Il cardinale Bagnasco, presidente della CEI, pontifica (16 luglio 2008) a nome e per conto della sua chiesa e dei suoi privati e personali valori morali che “non si può eliminare una vita per sentenza”. Si riferisce a quella di un tribunale della Repubblica Italiana che autorizza il padre di Eluana Englaro a staccare il sondino che tiene in “vita” il corpo della figlia morta da 16 anni! La chiesa nega che l’uomo sia libero di darsi la morte: le riconosco il diritto di affermarlo, per se stessa e i suoi fedeli; glielo contesto quando si trasforma in arrogante, prepotente, apodittica, autoreferenziale, dogmatica imposizione di pretesa validità per tutti, credenti, diversamente credenti, non credenti. In questo caso la libertà della chiesa cattolica apostolica ecumenica romana deve prendere atto del limite insuperabile posto dal riconoscimento doveroso della libertà di pensiero e di opinione. Il pastore può proporre e/o imporre alle proprie pecorelle, che tali si riconoscono, di non suicidarsi, ma non lo può imporre a chi non riconosce pastori perché non si ritiene pecora (senza voler offendere i mansueti e utili ovini!). Io non propongo – e tanto meno impongo – il suicidio a nessuno, ma proprio per questo devo rinviare drasticamente al mittente cattolico la pretesa arrogante di ergersi a giudice unico dei miei comportamenti morali. Esigo il riconoscimento del diritto alla libertà di scelta che è propria dell’uomo da quando ha scienza conoscitiva e coscienza morale. Pretendo rispetto assoluto, totale e indiscutibile della mia libertà che non riconosce altri limiti se non quelli della libertà altrui. Nessuno mai perciò si immagini di poter imporre la strada a senso unico dei suoi dognatici valori, fosse anche il papa o lo stesso padre eterno. Anche in questo caso sarò soltanto io a dovermi e potermi arrogare il diritto di decidere se ammazzare mio figlio Isacco, perché così me lo ordina il mio dio o contestargli l’immoralità e inaccettabilità del suo ignobile comando! Insomma: non è Dio che fonda la morale e tanto meno i suoi interpreti, più o meno autorizzati, ma è l’Uomo che rende possibile pensare a dio, fondandolo sulla propria scelta etica. Non è Dio che fonda e garantisce il Bene, ma è l’uomo che facendo il bene, garantisce la possibilità di pensare agli dei (per altro il grandissimo Kant lo ha già detto molto meglio più di due secoli or sono…). La chiesa impari e ascolti da beppino Englaro la sua magistrale parola:” Non voglio insegnare niente a Bagnasco che ha il diritto di esprimere la propria posizione che ricalca il magistero della chiesa”. La chiesa faccia sua l’affermazione di Beppino e la smetta, una volta per tutte, di pretendere di insegnare niente a nessuno e /o comunque di imporre i propri discutibilissimi e inaccettabili valori a chi non può, non vuole e non deve riconoscersi in essi.
Da migliaia di anni continuiamo a soffrire per le violenze perpetrate in nome delle religioni: è ora di finirla! E’ l’uomo che ha creato dio e l’uomo, finalmente, deve eliminarlo finchè continuerà a manifestarsi come portatore di dolore, sofferenze e violenze. L’associazione talebana Scienza e Vita ha definito la decisione dei giudici milanesi “la prima esecuzione capitale della storia repubblicana italiana”. Denuncerò l’associazione alla Procura della Repubblica competente per territorio per le eventuali ipotesi di reati eventualmente commessi nei confronti della magistratura giudicante di una nazione che si definisce ancora come libera e sovrana e soprattutto come stato di diritto.
martedì 12 agosto 2008
venerdì 8 agosto 2008
Il Caimano "monnezzaro" (anche)...
Oggi 8 agosto il Blefaroplasticato Kalotricofilo ha detto che i licenziabili Alitalia saranno meno di 7000. Prima delle elezioni aveva fatto fallire le trattative con la straniera Air France, ormai concluse, contestando come inaccettabili i 2000 esuberi previsti e la de-italianizzazione della società. Proclamò che era già pronta una italianissima cordata, comprensiva dei suoi figlioli, che avrebbe fatto molto meglio. Dopo 5 mesi, in cui si valutavano a 5000 i licenziamenti da operare a cura della fantasmatica cordata berlusconiana, della pseudo congrega ancora nemmeno l’ombra, ma gli “esuberi” sono diventati almeno 7000, come afferma lo stesso affossatore dell’accordo con Air France a cui ne contestava 2000!
