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martedì 1 luglio 2008

Santa (?) Romana Chiesa Cattolica!

Santa(?) Romana Chiesa Cattolica!

“Abusi sui bimbi all’oratorio, arrestato prete. Roma, era stato garante di Alemanno in campagna elettorale” (pag. 17, La Repubblica 1 luglio 2008) Ruggero Conti, 55 anni, parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima dei Santi Martiri di via di Selva Candida nella periferia di Roma, molto noto nella capitale tanto che il sindaco Gianni Alemanno lo aveva scelto in campagna elettorale, (insieme ad altri otto “esperti” famosi come l’immunologo Aiuti, il generale Mori, l’attore Barbareschi, il regista Squitieri), quale garante per le politiche della periferia e della famiglia. Alemanno, cominciamo bene: il sindaco trova buchi paurosi di bilancio, pretesi nascosti dal fallito (lo dice B.: ah! Beh! Sì! Boh!) Veltroni; il suo esperto non fa in tempo ad essere insediato, perché la polizia comunista lo traduce nelle patrie galere al soldo di quel mascalzone (lo dice B.: ah! Beh! Sì! Boh!) di Di Pietro, forcaiolo, giustizialista, vampiro sitibondo del sangue innocente (?) di B.
Il silenzio assordante dei proclami non annunciati dai vari Benedetto XVI, Bertone, Ruini, Bagnasco e compagnia cantando e salmodiando canto gregoriano, avvolge il mondo in un ignobile, immorale, ipocrita e tragico sudario degno di migliore causa. La chiesa cattolica apostolica ecumenica romana tumula noti delinquenti come il famigerato Renatino De Pedis della banda della Magliana nelle sue basiliche, ma non ha nulla da dichiarare, né per questi misfatti, né per quelli dei preti pedofili come Ruggero Conti. Complimenti! Non mi pare che il rabbi Gesù abbia mai insegnato qualcosa del genere: e allora?

Caso Orlandi, la verità di Bertone

Caso Orlandi, la verità di Bertone

“Uno scandalo estivo creato ad arte”. Così il cardinale Tarcisio Bertone, segretario dello Stato della Città del Vaticano, torna sul caso Orlandi, su Avvenire. (pag. 18, La Repubblica 30 giugno 2008) Tutto può essere, ma non mi risulta, tuttavia, che il cardinal Bertone abbia simmetricamente sentito il dovere di denunciare l’amante del famigerato Renatino De Pedis (capo della banda della Magliana, ammazzato a Roma nel 1990 in uno scontro a fuoco con la Polizia) per i reati di calunnia e quanti altri eventualmente commessi con le sue recenti dichiarazioni che Bertone definisce icasticamente “scandalo estivo”!
Comunque perché all’epoca i vertici della Chiesa Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano – che notoriamente coincidono – negarono ai magistrati italiani che indagavano in merito, il diritto di interrogare monsignor Marcinkus, accampando la copertura iperprotettiva e imperforabile della extraterritorialità, garantita dall’insolito trio Mussolini, De Gasperi e Togliatti a Chiesa e Vaticano?
Perchè Marcinkus fu poi destituito da Giovanni Paolo II dalla Presidenza dello IOR e mandato “in esilio” negli USA, dove è morto nel 2000 senza (ri)lasciare dichiarazioni al riguardo?
Perché lo scandalo permanente di tanti misteri incredibili non “creato ad arte”, ma fermamente radicato nei fatti e fissato nella storia?
Perché il famigerato sanguinario delinquente De Pedis ebbe l’autorizzazione a farsi tumulare nella Basilica romana di S. Apollinare, onore impossibile ai normali devoti per bene cristiani, ma concesso paradossalmente ai grandi criminali che la Chiesa cattolica, ipso facto, dovrebbe scomunicare e allontanare da se stessa e non onorare con funerali degni di un santo e comunque negati anche a tanti buoni e bravi cattolici che pure lo avrebbero desiderato e meritato?
A quando una risposta precisa, esauriente ed esaustiva su queste vicende scandalose?

