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sabato 22 ottobre 2016

La propaganda nazionalista degli sproloqui di Netanyau e dei suoi camerati, in risposta alla risoluzione dell'ONU su Gerusalemme

    22 ottobre 2016. Non si placano le polemiche, indegne, incredibili e indecenti, scatenate dal sionismo colonialistico internazionale, che non gradisce l'uso della lingua araba utilizzata in una risoluzione Unesco su Gerusalemme Est   per definire località e monumenti di pertinenza dello stato palestinese.
    Il colonialismo nazi(onalsociali)sta dello stato imperialista, militarista, espansionista, razzista, talebano, fondamentalista, teocratico e sionista di Israele, pretende l'uso esclusivo della lingua ebraica degli occupanti militari per denominare luoghi e realtà di pertinenza del territorio palestinese.
    Per il Bullo Fiorentino, attuale capo di governo italiano pro tempore, " il voto UNESCO contro (?) Israele è allucinante". Renzi afferma, senza vergogna e in modo demenziale, che l'uso della lingua araba è di per sè un'offesa e un attacco alla libertà di Israele.
    Fortunatamente Moni Ovadia ristabilisce i giusti equilibri, definendo l'agitazione psicomotoria di Netanyau e dei suoi (in)degni camerati come "propaganda nazionalista". "Netanyau è un uomo di destra che parla di un presunto "diritto divino" degli ebrei su quella terra, e in nome di ciò mette in discussione la legittimità di esistere dei palestinesi...la retorica della terra e del sangue, di un passato sacrale, è la stessa che poi ha generato il nazismo..." Naturalmente il grande intellettuale ebreo Moni Ovadia è comunque notoriamente definito da Netanyau e camerati come antisemita (?) e allora...
    No comment!
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

giovedì 20 ottobre 2016

20 ottobre 1944: la "liberazione" di Gorla

    Ricorre oggi il 72° anniversario della strage della scuola di Gorla a Milano, dove i bombardieri dei liberatori anglo-americani sola massacrarono i 184 piccoli alunni della locale scuola elementare, insieme alle loro 19 maestre. Avrebbero dovuto bombardare delle fabbriche limitrofe, ma per problemi tecnici non ci riuscirono e preferirono massacrare scientemente la popolazione civile incolpevole. In quello stesso giorno altri bombardamenti degli eroici liberatori assassinarono più di 600 civili nella città di Milano!
    Questo non è soltanto che uno  degli efferati crimini di guerra compiuti dai "liberatori" sul territorio della Repubblica Sociale Italiana, in accordo col re badogliano savoiardo, cobelligerante dall'8 settembre 1943!

Risoluzione Unesco su Gerusalemme Est e crimini di guerra e contro l'umanità di Israele

      Lo stato sionista, nazi(onalsociali)sta, imperialista, espansionista, colonialista, razzista, fondamentalista, talebano, teocratico e genocidiario di Israele scaglia  anatemi incredibili con la violenza che gli è consueta contro la denominazione araba utilizzata dall'Unesco per definire la Spianata delle Moschee, zona limitrofa al Muro del Pianto.
    Nessuno ha osato ricordare, in questi giorni in cui il Lupo continua a pretendere di farsi Agnello, che l'enorme spiazzo che permette al Muro del Pianto di ergersi in dirompente solitudine, altro non è che la immensa voragine prodotta dalla gigantesca quantità di dinamite con la quale Moshè Dayan demolì e rase al suolo l'antica città vecchia araba di Gerusalemme,  eretta nei secoli a ridosso del Muro! Dayan demolì l'intera parte araba di Gerusalemme, appena conquistata dal suo esercito subito dopo la guerra dei Sei Giorni, nel giugno del 1967! Non fece, questa volta, come i suoi predecessori di Deir Yassin e mille altri luoghi che demolivano le case arabe facendo rimanere all'interno i suoi abitanti, vecchi, donne e bambini! Gli eredi e continuatori dei crimini di guerra di Dayan osano adesso demonizzare l'Unesco perchè utilizza la toponomastica araba per definire la parte araba di Gerusalemme!
    No comment!

sabato 17 settembre 2016

Sabra e Chatila, 16-18 settembre 1982: il massacro continua!

        Ricorre oggi il 34° anniversario del massacro di Sabra e Chatila  a Beirut, dove  l'esercito sionista del criminale di guerra Sharon che aveva invaso il Libano, concesse ai suoi servi e scherani  camerati  dell'infelice paese, di sterminare migliaia di profughi palestinesi che, fino allora, avevano trovato rifugio nei campi della capitale libanese. Furono ammazzati vecchi (di 90 anni), donne, bambini, neonati e uomini assolutamente indifesi e disarmati, alla mercè delle bestie filosioniste, inviate dai loro camerati sionisti. Il criminale di guerra Sharon fu condannato dal proprio paese per l'eccidio, ma questo non gli impedì - anzi - di diventare in seguito capo del governo dello stato canaglia sionista, militarista, imperialista, espansionista, talebano, teocratico, fondamentalista di Israele.