Nel frattempo l’onnipresente videomediocratico presidente del consiglio dei ministri, cavaliere del lavoro, creatore estemporaneo di partiti-azienda DOC, deputato, proprietario e padrone di televisioni, giornali, banche, assicurazioni, ecc., ecc.,ecc., imputato in decine di processi (lui continua a sostenere che è perseguitato dalla magistratura politicizzata), condannato con sentenza passata in giudicato (affermazioni false sulla tessera P 2 per l’appartenenza alla massoneria), operaio, floricoltore e indefesso lavoratore per sua stessa apologetica e agiografica definizione(ma quando dorme?) è divenuto anche operatore ecologico cioè scopino o monnezzaro, come si dice a Roma, perché ieri, a Napoli, si è messo a raccogliere le immondizie abbandonate per la strada (ma non aveva già annunciato di averle eliminate tutte da luglio? Io non ne sono convinto e lui me ne dà conferma…). Oggi a Roma si è recato al popolare mercato di campo de’ Fiori per controllare l’aumento dei prezzi: ha trovato in effetti alto solo quello dei pomodori (l’ha detto lui stesso e quindi…). Il problema è risolto: o no?
Non se ne può più! Povera Italia! Per altro soltanto un terzo degli italiani l’ha votato (il 49% del 75% dei cittadini votanti) e pur non essendo la maggioranza, la minoranza vale come se lo fosse. Il colpo di stato strisciante (e nemmeno tanto, visto che l’esercito per le strade ci sta davvero…) è in atto. Così è, se vi pare.
Nel frattempo l’onnipresente videomediocratico presidente del consiglio dei ministri, cavaliere del lavoro, creatore estemporaneo di partiti-azienda DOC, deputato, proprietario e padrone di televisioni, giornali, banche, assicurazioni, ecc., ecc.,ecc., imputato in decine di processi (lui continua a sostenere che è perseguitato dalla magistratura politicizzata), condannato con sentenza passata in giudicato (affermazioni false sulla tessera P 2 per l’appartenenza alla massoneria), operaio, floricoltore e indefesso lavoratore per sua stessa apologetica e agiografica definizione(ma quando dorme?) è divenuto anche operatore ecologico cioè scopino o monnezzaro, come si dice a Roma, perché ieri, a Napoli, si è messo a raccogliere le immondizie abbandonate per la strada (ma non aveva già annunciato di averle eliminate tutte da luglio? Io non ne sono convinto e lui me ne dà conferma…). Oggi a Roma si è recato al popolare mercato di campo de’ Fiori per controllare l’aumento dei prezzi: ha trovato in effetti alto solo quello dei pomodori (l’ha detto lui stesso e quindi…). Il problema è risolto: o no?
Non se ne può più! Povera Italia! Per altro soltanto un terzo degli italiani l’ha votato (il 49% del 75% dei cittadini votanti) e pur non essendo la maggioranza, la minoranza vale come se lo fosse. Il colpo di stato strisciante (e nemmeno tanto, visto che l’esercito per le strade ci sta davvero…) è in atto. Così è, se vi pare.
giovedì 7 agosto 2008
Jun jun chen chen fu fu zi zi
Già Confucio, più di 2500 anni fa, diceva che “ il signore comandi, il ministro amministri, il padre faccia il padre e il figlio il figlio”. Ben due millenni e mezzo dopo, in Italia, il padrone di Mediaset (e di qualche altro miliardo di proprietà e di aziende) oltre il signore che comanda fa anche il capo del governo e il ministro che amministra; il suo segretario e avvocato Alfano fa il ministro alla (in)giustizia ad personam e le leggi ad personam per il suo padrone capo del governo ad personam di se stesso (vedi lodo Schifani 2 ovvero Alfano 1); Mara Carfagna, bella figlia, fa il ministro ad personam per le pari opportunità (di chi? Per chi?); il lodo ad personam Schifani 1 (da non confondere con lo Schifani 2 alias Alfano 1) fa il presidente del senato; la legge Gasparri ad personam a favore delle televisioni del padrone fa il capogruppo del partito ad personam del e al governo; il ministro alla difesa ad personam La Russa manda 3000 soldati a fare i poliziotti; il ministro Maroni all’interno (padano? Italiano?) non assume i 6000 poliziotti mancanti all’appello dell’organico perché non ci sono i soldi (perché non lo dicono?); il ministro all’economia ad personam Tremonti, che per farsi eleggere aveva promesso insieme al suo padrone di diminuire le tasse… le aumenta, ma non assume i poliziotti necessari (ma allora perché le paghiamo?); il ministro ad personam Bossi alle riforme (padane? Italiane?) le fa col dito medio che icasticamente e letteralmente (vedere per credere) infila nel culo dell’inno di Mameli e qindi dell’Italia e degli Italiani; il ministro Calderoni ad personam per la semplificazione (è tutto vero, esiste sul serio proprio con questo appellativo…) semplifica mantenendo un assordante silenzio di tomba sulle sue semplificazioni (le ha fatte? Le sta facendo? Le farà?) e via così (s)governando!