Fondi tagliati alla Polizia

Fondi tagliati alla Polizia

6000 agenti in meno. Volanti a secco. A rischio Commissariati. Le stime del SILP sindacato della Polizia. Mezzo miliardo in meno di spesa. (pag. 1 e 20 de La Repubblica, 1 luglio 2008)
Come al solito il Blefaroplasticato Kalotricofilo Cainano Camaleonte Al Tappone non mantiene per niente le roboanti promesse sciorinate ai suoi elettori coglioni. Per garantire la sicurezza prende le impronte ai bambini Rom, dimenticandosi gli scugnizzi della camorra e i picciotti della mafia: questi comunque sparerebbero e perciò…Intanto meglio neutralizzare le forze di Polizia e mandare l’Esercito a fare la guardia ai bidoni di benzina (pardon, alle discariche dei rifiuti che per altro, anche questi, aveva bugiardamente promesso di far sparire velocissimamente dalle strade della Campania, dove stanno aumentando esponenzialmente…) Che Dio ci aiuti, direbbe un buon cristiano: io sono ateo, grazie a dio e quindi c’è poco da sperare…
Intanto Niccolò Ghedini, deputato del partito-azienda- proprietà privata di B. nonché avvocato dell’imputato B. (sempre lo stesso) afferma, senza vergogna e con faccia che definire di bronzo rappresenta un eufemismo così leggero da esser quasi insostenibile:” Vorrei chiarire che io sono contrario al lodo…”. Il suo datore di lavoro conferma che il lodo Schifani 2 (Schifani 1 è attualmente presidente del senato della repubblica italiana…) ovvero lodo Alfano, ministro della giustizia ad personam del governo ad personam di B. 4, è stato fatto votare dal parlamento ad personam non nell’interesse di se stesso B., ma in quello pubblico: ci sarebbe veramente da ridere, se non fosse che ormai c’è soltanto e purtroppo soltanto da piangere!

sabato 21 giugno 2008

Il ritorno del caimano

“Misure populiste. Annunci demagogici. Crociata sugli immigrati. Ma è con l’attacco sulla giustizia che Berlusconi riprende a mostrare il suo vero volto….Si propone come statista. Aperto al dialogo. Ma poi Berlusconi vuole fermare i suoi processi. Ricusa i giudici. Vieta le intercettazioni. Manda l’esercito nelle città. Ed è solo l’inizio…
Ricordiamoci sempre tutti le leggi ad personam pret-a-porter, la normativa studiata dai suoi avvocati-deputati per tutelare il premier, loro cliente e loro capo, e le sue aziende per contrastare e azzerare i numerosi e ripetuti processi che si susseguono da almeno 15 anni a carico del loro datore di lavoro e benefattore:
1) FALSO IN BILANCIO. La legge che riduce di molto i casi puniti con la sanzione penale è del 2002. La riforma introduce le soglie di non punibilità, diminuisce le pene e il periodo di prescrizione
2) ROGATORIE INTERNAZIONALI. La legge del 2001 obbligava i magistrati a distruggere le prove fino a quel momento raccolte all’estero per rogatoria e introduceva rigidi formalismi nella trasmissione degli atti. Disapplicata dai tribunali, è stata dichiarata incostituzionale.
3) LEGGE CIRAMI. Del 2002, introduce il legittimo sospetto fra le cause di remissione dei processi ad altra sede.
4) LODO SCHIFANI (guarda caso, attuale presidente del senato della repubblica italiana). Approvata nel giugno 2003 e dichiarata incostituzionale nel 2004, prevedeva l’immunità per le cinque più alte cariche dello Stato. La sta ripresentando senza vergogna e senza ritegno, allargandola a tutti i deputati, senatori e quanto altro per superare la certezza della incostituzionalità
5) LEGGE PECORELLA (avvocato già della sinistra extraparlamentare e difensore di terroristi di estrema sinistra, passato armi e bagagli con Silvio che lo fa eleggere anche deputato e presidente della commissione giustizia del parlamento). Annullata dalla Corte Costituzionale, prevedeva l’impossibilità per i pubblici ministeri di ricorrere in appello di fronte a una sentenza di primo grado di assoluzione dell’imputato.
6) LEGGE EX CIRIELLI. Entrata in vigore alla fine del 2005, prevede, fra le altre cose, la diminuzione dei tempi di prescrizione. E’ stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale nell’ottobre 2006.
7) DECRETO SALVA RETE 4. A fine maggio 2008 il governo presenta in parlamento un emendamento di modifica alla indecente, immorale e vergognosa legge Gasparri (attuata in funzione degli interessi televisivi del conflittuale premier-padrone TV) per evitare il rischio di deferimento dell’Italia (chiamata in causa per le magagne prodotte dal capo del governo/padrone delle televisioni private/controllore di quella pubblica) per la sentenza di gennaio della Corte di Giustizia UE. Per l’opposizione si tratta di un tentativo per non fare finire RETE 4 sul satellite, come doveva da ben 10 anni! L’emendamento viene ritirato (per il momento) dalla maggioranza.
8) PROCESSI SOSPESI. L’emendamento che verrà votato dal prossimo consiglio dei ministri prevede la sospensione per un anno dei processi per reati comesi fino al 30 giugno 2002, ad eccezione di quelli per mafia, terrorismo e incidenti sul lavoro.Verrà data priorità ai processi con la pena dell’ergastolo e della reclusione superiore a 10 anni”. (Da L’Espresso n. 25, in edicola il 20 giugno 2008)

