sabato 20 marzo 2010
L'amico di sempre
L'ineffabile Fede(le) sicofante del Gran Sultano innalza l'ennesimo peana mistico al (super)Duce(tto) di Arcore, suo datore di lavoro e Signore durante il bollettino aziendale del TG4 di sabato 20 marzo 2010. Si è appena conclusa la manifestazione del Popolo della Libertà (?) non si è capito bene contro chi, visto che stanno saldamente al governo da due anni, con una maggioranza strabiliante di ben 100 deputati, la più alta di tutta la storia repubblicana! Forse manifestano contro se stessi, che non sono stati capaci, ciò nonostante, di fare negli ultimi 7 anni in cui hanno governato quasi ininterrottamente, nessuna delle riforme che promettono (o minacciano?) di portare a termine da ben 16 anni. Il non credibile direttore minzoliniano Fede(le) servitore indefesso del Mago di Arcore registra la presenza sul palco di bossi, definendolo "l'amico di sempre": ennesima stupida insostenibile bugia, visto che per almeno un quinquennio, dal 1996 al 2001 i due amici se ne dissero di cotte e di crude, dopo che l'amico Bossi aveva fatto cadere brutalmente l'amico Berlusconi al suo primo tentativo governativo nel 1994. Il Blefaroplasticato Kalotrikofilo Sire di Arcore digrignava che con Bossi non ci avrebbe preso più nemmeno un caffè (bugie, bugie...) ricambiato dal padano con epiteti del tipo: "portaborse di Craxi...bollito...povero pirla...piccolo tiranno, capocomico delteatrino della politica...nazistoide, mafioso. Il pioduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio...uomo della mafia...mafioso...uomo di Cosa Nostra...Autocrate...Berluscosa, Berluskaz, Berluskaiser...Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così...poveretto di Arcore" e altre sei pagine così da 127 a 131 soltanto nell'ultimo libro di Guzzanti vs Berlusconi di tre mesi fa. Insomma chi va con il bugiardo impara a sbugiardare: mendacio, mendacio, qualcosa resterà! Il Fede(le) scodinzolante propina la (falsa) cifra del milione di persone già stabilita, decisa e annunciata il giorno avanti dal suo Augusto(lo) Padrone: a voler essere proprio buoni, l'esercito di disoccupati assoldati a 100 euro l'uno, spese di trasporto e vitto pagate a parte, non arrivava a 100.000 "imbecilli, coglioni e farabutti" come ama definire il Despota dell'Amore quelli che non lo votano! Del resto "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio": così l'ultimo libro dell'Autocrate Telemediocratico e la scritta faraonica dietro le sue spalle amorose. Altra enorme, smisurata balla sesquipedale visto che notoriamente è falso che l'amore vinca sull'odio (vedi Berlusconi e i suoi teledipendenti) e che chi non ama Berluskoni possa invidiarlo, nemmeno per scherzo. Eventualmente lo possiamo disprezzare, ignorare, criticare, sbeffeggiare ma arrivare ad invidiare Al Tappone, piccolo vecchio uomo dalla testa asfaltata, narciso bulimico di ricchezze e potere, prepotente e ignorante, frequentatore di minorenni e utilizzatore finale di prostitute è decisamente troppo. Ha ragione Di Pietro a definire il comizio del Pifferaio magico "un attenato alla Costituzione": Il capo del governo e cioè il potere esecutivo è sceso in piazza per ingiuriare la magistratura, cioè il potere giudiziario: in una nazione civile e democratica, in uno stato di diritto come dovrebbe essere la Repubblica Italiana questa ignominia non deve essere consentita. Firmerò la petizione di Di Pietro per chiedere la sfiducia contro l'Unto del Signore, propagatore di odio e fomentatore di violenza.