Ha ragione Confucio o Berlusconi?
W Confucio! Abbasso berlusconi!
Ha ragione Confucio o Berlusconi?
W Confucio! Abbasso berlusconi!
La bomba atomica
Esattamente 63 anni fa, alle 8,15 del 6 agosto 1945, la città giapponese di Hiroshima veniva annientata e conosceva l’olocausto di 250.000 dei suoi abitanti, polverizzati dalla bomba e/o annichiliti dai suoi micidiali effetti devastanti che ancora oggi continuano a colpire inesorabilmente.
Tre giorni dopo anche la città di Nagasaki conosceva lo stesso orrore inaudito!
Il processo di Norimberga, organizzato e imbastito da sovietici, statunitensi, britannici e francesi per condannare gli efferati crimini di guerra commessi, si guardò bene dal punire i responsabili dell’ignobile atrocità! Chi vince ha sempre ragione e solo i vinti possono e debbono essere condannati come criminali di guerra: la storia continua…
Tre giorni dopo anche la città di Nagasaki conosceva lo stesso orrore inaudito!
Il processo di Norimberga, organizzato e imbastito da sovietici, statunitensi, britannici e francesi per condannare gli efferati crimini di guerra commessi, si guardò bene dal punire i responsabili dell’ignobile atrocità! Chi vince ha sempre ragione e solo i vinti possono e debbono essere condannati come criminali di guerra: la storia continua…
martedì 1 luglio 2008
Santa (?) Romana Chiesa Cattolica!
Santa(?) Romana Chiesa Cattolica!
“Abusi sui bimbi all’oratorio, arrestato prete. Roma, era stato garante di Alemanno in campagna elettorale” (pag. 17, La Repubblica 1 luglio 2008) Ruggero Conti, 55 anni, parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima dei Santi Martiri di via di Selva Candida nella periferia di Roma, molto noto nella capitale tanto che il sindaco Gianni Alemanno lo aveva scelto in campagna elettorale, (insieme ad altri otto “esperti” famosi come l’immunologo Aiuti, il generale Mori, l’attore Barbareschi, il regista Squitieri), quale garante per le politiche della periferia e della famiglia. Alemanno, cominciamo bene: il sindaco trova buchi paurosi di bilancio, pretesi nascosti dal fallito (lo dice B.: ah! Beh! Sì! Boh!) Veltroni; il suo esperto non fa in tempo ad essere insediato, perché la polizia comunista lo traduce nelle patrie galere al soldo di quel mascalzone (lo dice B.: ah! Beh! Sì! Boh!) di Di Pietro, forcaiolo, giustizialista, vampiro sitibondo del sangue innocente (?) di B.
Il silenzio assordante dei proclami non annunciati dai vari Benedetto XVI, Bertone, Ruini, Bagnasco e compagnia cantando e salmodiando canto gregoriano, avvolge il mondo in un ignobile, immorale, ipocrita e tragico sudario degno di migliore causa. La chiesa cattolica apostolica ecumenica romana tumula noti delinquenti come il famigerato Renatino De Pedis della banda della Magliana nelle sue basiliche, ma non ha nulla da dichiarare, né per questi misfatti, né per quelli dei preti pedofili come Ruggero Conti. Complimenti! Non mi pare che il rabbi Gesù abbia mai insegnato qualcosa del genere: e allora?
“Abusi sui bimbi all’oratorio, arrestato prete. Roma, era stato garante di Alemanno in campagna elettorale” (pag. 17, La Repubblica 1 luglio 2008) Ruggero Conti, 55 anni, parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima dei Santi Martiri di via di Selva Candida nella periferia di Roma, molto noto nella capitale tanto che il sindaco Gianni Alemanno lo aveva scelto in campagna elettorale, (insieme ad altri otto “esperti” famosi come l’immunologo Aiuti, il generale Mori, l’attore Barbareschi, il regista Squitieri), quale garante per le politiche della periferia e della famiglia. Alemanno, cominciamo bene: il sindaco trova buchi paurosi di bilancio, pretesi nascosti dal fallito (lo dice B.: ah! Beh! Sì! Boh!) Veltroni; il suo esperto non fa in tempo ad essere insediato, perché la polizia comunista lo traduce nelle patrie galere al soldo di quel mascalzone (lo dice B.: ah! Beh! Sì! Boh!) di Di Pietro, forcaiolo, giustizialista, vampiro sitibondo del sangue innocente (?) di B.