“Sarà pure sbagliato, allora, parlare di regime in senso tecnico.. E qualcuno ripeterà magari che così si fa il gioco del “capo dello schieramento avverso” (come diceva l’ingenuo e indifeso Pinocchio Veltroni dell’astutissimo tetragono gatto-volpe Berlusconi). Ma se l’opposizione non riesce neppure a presidiare la linea di confine che preserva la libertà d’informazione, si assume la responsabilità di avallare la teledittatura o rischia addirittura di diventarne complice” (La Repubblica, pag. 28, 21/06/08)
“…insofferenza per le regole costituzionali, appresa alla scuola della P2 (Berlusconi è stato condannato per falsa testimonianza in merito). Il problema non è mai stato quanto e come possa cambiare Berlusconi, che non cambia mai. Piuttosto quanto e come è cambiata l’Italia, che in questi 15 anni è cambiata moltissimo. In parte grazie all’enorme potere mediatico del premier…Ecco che la questione non è che cosa sia successo a Berlusconi (nulla), ma che cosa è successo al Paese. Siamo davvero diventati un “paese un po’ bulgaro”, come si è laciato sfuggire il Demiurgo pochi giorni fa? L arisposta, purtroppo, è sì…”. (La Repubblica, pag. 29, 21/06/08)

mercoledì 18 giugno 2008

Dallo Stato di Diritto allo stato d'assedio. "Il lod Schifani è come la pistola di Serajevo" (Sole 24 Ore, 16 giugno 2008)