sabato 13 marzo 2010
Italia batte Zimbabwe
A metà marzo 2010, sulla montagna himalayana degli scandali pregressi che si susseguono al tamburo battente di una macchia d'olio che tutto travolge, sporca e deturpa, si abbatte la notizia dell'indagine per concussione che la magistratura di Trani sta svolgendo ai danni di Berlusconi, di Augustolo Scodinzolini direttorissimo (così lo chiama l'Egoarca Autocrate Telemediocratico) del TG1 ad personam del (super)Duce(tto) di Arcore e di Innocenzi, commissario dell'AGCOM che avrebbero tramato per chiudere la trasmissione Anno Zero di Santoro. Il dg della Raimediaset Masi, pur servo del padrone Sultano d'Italia Silvio IV che gli ha benignamente dispensato il posto, non riesce a trattenersi e dichiara che :" Tutto ciò non potrebbe accadere nemmeno nello Zimbabwe!". Pare che Mugawe, dittatore del ridente paese africano, abbia affermato, incazzato e divertito: "Questo in Zimbabwe non potrebbe mai accadere,non siamo mica in Italia! Anche perchè io non sono proprietario di tre televisioni e perciò..."
venerdì 12 marzo 2010
I Promotori della Libertà
Non è uno scherzo: benedeta dal (super)Duce(tto) di Arcore la rossa ministra ad personam del turismo Brambilla ha denominato proprio così il movimento dei partigiani del popolo della libertà, istigata a delinquere dal suo ineffabile mentore, con tanto di marchio ufficiale ignobile e patetico insieme. E' proprio il momento giusto, segnato da una sequela di scandali, malaffari, delinquenze di tutti contro tutti (parlo del Popolo della Libertà, dei suoi sicofanti, corifei, servi e servitori e del suo Grande Piccolo Capo, Narciso e Mentitore). Il 10 marzo, magniloquente conferenza stampa del Grande Venditore e Comunicatore. Il megaspottone è stato indetto e preparato con grancassa pubblicitaria degna di miglior causa dal Super Promotore Primigenio al fine di falsificare definitivamente la Verità espressa e affermata dai fatti e sancita dalle sentenze del TAR sulla mancata presentazione delle liste del PdL. Il rovesciamento del mondo è come al solito totale e spettacolare, nella convinzione del despota che più le spari grosse , più icoglioni e imbecilli che lo votano ci possono credere. "Berlusconi ha mostrato una faccia di bronzo": lo dice il suo famiglio e suo ex ministro ad personam Ferrara sul Il Foglio di famiglia (proprietà della (ex?) moglie Veronica Lario). "Faremo una riforma della giustizia per eliminare i PM talebani. Certa magistratura è peggio della criminalità". Può un paese civile e democratico, uno stato di diritto come dovrebbe essere, nonostante i sedici anni di potere e contropotere berluskoniano, la Repubblica Italiana, sostenere il peso immane di simili truffaldine, ignobili, mistificanti, destabilizanti, infami, inaccettabili, offensive dichiarazioni? Il 10 marzo un parlamento supino e inchinato al servizio viscido di un Sultano senza faccia e senza vergogna Blefaroplastikato e Kalotrikofilo, approva la legge ignobile e indecente del cosiddetto "legittimo" impedimento che inmfatti rappresenta esattamente il contrario. Adesso questo uomo piccolo, narciso, prepotente, violento e sopraffattore, per il solo fatto di essere capo del governo, ha fatto sancire il suo presunto se-dicente diritto di non presentarsi - mai e per nessun motivo - di fronte al giudice che gli abbia aperto un processo, compresi quelli in corso. Caduto il lodo Schifani, saltato il lodo Al Fano per evidente plateale insopportabile inaccettabile anticostituzionalità, l'impunità e l'immunità del Capo viene mantenuta e prorogata con altri mezzi, estendendola anche ai minsitri: melius abundare!
Leggete "Il Potere Irresponsabile", formidabile ed esemplare articolo di Giannini a pagina 1 de La Repubblica dell'11 marzo, "...La sua conferenza stampa riassume ed amplifica la strategia della manipolazione semantica e politica sulla quale si fonda l'intero fenomeno berlusconiano: schismogenesi (provocazione del nemico) e mitopoiesi (idealizzazione di sè)...l'ennesima, rancorosa manipolazione dei fatti, seguita dalla solita clamorosa inversione dei ruoli..." e via denunciando, con chiarezza, amarezza, precisione. Ormai le esternazioni del farneticante Mago di Arcore rappresentano la bulimica voracità dell'Autocrate, che divora moralità, legalità, democrazia, buon gusto, sprofondando grossolanamente nel suo ignobile, insopportabile, inaccettabile, repellente, madormnale, criminogeno conflitto di interessi, madre e padre di tutte le schifezze e repellenti mostruosità che la sua mente furba e volgare ha saputo inventare e produrre in quantità sempre più industriale!