     Quel massacro nazista, indicibile e orrido, continua nella strage quotidiana che si perpetua nei Territori Occupati dall'esercito sionista dal 1967: soltanto negli ultimi tre giorni 5 palestinesi sono stati assassinati dai criminali sionisti occupanti, che assassinano a sangue freddo palestinesi innocenti, talvolta giustificandosi colla scusa di essere oggetto di tentativi di accoltellamenti!

    Giovedì 15 settembre: Mohammed Abdul Sarahin, 30 anni, assassinato mentre viene rapito insieme al padre dall'esercito criminale di Israele a Hebron.

     Venerdì 16 settembre: un giovane a Gerusalemme;
         Mohammed Kayed El-Rajabi, 15 anni a  Hebron;
         Firas Mousa al-Beerawi al Khadour, 18 anni, a Hebron insieme alla moglie Raghad  Abdullah  al-Khdour, 18 anni, gravemente ferita;
  
       Sabato 17 settembre: Hatim Abd al-Hafeeth Shaludi, 25 anni, a Hebron.

        Stampa e televisioni non fanno ormai nemmeno più cenno a questo orribile, disumano, criminale stillicidio  di ignobili assassinii che si autoalimenta nell'indifferenza criminale dell'inetto e colpevolmente consenziente mondo onusiano.

        A Hebron 400 "coloni" (?) illegali, talebani, fondamentalisti, ultraortodossi che si sono illegalmente installati nel centro della città in cui vivono centomila palestinesi, difesi e protetti da migliaia di soldati conniventi e quindi criminali di guerra, producono l'esaltazione di uno stato di violenza sempre maggiore, che si scarica sul popolo palestinese inerme e indifeso!
   

lunedì 12 settembre 2016

Dichiarazione Balfour

     Ricorre ormai il centesimo  anniversario della dichiarazione del ministro degli esteri britannico Balfour che nel 1917, in piena I guerra mondiale, per ingraziarsi il sionismo ebraico in patria e all'estero, prometteva ai sionisti nazionalisti e colonialisti un "focolare nazionale" (?) in Palestina, allora ancora parte integrante dell'Impero Ottomano.

    Questa fu la "base giuridica" (?) sbandierata allora e ancora oggi dai sionisti per giustificare l'occupazione della Palestina ai danni della legittima plurimillenaria popolazione autoctona e indigena, in spregio di ogni legalità e moralità.

       La Dichiarazione Balfour è la madre di tutte le atrocità compiute dal colonialismo britannico e dal sionismo ebraico ai danni delle uniche legittime popolazioni palestinesi che, ancora oggi a distanza di cento anni, sono costrette a (soprav)vivere sotto il feroce tallone della potenza militare occupante dell'esercito dello stato sionista, militarista, imperialista, espansionista, teocratico, razzista, talebano, fondamentalista di Israele!

        Inch Allah?

8 settembre 1943

    Siamo al 73° infausto anniversario della badogliana liquefazione dello stato e del letterale disfacimento della monarchia fascista-savoiarda! Il caos assoluto, totale e definitivo è condensato, icastico, nella tragicomica battuta del tenente Alberto Sordi che, nel film "Tutti a casa", preso a fucilate dall'esercito tedesco nel suo quotidiano controllo routiniero del territorio durante l'8 settembre, lo comunica esterrefatto ai suoi superiori, colla tragicomica affermazione:" I tedeschi si sono alleati cogli americani!".
    
    La sparizione di ogni forma statuale e l'azzeramento di ogni ordine costituito, conseguenti alla criminale modalità di cambio di fronte abborracciata e improvvisata dall'esercito dell'ignavo Badoglio e dalla monarchia dell'inetto Sciaboletta/Vitorio Emanuele III, (s)consacrò l'Italia alla morte della patria e la inchiodò alla lotta belluina fra tedeschi e alleati, fra italiani e tedeschi, fra italiani e alleati, fra italiani e italiani, di tutti contro tutti! Tutte le atrocità si scatenarono senza difesa a danno della popolazione inerme e i danni di quelle pagine mostruose di storia patria non sono stati ancora riparati!

11 settembre 2001 e 1973

    Tutto il mondo ricorda il 15° anniversario della demolizione delle Torri Gemelle di New York (quasi nessuno le nefaste conseguenze delle guerre demenziali e criminali contro l'Afganistan, l'Iraq e via guerreggiando, coi risultati disastrosi di cui siamo vittime (in)coscienti ancora oggi!).
    
    (Quasi) nessuno ricorda il 43° anniversario del colpo di stato cileno del macellaio Pinochet ai danni del legittimo Presidente Allende, assassinato insieme a decine di migliaia di cileni, colpevoli soltanto di difendere la democrazia della repubblica Sudamericana! Eppure tutto si tiene!