L’incredibile Bonaiuti, sottosegretario del presidente del consiglio dei ministri, ausiliario in servizio permanente effettivo al servizio di bassa forza dell’Autocrate Blefaroplasticato Unto dal Signore Kalotricofilo Testa Asfaltata B. (non nominare mai invano il nome di B.) ha avuto la faccia ipersupertosta di definire Veltroni…Penelope, per essere la causa della fine del dialogo fra governo e opposizione! A Walter gli sta bene: anzi troppo poco, così impara (?) a tentare impossibili dialoghi con l’Autocrate e la sua servitù! La spudoratezza di Bonaiuti è tuttavia assoluta, omerica, totale, senza vergogna, senza ritegno, megagalattica, smisurata, spropositata, vergognosa, piramidale, esponenziale, indecente, ignobile, indecorosa, insopportabile, prepotente, virulenta: in una parola, ineffabile!
“Il vero volto del cavaliere” è adeguatamente tratteggiato da Ezio Mauro ne La Repubblica del 17 giugno: invito caldamente tutti a leggere il fondo del direttore, nell’impossibilità di riprodurre integralmente l’articolo come meriterebbe. L’analisi porta a “…vedere il Capo dell’esecutivo chiedere aiuto al potere legislativo per bloccare il potere giudiziario. Qualcosa a cui l’Occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza e che soltanto l’establishment italiano può accettare banalizzandolo…non c’è solo l’ossessione privata di Berlusconi contro i magistrati e i giornalisti (alcuni)…Così può permettersi di venire allo scoperto scrivendo in una lettera a Schifani che la norma blocca-processi “è a favore di tutta la collettività”, anche se si applica “a uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica”. E’ il preannuncio di una ricusazione vergognosa per la democrazia, con il premier imputato che rifiuta il suo giudice mentre ne blocca l’azione. A dimostrazione che Berlusconi è pronto a tutto. Dovremmo prepararci al peggio se non fosse che il peggio, probabilmente, lo stiamo già vivendo”. Nella lettera Berlusconi osa affermare che “la presidente del tribunale di Milano – che lo sta giustamente processano per gli ultimi ennesimi reati commessi – ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l’onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi di aver determinato atti legislativi a me favorevoli”. Intanto le affermazioni apodittiche di B. andrebbero verificate e documentate per evidenti motivi di credibilità e affidabilità delle fonti e comunque, anche ammesso che fosse tutto vero non si comprende perché andrebbe ricusato un magistrato che esprime sacrosante ineccepibili validissime critiche politiche, assolutamente aderenti e corrispondenti alla realtà dei fatti. Evidentemente B. non ha mai sentito parlare delle leggi ad personam che si è confezionato su misura con l’ausilio dei suoi avvocati difensori che la mattina lo preservavano dal processo e di pomeriggio approvavano in parlamento, come deputati del partito/azienda di B. imputato e presidente del consiglio, leggi ad personam con le quali, il mattino dopo, bloccavano ulteriormente, come avvocati, i residui di processo ancora esistenti!
“Non si trovano neanche le parole per commentare il nuovo, ennesimo tentativo del blocco di potere berlusconiano di fiaccare la magistratura, mandare al macero un po’ di carte giudiziarie, garantire impunità. E’ un assedio ormai quasi ventennale, imperterrito, stremante, legislatura dopo legislatura, se lo rintuzzi di qua lui riprova di là, se sventi un attacco frontale lui lo fa laterale…Viene da invidiare la spavalderia, la contentezza con la quale Berlusconi fa il berlusconi, senza avvertire ombra di stanchezza per la monotonia disperante del suo sogno di impunità…lui è l’instancabile pappagallo di se stesso”. (Michele Serra, La Repubblica, pag. 30, 17 giugno)
“Ha ragione il collega D’Avanzo nel dire che questi provvedimenti stravolgono la Costituzione. Identificano di fatto lo Stato con il governo e il governo con il premier. Se poi si aggiunge ad essi il famigerato lodo Schifani, cioè il congelamento di tutti i processi nei confronti delle alte cariche dello Stato, l’identificazione diventa totale”. (Eugenio Scalari, La Repubblica, pag.27, 15 giugno)
Lo smantellamento sistematico dello Stato di diritto, insomma, procede con virulenza sistematica e scientifica determinazione, giustificato da omeriche bugie in cui non credono nemmeno gli (s)fascisti berlusconiani con faccia di bronzo incorporata degna di miglior causa. La rottamazione di quello che resta dello stato di diritto procede nell’indifferenza totale e nell’incoscienza beota di tutti i coglioni (come dice Berlusconi) che lo hanno votato. Violenza e prepotenza non hanno ormai più limiti, distrutti anche dall’imbecillità e dall’incapacità di chi, per mestiere di casta anche ben pagato, avrebbe dovuto stroncare sul nascere le velleità di Sua Emittenza e comunque contrapporsi a muraglia cinese senza tregua e senza respiro. La tristezza sconvolgente ci avvolge per lo spettacolo indecente messo in scena da chi, sceso in politica per evitare la galera e rilanciare le sue aziende semi fallite, trionfa su tutta la linea. Ma anche per l’ottusa acquiescenza dei coglioni che lo votano e soprattutto per la pavidità imbelle della cosiddetta opposizione di centro-sinistra, della quale si sono perse le tracce da 15 anni. E’ tempo di chiedere asilo politico presso qualche stato civile di radicata, effettiva democrazia!