Il silenzio assordante dei proclami non annunciati dai vari Benedetto XVI, Bertone, Ruini, Bagnasco e compagnia cantando e salmodiando canto gregoriano, avvolge il mondo in un ignobile, immorale, ipocrita e tragico sudario degno di migliore causa. La chiesa cattolica apostolica ecumenica romana tumula noti delinquenti come il famigerato Renatino De Pedis della banda della Magliana nelle sue basiliche, ma non ha nulla da dichiarare, né per questi misfatti, né per quelli dei preti pedofili come Ruggero Conti. Complimenti! Non mi pare che il rabbi Gesù abbia mai insegnato qualcosa del genere: e allora?
Caso Orlandi, la verità di Bertone
Caso Orlandi, la verità di Bertone
“Uno scandalo estivo creato ad arte”. Così il cardinale Tarcisio Bertone, segretario dello Stato della Città del Vaticano, torna sul caso Orlandi, su Avvenire. (pag. 18, La Repubblica 30 giugno 2008) Tutto può essere, ma non mi risulta, tuttavia, che il cardinal Bertone abbia simmetricamente sentito il dovere di denunciare l’amante del famigerato Renatino De Pedis (capo della banda della Magliana, ammazzato a Roma nel 1990 in uno scontro a fuoco con la Polizia) per i reati di calunnia e quanti altri eventualmente commessi con le sue recenti dichiarazioni che Bertone definisce icasticamente “scandalo estivo”!
Comunque perché all’epoca i vertici della Chiesa Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano – che notoriamente coincidono – negarono ai magistrati italiani che indagavano in merito, il diritto di interrogare monsignor Marcinkus, accampando la copertura iperprotettiva e imperforabile della extraterritorialità, garantita dall’insolito trio Mussolini, De Gasperi e Togliatti a Chiesa e Vaticano?
Perchè Marcinkus fu poi destituito da Giovanni Paolo II dalla Presidenza dello IOR e mandato “in esilio” negli USA, dove è morto nel 2000 senza (ri)lasciare dichiarazioni al riguardo?
Perché lo scandalo permanente di tanti misteri incredibili non “creato ad arte”, ma fermamente radicato nei fatti e fissato nella storia?
Perché il famigerato sanguinario delinquente De Pedis ebbe l’autorizzazione a farsi tumulare nella Basilica romana di S. Apollinare, onore impossibile ai normali devoti per bene cristiani, ma concesso paradossalmente ai grandi criminali che la Chiesa cattolica, ipso facto, dovrebbe scomunicare e allontanare da se stessa e non onorare con funerali degni di un santo e comunque negati anche a tanti buoni e bravi cattolici che pure lo avrebbero desiderato e meritato?
A quando una risposta precisa, esauriente ed esaustiva su queste vicende scandalose?
“Uno scandalo estivo creato ad arte”. Così il cardinale Tarcisio Bertone, segretario dello Stato della Città del Vaticano, torna sul caso Orlandi, su Avvenire. (pag. 18, La Repubblica 30 giugno 2008) Tutto può essere, ma non mi risulta, tuttavia, che il cardinal Bertone abbia simmetricamente sentito il dovere di denunciare l’amante del famigerato Renatino De Pedis (capo della banda della Magliana, ammazzato a Roma nel 1990 in uno scontro a fuoco con la Polizia) per i reati di calunnia e quanti altri eventualmente commessi con le sue recenti dichiarazioni che Bertone definisce icasticamente “scandalo estivo”!
Comunque perché all’epoca i vertici della Chiesa Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano – che notoriamente coincidono – negarono ai magistrati italiani che indagavano in merito, il diritto di interrogare monsignor Marcinkus, accampando la copertura iperprotettiva e imperforabile della extraterritorialità, garantita dall’insolito trio Mussolini, De Gasperi e Togliatti a Chiesa e Vaticano?
Perchè Marcinkus fu poi destituito da Giovanni Paolo II dalla Presidenza dello IOR e mandato “in esilio” negli USA, dove è morto nel 2000 senza (ri)lasciare dichiarazioni al riguardo?