In questo momento, pomeriggio del 12 marzo, si apprende che Berlusconi, Augustolo Scodinzolini, direttore (si fa per dire) del TG1 e Innocenzi dell'AGCOM, sono indagati per aver tramato contro la trasmissione di Santoro per chiuderla. Pare che il direttore della RAI, ancorchè servo del Sultano, abbia esclamato: "Questo non succede nemmeno nello Zimbabwe". Infatti e tanto meno a Boujoumbura ed Ouagadougou. Per l'appunto.
Leggete "Il Potere Irresponsabile", formidabile ed esemplare articolo di Giannini a pagina 1 de La Repubblica dell'11 marzo, "...La sua conferenza stampa riassume ed amplifica la strategia della manipolazione semantica e politica sulla quale si fonda l'intero fenomeno berlusconiano: schismogenesi (provocazione del nemico) e mitopoiesi (idealizzazione di sè)...l'ennesima, rancorosa manipolazione dei fatti, seguita dalla solita clamorosa inversione dei ruoli..." e via denunciando, con chiarezza, amarezza, precisione. Ormai le esternazioni del farneticante Mago di Arcore rappresentano la bulimica voracità dell'Autocrate, che divora moralità, legalità, democrazia, buon gusto, sprofondando grossolanamente nel suo ignobile, insopportabile, inaccettabile, repellente, madormnale, criminogeno conflitto di interessi, madre e padre di tutte le schifezze e repellenti mostruosità che la sua mente furba e volgare ha saputo inventare e produrre in quantità sempre più industriale!
In questo momento, pomeriggio del 12 marzo, si apprende che Berlusconi, Augustolo Scodinzolini, direttore (si fa per dire) del TG1 e Innocenzi dell'AGCOM, sono indagati per aver tramato contro la trasmissione di Santoro per chiuderla. Pare che il direttore della RAI, ancorchè servo del Sultano, abbia esclamato: "Questo non succede nemmeno nello Zimbabwe". Infatti e tanto meno a Boujoumbura ed Ouagadougou. Per l'appunto.
Il golpe di Berluskoni
"Siamo intervenuti pur di ridare il diritto di voto a tutti i cittadini" Così il sempre più bugiardo e mendace narciso Egoarca IV il 5 marzo, subito dopo l'ignobile approvazione del mostruoso decreto ad listam ad personam del bieco Autocrate Telemediocratico, padrone di (quasi) tutte le televisioni e quindi anche capo del governo, novello incredibile Cicero pro domo sua! Nessuno aveva tolto a nessun cittadino nessun diritto di voto, a meno che il mago di Arcore non intendesse riferirsi al cialtrone del suo stesso partito-azienda che a Roma non aveva presentato le liste nei tempi stabiliti dalla Legge, dalle norme e dalle regole. Si riferiva anche alle liste false e comunque carenti in quanto insufficienti a garantire la presentazione del già tre volte presidente della Lombardia Ciellino Formigoni (ma la legge non prevede comunque l'impossibiulità della rielezione dopo la 2^ nomina?). Insomma se il diritto di voto era stato tolto, i coglioni e imbecilli votanti il Despota se lo erano defraudato da soli per il loro vizio congenito di mancanza di rispetto delle leggi e totale incapacità a saperlo e volerlo fare. Rincara la dose, già eccessiva e insopportabile per ogni persona normale, il ministro degli interni leghista ad personam Maroni: "Diamo l'interpretazione corretta alle norme elettorali". Chi sa perchè, in ben 46 anni nessun governo aveva ritenuto necessario dare interpretazioni corrette: queste norme elettorali (r)esistono da quasi mezzo secolo e nessun governo le aveva mai dovute e volute interpretare! Meno male (si fa per dire) che Silvio c'è! Incredibile: nessuno da 46 anni s'era ancora mai accorto che l'interpretazione delle leggi elttorali era (s)corretta! Nemmeno Berluskoni IV, che se ne è accorto soltanto oggi, dopo ben sedici anni dal suo primo (s)governo del 1994. A questo Santo (subito) Uomo (della Provvidenza Unto del e dal Signore), così amamnte della Legge e rispettoso delle leggi, tanto da revisionarle tutte a suo favore, era finora sfuggito che l'interpretazione delle norme elettorali era scorretta: appena se nìè accorto, è prontamente inrevenuto. (In)giustizia è fatta! Gli ultimi giorni di Pompei si svolgevano molto più tranquillamente degli ultimi (si spera) giorni dell'Egoarca che già tanti e troppi danni ha prodotto contro la società civile e lo stato di diritto di questa disgraziata Repubblica Italiana.