sabato 14 giugno 2008

Blackout Giustizia

Blackout Giustizia

La demolizione s-fascista dello Stato di Diritto attuata dal IV governo di Berlusconi 4, in coerente sistematica continuazione con Berlusconi 1, 2 e 3, sta procedendo massicciamente con mazzate formidabili, degne di miglior causa. Oggi, 13 giugno 2008, è entrato in vigore il disegno di legge che commina 3 anni di carcere a chi divulga intercettazioni telefoniche, che potranno essere autorizzate soltanto per reati sanzionabili con più di 10 anni di galera! Non abbiamo più il diritto – e non avremo più il piacere – di conoscere colloqui come quelli intercorsi fra Berlusconi e e il prono-dirigente RAI Saccà, in merito alla utilizzazione di nani e ballerine in un programma piuttosto che in un altro, naturalmente nel loro interesse privato (io do una cosa a te, tu dai una cosa a me) ma ovviamente a nostre spese! Con la scusa ipocrita di garantire la privacy dei cittadini, si difende e si blinda l’inpunità della Casta e del capo del governo, Sua Magnificenza Il Conflitto di Interessi, alias proprietario della concorrenza RAI e controllore della concorrente RAI! “Argomenti pretestuosi, dati falsi o infondati. Così la politica dà l’assalto alle intercettazioni. Per imbavagliare le indagini. Sottrarsi ai controlli. E coprire i comportamenti illegali…I costi? La verità è che con le intercettazioni lo Stato ci guadagna oppure va in pari…Spesso la tutela della privacy rappresenta solo la tutela dei propri panni sporchi” (Bruno Tinti, procuratore della Repubblica a Torino, L’Espresso 13 giugno 2008) “…Intercettazioni, varata la stretta. Giudici in allarme: esclusi gravi reati. Berlusconi: i PM mi vogliono morto. Giornalisti in rivolta…Menard, segretario di Reporters sans Frontieres: in Italia metodi da Zimbabwe, l’Europa deve alzare la voce…Al macero le telefonate dei politici sul legame occulto Rai-Mediaset…(La Repubblica, 14 giugno 2008, pag. 8 e 9)
Intanto il blefaroplasticato marcia imperterrito, deciso e inflessibile verso la riproposizione e la riconferma delle ignobili leggi ad personam (suam) già varate da se stesso II e III per se stesso I, II, III e IV e cassate dalla Corte Costituzionale per aberrante insostenibile abominia. Il lodo Schifani prenderà altro nome, visto che il patronimico è attualmente (guarda caso!) presidente del senato! Povera Italia! E poveri italiani che, pur non avendo votato Berlusconi, devono subirne comunque tutte le conseguenze nefaste, senza la minima possibilità di difesa. Questa democrazia, mediatica e telecratica, autoritaria e autoreferenziale, non è più tale ma solo pseudo e i cervelli circoncisi del popolo della libertà non sono più in grado di comprendere la realtà e ci precedono nel baratro fatale che ci attende tutti…
Il popolo circonciso della libertà addomesticata scambia i proclami del Capo per fatti e applaude felice. Così i 2500 militari mandati nelle strade di tutta Italia in servizio di ordine pubblico cileno (faccenda di per sé comunque gravissima per ovvi motivi, invisibili e incomprensibili soltanto all’ottuso popolo della libertà) vengono scambiati per i ben 20.000 stanziati nella sola Sicilia nell’operazione Vespri Siciliani, scatenati nel 1992 per far fronte all’attacco militare della bestia mafiosa e delle sue stragi di giudici, poliziotti e cittadini! Ma Mangano, già stalliere factotum raccomandato da Dell’Utri al servizio di Berlusconi, all’ergastolo per duplice assassinio di mafia, “è un eroe” come hanno conclamato i due vecchi amici, “perché non ha mai detto ai giudici quello che gli chiedevano”…

giovedì 12 giugno 2008

Passano i presidenti...

Giovedì 12 giugno 2008, ore 10,45, Roma. Vengo bloccato dalle forze dell’ordine sull’Olimpica all’altezza di piazzale degli Eroi, insieme alle altre migliaia di automobilisti imbufaliti e sbraitanti, già in transito e ora immobili…Dopo un’attesa percepita come lunghissima, esasperante e insostenibile, sirene ululanti e lampeggianti scatenati, inizia il veloce passaggio di una interminabile teoria di veicoli. Macchinone americane, vetturette della Polizia Municipale, mezzi piccoli e grandi di polizia e carabinieri, auto civette, agenti in assetto di guerra, un’ambulanza e al centro delle centinaia (tante sembrano) di automobili, le super blindatissime limousines del presidente Bush e del suo seguito in visita all’amico Berlusconi. Lui, i suoi sodali e il loro popolo proprio in questi giorni stanno cercando di convincerci che il nostro vero unico insostenibile problema è rappresentato dalle …intercettazioni telefoniche! Argomento principe contro: costano troppo! Ma quanto ci costa lo spettacolare carosello che si snoda per le strade di Roma, incasinandole ancor più del solito senza senso, per manifestarci e imporci la pre-potenza di uno stra-potere di cui faremmo volentieri a meno? Quanti bisognosi e affamati potremmo soccorrere e sfamare con le cifre spese per la sola benzina necessaria al trasporto e alla sicurezza della Casta? Ma i presidenti passano…o no?
Ieri l’ultima perla giornaliera e quotidiana del Decreto Legge sulle intercettazioni che voleva e doveva comminare 5 anni a chi le autorizzava, 5 a chi le eseguiva e 5 a chi le propalava, trasformato nel giro di due ore (tanto o poco tempo secondo i punti di vista) in Disegno di Legge e così giustificato a causa di un banale refuso…Nessuno ci ha creduto, nemmeno il ministro della giustizia che lo annunciava al popolo: niente male, come inizio del governo con marcia indietro incorporata!