Perché lo scandalo permanente di tanti misteri incredibili non “creato ad arte”, ma fermamente radicato nei fatti e fissato nella storia?
Perché il famigerato sanguinario delinquente De Pedis ebbe l’autorizzazione a farsi tumulare nella Basilica romana di S. Apollinare, onore impossibile ai normali devoti per bene cristiani, ma concesso paradossalmente ai grandi criminali che la Chiesa cattolica, ipso facto, dovrebbe scomunicare e allontanare da se stessa e non onorare con funerali degni di un santo e comunque negati anche a tanti buoni e bravi cattolici che pure lo avrebbero desiderato e meritato?
A quando una risposta precisa, esauriente ed esaustiva su queste vicende scandalose?
Fondi tagliati alla Polizia
Fondi tagliati alla Polizia
6000 agenti in meno. Volanti a secco. A rischio Commissariati. Le stime del SILP sindacato della Polizia. Mezzo miliardo in meno di spesa. (pag. 1 e 20 de La Repubblica, 1 luglio 2008)
Come al solito il Blefaroplasticato Kalotricofilo Cainano Camaleonte Al Tappone non mantiene per niente le roboanti promesse sciorinate ai suoi elettori coglioni. Per garantire la sicurezza prende le impronte ai bambini Rom, dimenticandosi gli scugnizzi della camorra e i picciotti della mafia: questi comunque sparerebbero e perciò…Intanto meglio neutralizzare le forze di Polizia e mandare l’Esercito a fare la guardia ai bidoni di benzina (pardon, alle discariche dei rifiuti che per altro, anche questi, aveva bugiardamente promesso di far sparire velocissimamente dalle strade della Campania, dove stanno aumentando esponenzialmente…) Che Dio ci aiuti, direbbe un buon cristiano: io sono ateo, grazie a dio e quindi c’è poco da sperare…
Intanto Niccolò Ghedini, deputato del partito-azienda- proprietà privata di B. nonché avvocato dell’imputato B. (sempre lo stesso) afferma, senza vergogna e con faccia che definire di bronzo rappresenta un eufemismo così leggero da esser quasi insostenibile:” Vorrei chiarire che io sono contrario al lodo…”. Il suo datore di lavoro conferma che il lodo Schifani 2 (Schifani 1 è attualmente presidente del senato della repubblica italiana…) ovvero lodo Alfano, ministro della giustizia ad personam del governo ad personam di B. 4, è stato fatto votare dal parlamento ad personam non nell’interesse di se stesso B., ma in quello pubblico: ci sarebbe veramente da ridere, se non fosse che ormai c’è soltanto e purtroppo soltanto da piangere!
6000 agenti in meno. Volanti a secco. A rischio Commissariati. Le stime del SILP sindacato della Polizia. Mezzo miliardo in meno di spesa. (pag. 1 e 20 de La Repubblica, 1 luglio 2008)
Come al solito il Blefaroplasticato Kalotricofilo Cainano Camaleonte Al Tappone non mantiene per niente le roboanti promesse sciorinate ai suoi elettori coglioni. Per garantire la sicurezza prende le impronte ai bambini Rom, dimenticandosi gli scugnizzi della camorra e i picciotti della mafia: questi comunque sparerebbero e perciò…Intanto meglio neutralizzare le forze di Polizia e mandare l’Esercito a fare la guardia ai bidoni di benzina (pardon, alle discariche dei rifiuti che per altro, anche questi, aveva bugiardamente promesso di far sparire velocissimamente dalle strade della Campania, dove stanno aumentando esponenzialmente…) Che Dio ci aiuti, direbbe un buon cristiano: io sono ateo, grazie a dio e quindi c’è poco da sperare…
Intanto Niccolò Ghedini, deputato del partito-azienda- proprietà privata di B. nonché avvocato dell’imputato B. (sempre lo stesso) afferma, senza vergogna e con faccia che definire di bronzo rappresenta un eufemismo così leggero da esser quasi insostenibile:” Vorrei chiarire che io sono contrario al lodo…”. Il suo datore di lavoro conferma che il lodo Schifani 2 (Schifani 1 è attualmente presidente del senato della repubblica italiana…) ovvero lodo Alfano, ministro della giustizia ad personam del governo ad personam di B. 4, è stato fatto votare dal parlamento ad personam non nell’interesse di se stesso B., ma in quello pubblico: ci sarebbe veramente da ridere, se non fosse che ormai c’è soltanto e purtroppo soltanto da piangere!
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