesi i vari governi B. II, III e IV hanno varato in soli sei anni, senza soste, ad usum del Tiranno Narcisista e Bulimico, Massone (tessera P2 n. 1816) e filo escort, Kalotrikofilo e Blefaroplastikato, il migliore, per altro, della storia nazionale degli ultimi 150 anni come il (super)duce(tto) di Arcore ha di recente riaffermato e confermato ancora una volta, senza vergognarsi nemmeno un pò dell’enormità inaccettabile e invereconda delle sue mostruose affermazioni e dell’ignominia delle sue extra-ordinarie bugie. In un paese mediamente civile una simile aberrazione non avrebbe nemmeno potuto nascere e tanto meno svilupparsi: sarebbe comunque stata presto sommersa per sempre sotto le macerie dello stupidario delle distruzioni prodotte. Il Venditore di insulse Barzellette, invece, ingrassa e ingrossa sul e sotto il concime delle invenzioni del suo mondo di Fintonia, virtuale, fantastico e finto, senza che (quasi) nessuno sia in grado nemmeno di fargli osservare di quanto sia avanzato sul baratro nel quale sta trascinando, irreversibilmente, l’inera nazione. Paradossalmente, a questo punto, avrei preferito morire democristiano: berluskoniano è indicibilmente troppo peggio e assolutamente insopportabile...
"Il patrimonio religioso"
Nell’udienza generale di mercoledì 11 novembre 2009 il papa ha affermato, perentorio e dogmatico come gli compete :” Tutti coloro che hanno a cuore l’autentico umanesimo e il futuro dell’Europa sappiano riscoprire, apprezzare e difendere il ricco patrimonio culturale e religioso di questi secoli”. Domando: in questo patrimonio rientra anche il cesaropapismo costantiniano? E le conversioni forzate degli ebrei? E la loro definizione di popolo deicida? E la Santa Inquisizione? E il genocidio fisico e culturale delle popolazioni amerinde, asiatiche e africane, annientate e massacrate dalla colonizzazione selvaggia in nome di dio? E la simonia? E il potere temporale dello stato della chiesa? E la caccia alle streghe? E il Sillabo reazionario di Pio IX? E i concordati clerico-fascisti di Salazar, Franco, Mussolini e Hitler? E la controriforma? E la politica omofobica vaticana? E quella antifemminile, antifemminista e ginecofobica della S. Sede? E le pratiche demoniache e delinquenziali dei preti pedofili? E la loro copertura gerarchica? Attendo qualche migliore particolare sul “ricco patrimonio di questi secoli” che io possa “riscoprire, apprezzare e difendere” Resto in attesa. Ad maiorem gloriam dei!
martedì 17 novembre 2009
Lo stato papalino
Nel maggio 2009, ho svolto la semplice pratica anagrafica relativa al mio testamento, biologico in cui decido, in modo formalmente ineccepibile e legalmente codificato, della mia fine vita, rigettando fin d’ora ogni possibile non voluto accanimento terapeutico ivi comprese alimentazione e idratazione forzate e artificiali. Apprendo oggi 15 novembre 2009, con sorpresa e disappunto, che L’Avvenire, organo ufficiale della CEI, Commissione Episcopale Italiana (che ha da poco licenziato il suo direttore Boffo perchè considerato da Feltri, direttore de Il Guiornale di proprietà Berlusconi, “omosessuale”) si permette incredibilmente di definire “illegale” il mio legalissimo ultralegittimo biotestamento. Sottolineo la provocazione contraddittoria di Berlusconi presidente del consiglio che come tale, proprio in questi giorni, sta scatenando un uragano di spot-progresso contro la omosessualità. B. come proprietario de Il Giornale accusa Boffo di omosessualità, come capo del governo lotta contro la omosessualità e come padrone di Mediaset incassa i soldi dovuti per gli spot trasmessi! Incredibile! La Repubblica Italiana, stato di diritto, nazione sovrana e democratica, se tale fosse veramente dovrebbe protestare immediatamente ed energicamente contro lo Stato della Città del Vaticano, dal quale dipende la CEI, per la inammissibile e inaccettabile intromissione negli affari interni di uno stato estero sovrano. L’organo ufficiale dei vescovi italiani, responsabile della Chiesa Cattolica Ecumenica Apostolica Romana, è terrorizzato soltanto all’idea che in questo modo i cittadini italiani (come me) possano sfuggire alle grinfie dei loro diktat antidemocratici, autoritari, reazionari, clericali e fascisti, che determinano e decidono la formazione delle leggi della Repubblica Italiana, in contrasto con la libera volontà popolare. Ormai l’asservimento prono e l’ossequio ipocrita e supino che il Massone (tessera P2 n. 1816) Puttaniere Berluskoni IV ha imposto alla nazione di cui sono – purtroppo – cittadino, ha superato i limiti di ogni decenza possibile. Ora basta! Resistiamo e ribelliamoci alla violenza dello stato papalino reazionario che pretende di conculcare le libere coscienze dei cittadini di una Repubblica (che dovrebbe essere) laica e democratica
L'ultra reazionario Giovanrdi
Giovanardi, sottosegretario del governo Berluskoni IV ad suam ipasam personam, ultrà cattolico uso a scivolare sulla violenza forsennata delle proprie lubriche parole, in mancanza dei necessari correlati ragionamenti, afferma che Cucchi “era anoressico, drogato e sieropositivo. Uno zombie. L’ha ucciso la droga.” Cucchi era un giovane, arrestato per 20 grammi di marihuana e morto (ammazzato?) nel reparto detentivo dell’ospedale Pertini di Roma sei giorni dopo, alla fine di ottobre 2009. Lo hanno picchiato, gli hanno negato l’avvocato di fiducia pure richiesto – invano – gli hanno impedito di incontrare i familiari. Lo stato, adesso, apre inchieste e denuncia responsabili e responsabilità: ma Stefano cucchi è morto. E’ più drogato e zombie il povero Stefano, di cui Giovanardi vilipende lo stesso cadavere o il sottosegretario che spara parole senza pietas pur riempiendosi la bocca di ultrà cattolico con parole di difesa della vita (contro l’aborto)? “Crudele” (Finocchiaro, PD) e “barbaro” (ex colleghi dell’UDC) non sa contenere il caos della dissociazione fra le sue parole offensive e l’incapacità di una sia pur minima capacità di autocontrollo razionale dei “propri” ragionamenti (si fa per dire).