Usraele
Nello stesso giorno della visita ufficiale del vicepresidente del gatto USA nella tana della volpe israeliana viene annunciata al mondo intero l'autorizzazione all'insediamento di nuove 1600 abitazioni per coloni a Gerusalemme Est, in spregio ad ogni legge morale e ad ogni diritto internazionale! Il gatto USA deve pure fare finta di offendersi un pò, dopo che Obama aveva invitato il suo fedele cane da guardia sionista nel Medio Oriente a bloccare la costruzione di nuovi insediamenti nella Cisgiordania occupata da ben 43 anni salle truppe imperialiste e colonialiste dello stato nazi(onalsocial)ista israeliano. In soli due giorni il capo governo israeliano può confermare la pace ritrovata con gli USA: peccato che il nuovo (per altro finto come sempre)tentativo di colloqui coi Palestinesi sia morto e abortito ancor prima di nascere. Nel terrore di manifestazioni contro l'occupazione militare annessionista ed espansionista, il governo Usraeliano vieta addirittura la preghiera ai fedeli mssulmani nella moschea Al Aqsa di Gerusalemme nel giorno santo del venerdì 13 marzo. Scontri sono in corso già da oggi 12 marzo: la resistenza palestinese all'invasione sionista riesce ancora ad opporsi allo scempio di umanità, di legalità, di moralità che lo stato usraeliano perpetra ormai da 62 anni in Palestina, alla faccia delle deliberazioni impotenti dell'ONU e del diritto del popolo palestinese alla libertà, all'indipendenza, alla giustizia, alla pace. Ormai ben mezzo milione di coloni (absit iniuria verbi) israeliani ha metastasizzato il territorio palestinese creando le premesse di nuove guerre e rinnovate sciagure per le popolazioni medio orientali. La vergogna inaudita del protrarsi della ignobile occupazione militare del territorio palestinese è aggravata dalla criminale politica degli insediamenti selvaggi e legalizzati dei fondamentalisti talebani ebraici che distruggono ulivi e ammazzano palestinesi in nome di (del loro) dio criminale e guerrafondaio. Questi delinquenti, con l'appoggio dello stato di cui sono l'avamposto aggressivo ed espansionista, creano le premesse per nuovi lutti e rinnovate sciagure: se Obama fosse la persona seria che dichiara di essere e trovasse la forza e la voglia di dimostrarlo, dovrebbe intervenire immediatamente con la forza della sua potente capacità di persuasione per imporre all'alleato sionista finalmente una pace sicura, duratura e fin troppo attesa.
venerdì 5 marzo 2010
Il Golpe
A tarda sera del 5 marzo 2010 arriva ferale l'attesa notizia dell'approvazione dell'ignobile cosiddetto "Decreto Interpretativo del Provvedimento a favore dell'Elettorato" emanato dal consiglio dei ministri per sanare con infame, illeggittima e illegale legge incostituzionale il mancato rispetto della Legge, delle leggi, delle norme e dei regolamernti elettorali perpetrato dal Popolo della Libertà alias Partito dell'Amore contro se stesso e contro lo stato di diritto e il rispetto doveroso e assoluto di ogni regola e ad essa dovuto. A Roma i rappresentanti delle liste popolarlibertarie (?) erano arrivati quasi un'ora dopo la chiusura degli uffici preposti e a Milano erano state consegnate la metà delle firme necessarie e comunque prese ancora prima della preparazione delle liste come vieta tassativamente la normativa. La totale illegalità delle procedure non rispettate aveva messo fuori gioco il se-dicente Popolo della cosiddetta Libertà (quale? di fare cosa? per chi? contro chi? perche?) che nell'ultima settimana aveva minacciato sfracelli se non fosse stato riammesso, straparlando e millantando golpe mai commessi da nessuno e complotti generati in proiezione freudiana da cervelli (s)fascisti usi alla prepotenza e alla violenza prevaricatrice. "Un pasticcio" per il presidente della repubblica Napolitano, così come per Bersani, segretario del maggiore partito di opposizione. "Incostituzionale" per il suo presidente Bindi. Per il verde Bonelli "la democrazia in Italia non esiste più". Per il politologo Sartori "ormai regna la cialtroneria. Di Pietro conferma: "E' un golpe. E' dittatura. E' un palese abuso di potere. Scenderemo in piazza". Il Grande Dittatore (super)Duce(tto) di Arcore si dichiara naturalmente "soddisfatto". Ormai la Banda Bassotti è passata dalle leggi ad personam e ad personas suas (Previti e c.) direttamente alle leggi golpiste e (s)fasciste ad listam e ad partitum suum. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che il regime, già in atto, si è perfezionato a dittatura formale (in)eccepibile e quindi sostanzialmente consolidata. Tutti ad esclusione dei coglioni e imbecilli che votano l'Egoarca Autotelemediocratico, (tralasciando ovviamente i farabutti e delinquenti che pure votano il Mago di Arcore sapendo bene quello che fanno nel loro sporchissimo interesse). Berluskoni e i suoi guastatori pasdaran talebani integralisti fondamentalisti riescono a utilizzare i loro stessi errori e la loro incapacità e mancanza di volontà di rispetto delle leggi per consolidare il loro potere (s)fascista, antidemocratico, antipopolare, antilibertario, antisociale, antiliberale, antinazionale, antieuropeo, anticostituzionale, antitutto quello che c'è(ra) di buono e di onorevole in questo paese. La lunga notte della dittatura berluskoniana si prolunga avvolgendo nel suo fetore persone e cose, distruggendo anche ogni parvenza di residua libertà. Resistere! Resistere! Resistere!
P.S. - Il Robin Hood di Arcore che ruba ai popveri per dare ai ricchi (cioè a se stesso) proprio in questi giorni sta facendo approvare la legge che fa pagare il ticket per prestazioni sanitarie finora gratuite ai bimbi portatori di handicap e alle loro famiglie. Se dio ci fosse , dovrebbe dare un segno: altrimenti i conti non tornano!
P.S. - Il Robin Hood di Arcore che ruba ai popveri per dare ai ricchi (cioè a se stesso) proprio in questi giorni sta facendo approvare la legge che fa pagare il ticket per prestazioni sanitarie finora gratuite ai bimbi portatori di handicap e alle loro famiglie. Se dio ci fosse , dovrebbe dare un segno: altrimenti i conti non tornano!
martedì 2 marzo 2010
Censura degli scandali, scandali della censura
Nelle ultime settimane, a inizio marzo 2010, scandali piccoli e grandi si assommano, si conglomerano, si giustappongono, si accumulano e si sedimentano in quantità industriale con l'inevitabile effetto scacciamosche del successivo che allontana il precedente. Il partito del fare (cosa?quando? a favore di chi? perchè? come?) non è stato in grado nemmeno di fare le registrazioni dei candidati alle elezioni regionali incipienti del 28 marzo prossimo. Escluso al momento per incapacità di presentazione delle liste Formigoni, aspirante ciellino alla presidenza della Lombardia per la quarta volta (e già comunque fuori legge soltanto per questo, visto che la normativa vigente prevede la non rielezione già alla terza volta). Esclusa addirittura la lista del partito del Popolo della Libertà del fare nel Lazio, che non è nemmeno riuscito a fare la propria registrazione. L'aspirante presidentessa Polverini - quella che si è già comprata ben due prime case per pagare meno tasse a prezzi stracciatissimi dagli Enti che dovrebbero vendere a locatari poveri e mal messi - insieme alla schiera ululante dei Capezzoni da sfondamento e degli Storace del boia chi molla, grida al golpe della burocrazia contro la democrazia. Solito grossolano rovesciamento del tavolo da gioco per cui gli (s)fascisti professionisti della distruzione di ogni legge a fondamento della convivenza civile dello stato di diritto, strillano al golpe contro la libertà
