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giovedì 25 dicembre 2014

Natale 2014: la vita e la storia

    25 dicembre 2014. "La vita dell'uomo è solitaria, povera, lurida, brutale e corta". (Hobbes)
    "La storia insegna che il mondo è un incubo senza risveglio". (Luca Canali)

sabato 13 dicembre 2014

"Lo stato ebraico come il Titanic"

    13 dicembre 2014. "Il mio paese è un po' come il Titanic, dove i passeggeri invece di occuparsi della nave che sta affondando, cercano di farsi assegnare una cabina migliore...
    ...C'è stato il tentativo di cambiare il volto della società israeliana, prima con la guerra di Gaza e poi con la proposta di legge sulla nazionalità, trasformandola in una società sempre meno democratica e liberale...
    ....Questa volta le elezioni toccheranno quello che è nel cuore del dibattito interno israeliano, e cioè il modo con cui vogliamo risolvere il conflitto israelo-palestinese...
    Anche la Russia si definisce una democrazia, vogliamo essere come la Russia?..." (Etgar Keret, scrittore e regista israeliano, La Repubblica 13 dicembre 2014)
 


venerdì 12 dicembre 2014

L'antipolitica, "patologia eversiva

    10 dicembre 2014. Chi lo dice? Lo stesso uomo che nel 1956, da stalinista, inneggiava alla brutale repressione criminale e assassina compiuta dall'Armata Rossa col massacro di migliaia di patrioti rivoluzionari ungheresi che si ribellavano alla micidiale occupazione sovietica!
    Invece di stigmatizzare la vergogna e l'obbrobrio del macello di legalità compiuto daipolitici che si sono succeduti al governo negli ultimi settanta anni dopo l'8 settembre 1943, il presidente si scaglia contro le conseguenze del baratro in cui il malaffare politico e istituzionale ha scaraventato un'intera nazione!
    Grillo sarà ingenuo o altro, ma accusarlo di essere la causa della patologia eversiva che (s)travolge questa sciagurata nazione e i suoi disgraziati (e in parte colpevoli) cittadini, è decisamente troppo!
    Confondere le conseguenze con la causa che le ha generate, non va a merito di chi elucubra simili ineffabili "teorie"!
   

Un altro criminale assassinio dello stato nazista di Israele

    10 dicembre 2014. "Ramallah. "I can't breathe", "non respiro", le sue ultime parole prima di crollare sul prato verde e soleggiato della valle di Turmusaya. E' morto così Ziad Abu Ein, il ministro palestinese per gli insediamenti, stroncato da un infarto dopo essere stato colpito con un casco al petto e preso per la collottola da un soldato israeliano  mentre con i duecento contadini che lo seguivano voleva piantare degli ulivi in quella terra confiscata agli agricoltori palestinesi, per consentire l'ampliamento dell'insediamento colonico di Adel Ad (tutti crimini contro la legalità internazionale, n.del r.). Era una delle tante manifestazioni di protesta che si svolgono ogni giorno nei Territori palestinesi occupati, per la distruzione di una fattoria, per l'acqua tagliata, per i frutteti distrutti, per la terra rubata. Proteste che finiscono invariabilmente per essere disperse dai venefici gas sparati dall'Esercito, granate assordanti e dalle pallottole di gomma. Proteste spontanee e quotidiane che segnalano il degrado della situazione in Cisgiordania ...delle terre...oltre la Linea Verde  dove vivono ormai oltre 500.000 israeliani. E in questi insediamenti - nonostante le critiche interne e quelle internazionali - si continua a costruire creando una frizione continua con la popolazione araba residente....
    ...Ziad Abu Ein è morto...per il pestaggio subito, come testimoniano le foto e le riprese della tv presente sul posto....
    ..."Questa barbarie non può essere accettata", ha detto il presidente ANP Abu Mazen...(da La Repubblica del 10/12/14) 
    Assistiamo ormai in diretta all'omicidio del ministro palestinese, perpetrato da un assassino travestito da soldato dell'esercito nazista dello stato sionista, militarista, imperialista, colonialista, talebano, teocratico, fondamentalista e razzista di Israele.
    Quante volte ancora l'ONU, la UE e il mondo intero perderanno tempo, sempre più prezioso,  a chiedere di "fare subito chiarezza sulle circostanze della morte" ?
    "Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

giovedì 4 dicembre 2014

Nazareno, un sequel vietato ai minori

    "L'ex cavaliere si è innamorato di Renzi e lo ha scelto come suo erede" (D'Alema). Evidentemente, durante le gare di burlesque, Matteo lo ha incantato con il suo travestimento da uomo di sinistra. Ciò su cui invece la minoranza democratica fa bene ad arrabbiarsi è il fatto che non puoi discutere una legge elettorale con Berlusconi (che è un pregiudicato) e Verdini (da poco rinviato a giudizio). Con due personaggi di quel calibro, come minimo devi farci la riforma della giustizia!" (Dario Vergassola, Il Venerdì de La Repubblica, 21/11/14)

Incendiata dai sionisti la scuola arabo-ebraica di Gerusalemme

 su La Repubblica del    Sabato 29 novembre: "E' stata incendiata  dai talebani fondamentalisti oltranzisti dello stato coloniale di Israele la scuola "Mano nella mano": sui muri bruciacchiati scritte "Morte agli arabi", "Basta con l'assimilazione" e "Con un cancro non si convive".
    La proposta di legge del governo - che ha portato a elezioni anticipate - decreta che Israele è lo stato della nazione ebraica. Israele, sin dalla sua creazione, si è posto al servizio esclusivo degli ebrei che vi vivono e, di fatto, anche di quelli che non vi vivono. Viceversa lo stato di Israele non ha mai voluto essere il mio Paese, non è stato creato per me o per la mia famiglia né per i cittadini arabi che detengono il suo solo passaporto. Io e i miei figli facciamo parte dell'oltre milione e mezzo di cittadini arabi israeliani che vive entro la linea verde fin dalla sua fondazione nel 1948, costituisce circa il 20% della popolazione,   è discriminato rispetto agli ebrei in tutti i settori della vita e deve sopportare enormi disparità...La discriminazione fra arabi ed ebrei in tutti i settori esiste comunque, tanto vale renderla legale...Molti pensano che questa legge metterà a nudo "l'etnocrazia" israeliana (una democrazia solo se sei ebreo)...Il primo ministro e le sue leggi razziali mi negano la capacità di sognare un futuro migliore...(Sayed Kashua, scrittore arabo-israeliano su La Repubblica del 3 dicembre 2014)

martedì 2 dicembre 2014

L'esercito israeliano spara a tutti, anche agli italiani!

    28 novembre 2014. Patrick Corsi,  30 anni, attivista italiano pro Palestina, è stato quasi ammazzato dai soldati sionisti mentre manifestava nel villaggio di Kafr Qaddum contro l'occupazione militare dello stato coloniale colonialista di Israele sulla e contro la Palestina.
    Gli abitanti di Kafr Qaddum protestano ogni venerdì contro l'interruzione della strada che porta alla vicina città di Nablus, isolando alla morte il villaggio: situazione generalizzata nella Palestina occupata che passa inosservata agli occhi del mondo.
    Non mi risulta la minima protesta avanzata dal nostro ministero degli Affari Esteri: complimenti!