Spero che il padre fondatore della religione di cui incredibilmente l’impietoso Giovanrdi pretende di continuare ad affermarsi adepto, lo informi degli errori inumani che il pervicace peccatore continua a inanellare. Il buon rabbi ebreo Gesù infatti (detto poi il Cristo e il Figlio) ha predicato amore, tolleranza e comprensione ed è per questo finito in croce come il povero Stefano. Lui non condannava e fu condannato: Giovanardi condanna e spero venga condannato, almeno dalla sua Chiesa Cattolica Ecumenica Apostolica Romana!
Spero che il padre fondatore della religione di cui incredibilmente l’impietoso Giovanrdi pretende di continuare ad affermarsi adepto, lo informi degli errori inumani che il pervicace peccatore continua a inanellare. Il buon rabbi ebreo Gesù infatti (detto poi il Cristo e il Figlio) ha predicato amore, tolleranza e comprensione ed è per questo finito in croce come il povero Stefano. Lui non condannava e fu condannato: Giovanardi condanna e spero venga condannato, almeno dalla sua Chiesa Cattolica Ecumenica Apostolica Romana!
"Crocifisso, Letta rassicura il papa"
Così a tutta pagina 9 de La repubblica del 9 novembre 2009, con sottotitolo “Nel viaggio a Brescia, dà garanzie anche per il biotestamento”. Come si permette? A nome di chi? Perchè? Letta, fino a prova contraria, è sottosegretario della Presidenza dei Ministri della repubblica Italiana, Stato Laico e Sovrano. E ne rappresenta, purtroppo, tutti i cittadini, anche i laici atei come me. E allora chi lo autorizza a “rassicurare” il papa sul mantenimento del crocifisso nelle aule scolastiche dopo la condanna della Corte Europea di Giustizia dei Diritti dell’Uomo e addirittura a dargli “garanzie” anche per il biotestamento in discussione alla Camera dopo l’approvazione di una legge golpista, nazista e antidemocratica che impedisce ai cittadini di esercitare la libertà dell’esercizio dei propri fondamentali diritti costituzionali? Chi può e deve, continui a difenderci in Europa, visto che orami in Italia non siamo più in grado di difenderci da soli, L’Egoarca Autocrate Telemediocratico ha imposto il suo diktat con pugno di ferro e la vigliaccheria dei corifei e l’incapacità degli pseudo oppositori lo lasciano pasteggiare voracemente con gli ultimi avanzi dello stato di diritto. Le cui briciole residue vengono fagocitate avidamente proprio in questi giorni, senza incontrare la minima resistenza, se non degli ultimi disperati difensori del sogno di libertà e democrazia solo immaginato dopo la catastrofe dell’otto settembre 1943!
"Feconda osmosi"
L’8 nevembre 2009 l’Osservatore Romano pubblica con grande rilievo un articolo di Gianni Letta (sottosegretario del governo ad personam di berluskoni IV) che esalta la “feconda osmosi” fra S. Sede e Stato Italiano. Il fatto è già di per sè negativo perchè conferma la sudditanza dell’Italia berluskoniana ai dettami dello Stato Teocratico Papalino. Il Vaticano ringrazia il Massone (tessera P2 n. 1816) Puttaniere che ha brandito la croce, letteralmente nel senso che l’ha roteata a piene mani a mò di durlindana dopo averla acchiappata e abbrancata nei giorni passati in una chiesa de L’Aquila, in polemica risposta alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La Chiesa Cattolica Apostolica Ecumenica Romana ha evidentemente già digerito l’omicidio politico di Boffa, dimissionato dalla direzione de L’Avvenire, organo dei vescovi italiani della CEI, dopo il brutale killeraggio mediatico operato dal dipendente dell’Egoarca direttore Feltri su Il Giornale, organo di famiglia dei berluskones. Ignobili “veline riservate” di polizia e/o dei servizi deviati (?) riprodotte dall’esecutor testamentario, accusavano il super cattolico Boffo, incrociandolo alle sue “devianze” (?) omosessuali. Complimenti a tutti! Ma la “feconda osmosi” fra S. Sede e Repubblica Italiana a maggior ragione, che c’azzecca? Usque tandem?
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