"...e per questo difendo il diritto di satira...Il punto è che si si limita la libertà di parola non è più libertà di parola. Il punto è che è libera. Sia Kennedy che Mandela hanno usato la stessa frase di tre parole che per me dice tutto e cioè che la libertà è indivisibile. Non puoi farla a fette altrimenti cessa di essere libertà..." (Salman Rushdie, La Repubblica 17 gennaio 2015)
venerdì 23 gennaio 2015
Dal Patto del Nazareno al Partito Renzusconiano
20 gennaio 2015. Il Tempo afferma giustamente che l'ennesimo amichevole incontro Berluskoni-Renzi sigla il passaggio dal Patto del Nazareno al vero e proprio Partito. Il criminale, delinquente e pregiudicato Berlusconi Silvio corre in soccorso del suo amico e sostenitore Renzi, segretario del PD in cui un terzo dei suoi onorevoli gli è contrario!
Il Sultano di (H)Ar(d)core copre e suroga i voti in fuga e le azioni Mediolanum e Mediaset schizzano in alto, alla faccia dell'osceno conflitto di interessi di cui non parla più nessuno. Passiamo dal vituperevole, offensivo, inaccettabile, immarcescibile, vomitoso e provocatorio patto del Nazareno del 18/1/14 al riprovevole, imbarazzante, insostenibile, pornografico, vomitevole partito del Nazareno del 20 gennaio 2015!
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)
lunedì 19 gennaio 2015
18 gennaio 2015, 1° anniversario dell'inciucio renzusconiano
18 gennaio 2015. Il duetto renzusconiano festeggia il 1° anniversario del laido, indefinibile, ineffabile, equivoco, riprovevole, sordido, vomitoso, vomitevole, ignobile, millantato, vituperevole, stomacoso, antidemocratico, sordido inciucio detto anche patto del Nazareno!
I due alleati trescano d'amore e d'accordo e il Sultano Blefaroplastikatokalotrikofilo di (H)Ar(d)core chiede sempre di più al (super)duce(tto) toscano che, in corrispondenza d'amorosi sensi, dona generosamente tutto se stesso in un abbraccio fetido e mortale.
Intanto quelli seri come Cofferati lasciano il PD, per ovvi motivi di incompatibilità: il segretario renzi preferisce il pregiudicato Berluskoni all'integerrimo Cofferati!
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)
Io sono ateo, non amo alcun profeta e sono anche Charlie
Dopo la mattanza di redattori atei, poliziotti islamici, consumatori ebrei di supermercati kasher e quant'altro, capitati nel mirino degli assassini paranoici e psicopatologicamente (s)tarati dei superadoratori e vendicatori del profeta, è proliferato ilcartello:"Je suis Charlie". Voleva significare difesa laica della libertà di pensiero e solidarietà colle vittime. Poi è arrivato :"Je suis Mohammed", poi "Je suis muslim et j'aime mom prophete" e così via distinguendo(si).
Io sono tuti questi messi insieme, finchè non miimpediscano di essere ateo e non amante del profeta. Qualora ci provassero, lotterò fino alla fine per affermare il sacrosanto diritto di essere quello che sono e quello che mi pare di essere, senza correre il rischio di morire ammazzato per questo!
venerdì 16 gennaio 2015
Il (santo?) pugno del papa!
15 gennaio 2015. Il finora per me simpatico papa Francesco oggi, in volo fra Sri Lanka e le Filippine, ne ha sparata una troppo discutibile sulla libertà di pensiero. Nelle solite estemporanee conferenze stampa che si sviluppano sull'aereo in queste circostanze, il papa ha fatto riferimento alla mattanza di Parigi, attuata in nome del profeta da killers professionisti, offesi dalle vignettacce di Cherlie Ebdo.
Francesco ha purtroppo affermato con estrema convinzione che "è normale" che si dia un cazzotto a chi parla male di tua madre. Ha definito i morti massacrati in nome del profeta "provocatori" che, di fatto, se la sono andata a cercare!
Insomma, je suis Charlie, ma il papa no di certo: chi tocca i fili della corrente religiosa muore e ben gli sta. Papa Francesco mi era umanamente simpatico, ma questa volta, purtroppo in modo estremamente negativo, ha riaffermato una colpa gravissima di ogni religione come la censura e la condanna della libertà - sacrosanta - di pensiero. Con l'aggravante che questa infamia retrograda, antidemocratica, reazionaria e autoritaria, viene spacciata come un ovvio, evidente buon diritto delle fedi religiose a non essere criticate! Amen!
Charlie Ebdo, Boko Haram e varie atrocità
L'Europa si ferma e condanna i criminali invasati che, sentendo le voci (di dio? del diavolo? di chi?) massacrano pacifici, inermi e indifesi vignettisti satirici, tranquilli acquirenti del Marchè Kosher e indifesi poliziotti, in nome del lavaggio dell'offesa al profeta: 17 morti!
In Nigeria Boko Haram distrugge intere comunità, incendiando paesi e massacrando migliaia di abitanti (cristiani e mussulmani), ma non solo non si ferma l'Europa, ma nemmeno l'Africa: le bande assassine di Boko Haram scorazzano da dieci anni in Nigeria e nessuno ha nemmeno tentato di eliminarle dalla faccia della terra come si conviene cogli animali pericolosi!
Bambine di dieci anni vengono fatte esplodere nei mercati, procurando decine di morti e il mondo onusiano assiste distaccato e disinteressato. Forse adesso che lo stesso fanatismo comincia a fare danni in casa nostra, possiamo coltivare una flebile speranza di (ri)soluzione possibile della tragedia.
Attendiamo (non) fiduciosi, visto che anche papa Francesco ritiene "normale" dare cazzotti a chi parla male della mamma!
Farmacisti obiettori
Dovrebbe essere venduta anche in Italia, così come già lo è in tutta Europa, una pillola contraccettiva senza ricetta: i farmacisti cattolici vanno subito sul piede di guerra, minacciando l'obiezione di coscienza!
Obiettiamo allora (su)gli obiettori e boicottiamo i farmacisti obiettori: immagino - a prescindere dalle sanzioni che uno stato di diritto dovrebbe appliocare loro - che smetteranno immediatamente di obiettare!
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile!" (Quintiliano)
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