di voto dei cittadini. Si sono completamente dimenticati e/o fanno finta di esserselo dimenticati, che, giuridicamente, la forma della legge della legge è l'unica sostanza necessaria e sufficiente da osservare e rispettare perchè siano garantiti i diritti di tutti e di ognuno. Schifani detto il lodo, per questo attuale presidente del senato, nonostante sia avvocato e quindi se ne intenda di legge e leggi, ha sparato la super cazzata che deve pre-valere la sostanza sulla forma. Il problema è che la forma di cui parla lui è proprio la sostanza che deve prevalere: o la legge e il suo rispetto, sono formalmente ineccepibili o non c'è alcuna legalità possibile. Le leggi ci sono e devono essere sempre rispettate pena la caduta di ogni stato di diritto: per questo l'Autocrate Autotelemediocratico si è già fatto una quarantina di leggi ad personam suam e dei suoi servi, perchè così può fare almeno finta di ...rispettare le leggi (anche se le fa a se stesso, per se stesso, da se stesso, con se stesso). Ormai il regime del popolo del fare quel che gli pare è arrivato a teorizzare il "diritto" di non rispettare la (forma e le regole della) legge, nella convinzione (s)fascista di poter fare come vuole: questa è la sostanza! Lo tsunami degli scandali cancella in continuazione tutte le ondate precedenti; le trasmissioni meno gradite dal regime golpista berlusconiano vengono censurate (vedi ignobile blocco delle trsmissioni di Santoro e c. con la scusa della Par Condicio da rispettare nel mese delle elezioni). Il cerchio del nodo scorsoio della dittatura berluskoniana sta strangolando i residui dello stato democratico in modo forse formalmente ineccepibile ma sicuramente deleterio e distruttivo nella sostanza. Ormai tutto si tiene sempre di più: la censura impedisce di conoscere gli scandali che così non accadono perchè non compaiono nella TV Mediaraiset del Despota Sua Emittenza IV! Il Mago di Arcore sta anche eliminando le intercettazioni e rivendicando il diritto di essere solutus ex legibus perchè primus super pares: siamo ormai nelle mani dei coglioni e imbecilli che ancora votano il Grande Pifferaio Bugiardo. Speriamo nella salvezza degli ultimi giorni di Pompei! Inch Allah!
di voto dei cittadini. Si sono completamente dimenticati e/o fanno finta di esserselo dimenticati, che, giuridicamente, la forma della legge della legge è l'unica sostanza necessaria e sufficiente da osservare e rispettare perchè siano garantiti i diritti di tutti e di ognuno. Schifani detto il lodo, per questo attuale presidente del senato, nonostante sia avvocato e quindi se ne intenda di legge e leggi, ha sparato la super cazzata che deve pre-valere la sostanza sulla forma. Il problema è che la forma di cui parla lui è proprio la sostanza che deve prevalere: o la legge e il suo rispetto, sono formalmente ineccepibili o non c'è alcuna legalità possibile. Le leggi ci sono e devono essere sempre rispettate pena la caduta di ogni stato di diritto: per questo l'Autocrate Autotelemediocratico si è già fatto una quarantina di leggi ad personam suam e dei suoi servi, perchè così può fare almeno finta di ...rispettare le leggi (anche se le fa a se stesso, per se stesso, da se stesso, con se stesso). Ormai il regime del popolo del fare quel che gli pare è arrivato a teorizzare il "diritto" di non rispettare la (forma e le regole della) legge, nella convinzione (s)fascista di poter fare come vuole: questa è la sostanza! Lo tsunami degli scandali cancella in continuazione tutte le ondate precedenti; le trasmissioni meno gradite dal regime golpista berlusconiano vengono censurate (vedi ignobile blocco delle trsmissioni di Santoro e c. con la scusa della Par Condicio da rispettare nel mese delle elezioni). Il cerchio del nodo scorsoio della dittatura berluskoniana sta strangolando i residui dello stato democratico in modo forse formalmente ineccepibile ma sicuramente deleterio e distruttivo nella sostanza. Ormai tutto si tiene sempre di più: la censura impedisce di conoscere gli scandali che così non accadono perchè non compaiono nella TV Mediaraiset del Despota Sua Emittenza IV! Il Mago di Arcore sta anche eliminando le intercettazioni e rivendicando il diritto di essere solutus ex legibus perchè primus super pares: siamo ormai nelle mani dei coglioni e imbecilli che ancora votano il Grande Pifferaio Bugiardo. Speriamo nella salvezza degli ultimi giorni di Pompei! Inch Allah!
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